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Riforma Fallimento 2018

Tutte le novità contenute nella legge delega approvata a ottobre 2017: il fallimento si trasforma in liquidazione giudiziale

Approvata l’11 ottobre 2017 la Legge delega per la riforma della disciplina fallimentare, 16 articoli per cambiare una normativa che trova il suo fondamento nel Regio decreto del 1942. La legge fallimentare già aveva subito modifiche con la L. 132 del 6 agosto 2015 di conversione del D.L.27 giugno 2015, n. 83. 

Maggiori informazioni sulla Riforma del fallimento 2018

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Con l’approvazione della legge delega il governo avrà tempo un anno per emanare la riforma della disciplina delle procedure di crisi e dell'insolvenza. I decreti legislativi che il governo è chiamato ad emanare dovranno intervenire su
- le procedure concorsuali (R.D. n. 267 del 1942, c.d. Legge fallimentare);
- la disciplina della composizione delle crisi da sovraindebitamento (legge n. 3 del 2012);
- il sistema dei privilegi e delle garanzie.
Il termine fallimento sarà sostituito con l'espressione "liquidazione giudiziale" e il governo è chiamato a distinguere i concetti di stato di crisi e di insolvenza, configurando la crisi come probabilità di futura insolvenza.
Il modello processuale per l'accertamento dello stato di crisi o dello stato di insolvenza sarà unico per tutte le categorie di debitori e dovrà ricalcare il procedimento per la dichiarazione di fallimento attualmente previsto. Saranno esclusi da tale modello gli enti pubblici.
Saranno privilegiate le proposte che assicurino la continuità aziendale,  verranno semplificate le procedure con il fine anche di ridurre i costi e verranno attribuite maggiori responsabilità agli organi di gestione e di controllo – amministratori, sindaci e revisori.
Sarà istituito presso il Ministero della giustizia un albo dei soggetti, costituiti anche in forma associata o societaria, destinati a svolgere, su incarico del tribunale, funzioni di gestione o di controllo nell'ambito delle procedure concorsuali, con indicazione dei requisiti di professionalità, indipendenza ed esperienza necessari per l'iscrizione.
Verranno incentivati tutti gli strumenti di composizione stragiudiziale della crisi quali gli accordi di ristrutturazione dei debiti e i piani attestati di risanamento.
Verrà prevista una fase preventiva di allerta, volta ad anticipare l'emersione della crisi.
Verrà riformato l'istituto del concordato preventivo oggi disciplinato dagli articoli 160 e seguenti della legge fallimentare.
La disciplina della procedura di liquidazione giudiziale dovrebbe sostituire l'attuale disciplina del fallimento e saranno potenziati i poteri del curatore, vero dominus della liquidazione giudiziale che sarà legittimato a promuovere o proseguire specifiche azioni giudiziali: dall'azione sociale di responsabilità, all'azione dei creditori sociali (art. 2394 c.c.), all'azione contro i soci che hanno intenzionalmente deciso o autorizzato il compimento di atti dannosi per la società (art. 2476, settimo comma, c.c.), alle azioni di responsabilità verso società o enti che esercitano attività di direzione e coordinamento di società (art. 2497 c.c.).
Anche l’istituto dell’esdebitazione verrà riformato.
Verrà rivista la disciplina della composizione delle crisi da sovraindebitamento, attualmente prevista dalla legge n. 3 del 2012.
Verranno adottate disposizioni in materia di tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire.

Il presente dossier oltre a pubblicare i testi normativi si prefigge lo scopo di illustrare e chiarire le norme con specifici approfondimenti sui singoli punti oggetto della riforma, ossia:

Speciali

Speciale del 24/09/2015
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Accordo di ristrutturazione dei debiti e concordato preventivo

Accordo di ristrutturazione dei debiti e Concordato preventivo sono due percorsi di natura giudiziale con l'obiettivo di favorire il rilancio dell’impresa
Speciale del 23/09/2015
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I piani di risanamento per risolvere la crisi di impresa

Le soluzioni extragiudiziali per risolvere la crisi di impresa: rilancio manageriale e piano di risanamento dopo la mini riforma fallimentare 2015
Speciale del 17/04/2014
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Il Concordato preventivo per evitare il fallimento dell'impresa in stato di crisi

Il concordato preventivo, tra abusi del concordato in bianco, intereferenze con gli accordi di ristrutturazione, e scioglimento / sospensione dei contratti con le banche.

Rassegna Stampa

Rassegna stampa del 09/11/2017
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Nulla la cartella notificata al titolare dell'impresa fallita

Cartella di pagamento formata dopo la dichiarazione di fallimento: nulla se notificata al titolare dell'impresa fallita e non al curatore. Così la CTR Provinciale della Sicilia 2017
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Riforma Fallimento 2018: come cambia il codice civile

Riforma del fallimento 2018: cambiano gli articoli del C.C. che stabiliscono la responsabilità degli amministratori, le cause di scioglimento, nomina organo di controllo o revisore
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Fallimento 2017: i nuovi poteri del curatore nella liquidazione giudiziale

La Legge 155/2017 sostituisce il fallimento con la liquidazione giudiziale. L'incremento dei poteri del curatore

Normativa

Normativa del 21/08/2015
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La riforma fallimentare è legge

In Gazzetta la conversione del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83. Ecco il testo coordinato con la legge di conversione 6 agosto 2015, n. 132 recante: «Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell'amministrazione giudiziaria.».GU Serie Generale n.192 del 20-8-2015 - Suppl. Ordinario n. 50
Normativa del 20/08/2015

Titolo II - Capo IX Della esdebitazione

Legge fallimentare - Decreto regio 16/03/1942 n. 267. Pubblichiamo il testo aggiornato al 6/08/2015 con la L. 132 di conversione del D.L.27 giugno 2015, n. 83 - GU Serie Generale n.192 del 20-8-2015 - Suppl. ordinario n. 50
Normativa del 20/08/2015

Titolo III - Capo III Dei provvedimenti immediati

Legge fallimentare - Decreto regio 16/03/1942 n. 267. Pubblichiamo il testo aggiornato al 6/08/2015 con la L. 132 di conversione del D.L.27 giugno 2015, n. 83 - GU Serie Generale n.192 del 20-8-2015 - Suppl.ordinario n. 50

Domande e Risposte

Domanda e Risposta del 01/09/2015

In cosa consiste il pignoramento esattoriale dei crediti presso terzi?

Il pignoramento collegato all'attività di riscossione da parte di enti pubblici è detto esattoriale
Domanda e Risposta del 31/08/2015

Quali sono i nuovi limiti di pignorabilità di stipendi e pensioni?

La nuova legge fallimentare (L.132/2015) ridefinisce i limiti alle soglie di pignorabilità di stipendi e pensioni
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La gestione del fallimento - Check list + Formule
La procedura che deve seguire il Curatore Fallimentare. Tutto quello che si deve fare riguardo l'attività fallimentare. Il pacchetto contiene un tool in excel per seguire gli adempimenti + 14 formule per redigere agevolmente le principali istanze.

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