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Nautica da diporto

Il Nuovo Codice Nautico e gli aspetti civili e fiscali che ruotano intorno al diporto nautico

L'ebook Nautica da diporto e questo dossier vogliono offrire al lettore una panoramica completa delle novità normative che hanno interessato nell'ultimo anno il settore della Nautica da diporto.

Una sintesi degli argomenti trattati dall'ebook li possiamo cogliere dalla Premessa scritta dall'Avv. Roberta Caragnano che riportiamo integralmente.

Per l'esame degli argomenti trattati rimandiamo all'indice dell'ebook.

Il settore della nautica, eccellenza produttiva dell’economia italiana e pilastro dell’export, è da sempre oggetto di continue novità: dal Correttivo del Codice della nautica da diporto (entrato in vigore il 22 dicembre 2020, per effetto delle previsioni il d.lgs. 12 novembre 2020, n. 160) fino alle novità Iva in tema di locazione/noleggio di unità da diporto e navigazione in alto mare contenute nei provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate e nella Legge di Bilancio per l’anno 2021. 

La ragione giustificatrice della novella legislativa è la medesima del Codice: rendere competitiva l’Italia nello scenario internazionale rispetto a paesi come il Regno Unito, la Croazia, la Francia, armonizzando e coordinando il quadro normativo italiano con le previsioni europee, così da porre in essere una serie di interventi finalizzati a una nuova semplificazione amministrativa delle procedure. 

Il Legislatore ha chiarito diversi aspetti già manifestati in fase di prima applicazione del Nuovo Codice della Nautica da Diporto: tra questi, alcuni riguardano i profili professionali, le scuole nautiche e i centri per la nautica. 

Per i primi è ridefinita la figura dell’istruttore professionale di vela, distinguendo tra istruttore professionale (di vela) e istruttore (di vela) che opera in ambito sportivo e dilettantistico, con la previsione dell’istituzione di un elenco nazionale degli istruttori professionali; sul fronte dei centri nautici, si prevede un necessario preventivo riconoscimento da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, mentre per le scuole nautiche sono state introdotte sanzioni per l’esercizio abusivo dell’attività. 

Ma è soprattutto la “semplificazione” ad aver orientato le principali novità.
In particolare, devono ricordarsi le semplificazioni relative ai titoli e alla documentazione di bordo e tra queste la possibilità di sostituire l’atto di nazionalità con un’apposita licenza di navigazione; la sostituzione del ruolo di equipaggio con il ruolino da tenere con modalità telematiche; la licenza di navigazione semplificata dedicata alle navi destinate esclusivamente al noleggio per finalità turistiche, in modo da accorciare i tempi per il rilascio del titolo abilitativo alla navigazione, la previsione della validità della licenza provvisoria anche per l’apparato ricetrasmittente di bordo. In questa maniera, grazie alla combinazione tra semplificazione e competitività, sarà possibile per il cantiere costruttore di un’unità da diporto, ove per qualsiasi ragione non riesca a concluderne la vendita, riuscire a immatricolare l’imbarcazione a proprio nome, alimentando un mercato a “km zero”. 

Il lavoro in esame, approfondisce queste novità, partendo dall’analisi delle caratteristiche del settore nautico, per poi giungere agli aspetti centrali delle modifiche legislative, in una visione sistemica rivolta a “leggere e interpretare” la normativa in maniera organica: ad esempio, l’applicazione dell’Iva nella nautica da diporto in generale e nella compravendita d’imbarcazioni da diporto in ambito Ue ed Extra-UE, più in dettaglio, compresa la questione della detraibilità per gli acquisiti d’imbarcazioni da diporto strumentali. 

Il tema della locazione, del leasing e noleggio di unità da diporto, è ampiamente sviluppato anche negli aspetti più tradizionali, dove sono fornite interessanti riflessioni sul leasing nautico distinto, in rapporto alla tipologia di utilizzo, in commerciale e da diporto e sulle novità riguardanti il rilascio del certificato di idoneità al noleggio da parte dello Sportello Telematico del diportista – cd. Sted. 

Per quanto concerne la sicurezza, la novella legislativa contempla interventi anche riguardo alla revisione delle dotazioni nel caso di navigazione limitata all’area di ricerca e soccorso nazionale. 

Elemento centrale dell’intero lavoro, è l’interdisciplinarietà della materia, giacché oltre agli aspetti tipici del diporto e del Codice della navigazione, si esaminano anche i profili di carattere amministrativo e fiscale di un settore, che secondo i dati del progetto Horizon 2020 della Commissione europea, è fondamentale per la crescita sostenibile nel comparto nautico e delle economie del mare. 

Prof. Fabio Marchetti 
Associato di Diritto Tributario Luiss Guido Carl 

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NOTIZIE · 15/01/2021 Nautica da diporto: disciplina amministrativa e fiscale

Pubblicata l'edizione 2021 dell'e-book Nautica da diporto

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