Rassegna stampa Pubblicato il 07/09/2018

Incongruenze tra Spesometro e Dichiarazione Iva: lettere di compliance in arrivo

lettere di compliance in arrivo a settembre

A settembre nuove lettere di compliance dell'Agenzia, per la promozione dell’adempimento spontaneo, se c'è incongruenza riscontrata dall'incrocio di dati tra spesometro e dichiarazioni IVA

A partire da settembre 2018 saranno inviate le comunicazioni relative, invece, ad anomalie riscontrate sulla dichiarazione IVA presentata sulla base dei dati dello spesometro (per l’anno di imposta 2016) e dei dati delle fatture comunicati ai sensi del d.l. n. 193 del 2016 (per l’anno d’imposta 2017).

A mettere in chiaro quelli che saranno gli obiettivi dell'Agenzia delle Entrate nei prossimi mesi, è l'Avv. Ernesto Maria Ruffini nella Relazione sulle iniziative realizzate, risultati conseguiti e spunti per il futuro del 4 settembre 2018.

Come evidenziato nella Relazione, ad una tradizionale visione improntata al recupero di gettito attraverso il controllo e la contrapposizione, è stata preferita una nuova impostazione che:

  • punta sul consolidamento di un rapporto fiduciario con i contribuenti e sul dialogo con gli stessi (preventivo o contestuale, laddove possibile, al momento dichiarativo);
  • definisce per il fisco un ruolo di facilitazione e di guida per il corretto assolvimento degli obblighi;
  • accorda priorità a meccanismi di innalzamento dell’adempimento spontaneo; riduce l’invasività dei controlli nei confronti dei soggetti a basso rischio.

Al contempo, si punta a potenziare le misure per il contrasto all’elusione e all’evasione pregressa.

Lettere di compliance

Le lettere nascono dall’incrocio tempestivo dei dati che confluiscono nel sistema dell’Anagrafe tributaria, con l’obiettivo di favorire l’emersione dell’effettiva capacità contributiva già al momento dell’adempimento tributario e non a seguito dell’attività ordinaria di controllo.
Mettono a disposizione elementi e informazioni che consentono al contribuente di porre rimedio a errori od omissioni mediante il ravvedimento operoso con sanzioni ridotte, e generalmente con effetti positivi in termini di gettito fiscale, riducendo l’invasività dei controlli nei confronti dei soggetti a basso rischio e incentivando l’adempimento spontaneo.

Nel corso del 2018 continua così l’attività per la promozione dell’adempimento spontaneo attraverso l’invio di comunicazioni ai contribuenti. Tale attività, iniziata nel 2015, ha registrato un progressivo incremento nell’ultimo triennio. Le comunicazioni sono di due tipi:

  • preventive, aventi la finalità di ricordare al contribuente i principali adempimenti dichiarativi relativi alle imposte sui redditi ed all’IVA;
  • post adempimento, con cui al contribuente vengono segnalate anomalie riscontrate dall’Agenzia sulla dichiarazione presentata, con l’invito a correggere il proprio comportamento per evitare la successiva e più invasiva attività di controllo.

Nei confronti delle persone fisiche è iniziato l’invio in tre tranche di circa 380.000 lettere destinate a coloro che per l’anno d’imposta 2014, sulla base dei dati in possesso dell’Agenzia, non hanno dichiarato, totalmente o parzialmente, redditi relativi a una o più categorie. Nel mese di novembre 2018, invece, saranno interessati i contribuenti che, benché titolari di più Certificazioni Uniche, non avranno adempiuto alla presentazione della dichiarazione relativa all’anno d’imposta 2017.

Al fine di facilitare gli adempimenti dei contribuenti e l’interazione con l’Agenzia, è stata potenziata l’attività di assistenza presso gli uffici territoriali e quella telefonica tramite i Centri di assistenza multicanale, nonché il servizio online “Cassetto fiscale”, in cui il contribuente trova tutti i chiarimenti relativi alla lettera ricevuta, nonché la dichiarazione integrativa precompilata o un prospetto “precompilato” di ausilio alla compilazione della dichiarazione integrativa, per perfezionare il ravvedimento operoso nel caso in cui ritenga fondata la segnalazione dell’Agenzia; in caso contrario, il contribuente potrà fornire le informazioni necessarie a giustificare, totalmente o anche solo parzialmente, l’anomalia riscontrata.

Nei confronti di soggetti titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo, a fine giugno 2018 sono state inviate le comunicazioni di alert a coloro che non risultano ancora aver presentato la dichiarazione IVA per il periodo d’imposta 2017, ricordando la possibilità di effettuare l’adempimento entro il 30 luglio con il pagamento delle sanzioni ridotte.

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Fonte: Agenzia delle Entrate





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Commenti

L'unica soluzione per sopravvivere alla persecuzione fiscale è cessare ogni attività. Oramai perdiamo più tempo ad inviare più volte le stesse cose che a seguire le nostre attività produttive, le spese per compensi ai commercialisti sono raddoppiate, passiamo il nostro tempo a fotocopiare fatture e portare documenti: E' UN VERO E PROPRIO INFERNO FISCALE. Ora si mettono pure a scrivere, e dovremo rispondere, andare a cercare fra documenti già (finalmente) archiviati. portarli al commercialista, pagarlo per la prestazione ecc. ecc. Meglio cessare l'attività.

Propongo di denunciare lo Stato Italiano per il reato di "STALKING FISCALE".

Commento di Miky (11:02 del 12/09/2018)

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