Accordo ristrutturazione debiti e concordato preventivo

Accordo ristrutturazione debiti e concordato preventivo

Condizioni, procedura ed effetti delle soluzioni giudiziali alla crisi di impresa dopo il DL 118/2021. Disciplina valida fino al 15 maggio 2022. pdf 165 p.

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Il prodotto è in formato pdf - ISBN 9788891648891

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Data: 08/09/2021
Tipologia: E-Book


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Le condizioni, la procedura e gli effetti delle soluzioni giudiziali alla crisi di impresa, con le novità del D.L. 118/2021, inclusa la procedura di Composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa.
Disciplina valida fino al 15 maggio 2022

Il testo, eBook in pdf di 165 pagine, consente quindi di comprendere come gestire queste procedure concorsuali, e soprattutto di conoscere in anticipo i possibili loro esiti.

Si ricorda che questo ebook è accompagnato da altri due collegati, relativi, rispettivamente, a “Il fallimento e i suoi vari esiti” e “Le soluzioni extragiudiziali alla crisi di impresa”, che includono il rilancio manageriale, il Piano di risanamento e la nuova procedura della Composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa, che puntano a presentare nel loro complesso i vari percorsi che un’impresa in difficoltà può tentare al fine di salvaguardare, per quanto possibile, l’operatività, nonché le stesse prospettive future di continuità e redditività dell’azienda.

Il secondo rinvio dal 1° settembre 2021 al 16 maggio 2022 dell’entrata in vigore del Codice della crisi di impresa è stato decretato dall’art. 1 del D.L. 24 agosto 2021, n. 118, recante “Misure urgenti in materia di crisi di impresa e di risanamento aziendale, nonché ulteriori misure urgenti in materia di giustizia”, e pubblicato nella G.U. n. 202 del 24/8/2021, non ancora convertito in legge, al momento di pubblicare il presente ebook. Va però precisato che la parte del Codice relativa alle procedure di allerta e di composizione assistita della crisi è stata rinviata al 31 dicembre 2023.

Questi rinvii della futura disciplina, e gli aggiustamenti della normativa in vigore, si spiegano probabilmente per il fatto che l’inattesa, quanto drammatica, epidemia da Covid-19 suggeriva di affidarsi, per il delicato tema della crisi di impresa, necessariamente più diffusa per effetto della stessa pandemia, ad una normativa più collaudata, e con una giurisprudenza nota.

Tutto questo comporta, quindi, che la gestione della crisi di tante imprese, colpite dal blocco intermittente dell’attività e dall’altalenante evoluzione della domanda, esistente da ormai un anno e mezzo, e dal conseguente complesso e difficile adeguamento dell’organizzazione e della gestione imprenditoriale alla nuova situazione, debba essere affrontata dagli operatori economici, e dai professionisti che li assistono, facendo ricorso alla vecchia legge fallimentare, prossima a compiere 80 anni (essendo stata emanata nel 1942), e alle procedure concorsuali da essa previste.

Da qui la necessità di rimettere mano al presente testo, che incorpora le modifiche contenute nell’art. 20 del D.L. 118/2021.

Passando ora ad una presentazione più dettagliata del presente testo, si rammenta che dopo questa introduzione, c’è un primo capitolo, che illustra le principali novità del D.L. 118/2021, che riguardano, oltre ad alcune modifiche alla disciplina dell’accordo di ristrutturazione dei debiti e del concordato preventivo, anche l’introduzione della nuova procedura della Composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa.

Dopo questa illustrazione delle novità, il testo continua con un secondo capitolo, dedicato all’accordo di ristrutturazione dei debiti, in cui, dopo un paragrafo denominato “Quadro generale”, nel quale si presentano le caratteristiche salienti di questa soluzione alla crisi di impresa, segue un paragrafo che illustra le condizioni richieste per l’attivazione di questa procedura concorsuale, per passare poi alla descrizione delle varie fasi del procedimento, nel cui ambito sono riportate le indicazioni per predisporre i documenti necessari per l’avvio del percorso che dovrebbe portare l’impresa ad uscire dallo stato di crisi. Conclusa la descrizione dei passaggi procedurali, si continua l’esame con l’analisi degli effetti dell’accordo di ristrutturazione dei debiti, presentando tali conseguenze in funzione dello stato di avanzamento della procedura. Infine, si conclude con un paragrafo che ricorda le modalità di attuazione di questa soluzione concorsuale, una volta che la procedura è completata.

Con un approccio analogo, il capitolo 3 illustra la procedura del concordato preventivo, per il quale si illustrano gli stessi elementi indicati per l’accordo di ristrutturazione dei debiti, con l’aggiunta dell’illustrazione del cosiddetto concordato in bianco, e la descrizione dei ruoli delle figure che intervengono nella procedura del concordato preventivo (Tribunale, giudice delegato, commissario giudiziale).
Si coglie l’occasione per ricordare che la procedura del concordato fallimentare è illustrata nell’ebook relativo alla procedura fallimentare.

Va detto che l’ordine di presentazione di queste due soluzioni alla crisi di impresa non è casuale. Infatti l’accordo di ristrutturazione dei debiti è la soluzione che si può prendere prima in considerazione, essendo meno impegnativa, ma quando la situazione è difficile, ossia l’indebitamento dell’impresa in crisi è significativo, allora può essere il caso di considerare il concordato preventivo.

Va detto che queste due soluzioni giudiziali presentano comunque molte affinità, a cominciare dalle condizioni di accesso, che sono le stesse della procedura fallimentare.

In effetti, l’attivazione dell’accordo di ristrutturazione dei debiti, così come del concordato preventivo, pur producendo nel corso della procedura effetti leggermente diversi, assicurano entrambi una protezione piuttosto significativa dell’azienda in crisi, con la conseguenza che, almeno in condizioni normali, l’imprenditore in difficoltà non avrà motivi per non ricorrervi (visto che l’alternativa è il fallimento, o peggio, le azioni esecutive dei creditori sui beni dell’impresa).

Un secondo elemento comune tra i due istituti (accordo di ristrutturazione e concordato preventivo) è dato dal fatto che in entrambe le procedure occorre presentare una domanda in Tribunale, i cui contenuti sono sostanzialmente gli stessi.
Ma dalla presentazione della domanda in poi le differenze non mancano, sia in termini di procedura, sia in termini di effetti, anche se per quest’ultimo profilo le differenze, come già detto, sono poco rilevanti.

Alla conseguente logica domanda su quale delle due procedure scegliere, si potrebbe rispondere che, in linea di massima, l’accordo di ristrutturazione dei debiti è la soluzione da preferire quando la crisi, pur essendo grave, è ancora abbastanza gestibile, tanto che è possibile soddisfare integralmente fino al 40% dei propri debiti (a addirittura il 70% se si rispettano le condizioni dell’accordo di ristrutturazione agevolato), requisito non richiesto nella procedura del concordato preventivo, pur essendo anche in quel caso ipotizzabile una ristrutturazione dei debiti. Il concordato preventivo diventa pertanto un’opzione inevitabile quando le risorse finanziarie a disposizione dell’impresa in crisi sono inferiori al 40% dei debiti aziendali (almeno di quelli esigibili).

Indice prodotto

Presentazione
CAPITOLO 1. LE NOVITÀ DEL D.L. 118/2021
1. Le principali novità del D.L. 118/2021
2. Il prolungamento della vigenza della legge fallimentare
2.1 L’estensione fino al 15 maggio 2022 della vigenza del R.D. 267/42
2.2 Le norme del Codice della crisi di impresa comunque in vigore
2.3 Le ragioni del rinvio dell’entrata in vigore del Codice della crisi di impresa
3. La nuova procedura della Composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa
3.1 La procedura ordinaria di Composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa
3.2 La procedura semplificata di Composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa
3.3 Il Concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio
4. Le modifiche alla legge fallimentare apportate dal D.L. 118/2021
5. I rinvii e le deroghe ai termini apportati dal D.L. 118/2021
5.1 La possibilità di passare dalle procedure concorsuali a quella del piano di risanamento fino al 31/12/2022
5.2 La possibilità di predisporre la documentazione completa in caso di concordato in bianco anche in presenza di una richiesta di fallimento fino al 31/12/2021
5.3 L’improcedibilità della risoluzione del concordato preventivo fino al 31/12/2021
CAPITOLO 2. L’ACCORDO DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI
1. Quadro generale
1.1 L’impostazione dell’accordo di ristrutturazione dei debiti
1.2 Le differenze tra accordo di ristrutturazione dei debiti e piano di risanamento
1.3 Considerazioni sulle opportunità offerte dall’accordo di ristrutturazione dei debiti
2. Le condizioni per l’attivazione della procedura dell’accordo di ristrutturazione dei debiti
2.1 Il rispetto dei requisiti dimensionali stabiliti dalla legge fallimentare
2.2 La presenza di uno stato di crisi
3. La procedura dell’accordo di ristrutturazione dei debiti
3.1 La predisposizione del piano economico e finanziario
3.2 La predisposizione dell’accordo con i creditori (o concordato)
3.3 La domanda di accesso anticipato alla procedura dell’accordo di ristrutturazione dei debiti
3.4 L’attestazione del piano e dell’accordo
3.5 L’approvazione del piano e dell’accordo
3.6 La pubblicazione dell’accordo e l’eventuale opposizione dei creditori
3.7 La domanda di omologazione dell’accordo al Tribunale
3.8 L’omologazione dell’accordo da parte del Tribunale
3.9 Le condizioni per la conclusione positiva della procedura dell’accordo
3.10 L’accordo di ristrutturazione ad efficacia estesa
3.11 La convenzione di moratoria
3.12 L’accordo di ristrutturazione agevolato
4. Gli effetti dell’accordo
4.1 Quadro generale
4.2 Gli effetti del deposito in Tribunale della domanda di accesso anticipato alla procedura dell’accordo di ristrutturazione dei debiti
4.3 Gli effetti della pubblicazione dell’accordo nel registro delle imprese
4.4 Gli effetti del deposito in Tribunale della domanda di omologazione dell’accordo
4.4.1 Quadro generale
4.4.2 L’esenzione dagli obblighi di ricapitalizzazione e di scioglimento in caso di riduzione del capitale sociale
4.4.3 La possibilità di richiedere al Tribunale l’autorizzazione ad acquisire finanziamenti prededucibili, a cedere i crediti, e a pagare i fornitori
4.5 Gli effetti dell’omologazione dell’accordo
4.5.1 Quadro generale
4.5.2 La disciplina della prededucibilità
4.5.3 Il blocco delle azioni cautelari ed esecutive
4.5.4 L’esenzione da azione revocatoria per gli atti compiuti in esecuzione dell’accordo
4.5.5 La prededucibilità dei finanziamenti previsti dall’accordo
4.5.6 La prededucibilità dei finanziamenti erogati ai fini della presentazione della domanda di accordo
4.5.7 La prededucibilità dei finanziamenti erogati dai soci
4.5.8 L’esenzione dalle disposizioni penali in tema di bancarotta
5. L’attuazione dell’accordo
CAPITOLO 3. IL CONCORDATO PREVENTIVO
1. Quadro generale
1.1 L’impostazione del concordato preventivo
1.2 Le differenze tra concordato preventivo e accordo di ristrutturazione dei debiti
2. Le condizioni per l’attivazione della procedura del concordato preventivo
3. La procedura anticipata del concordato preventivo (cd. concordato in bianco)
4. La procedura del concordato preventivo nella prima fase
4.1 La predisposizione del piano economico e finanziario e della proposta di concordato
4.2 Il piano e la proposta per il concordato con continuità aziendale
4.3 L’attestazione del piano economico e finanziario e della proposta di concordato
4.4 La presentazione della domanda di concordato preventivo
4.5 La richiesta di sciogliere o sospendere i contratti
4.6 La valutazione della domanda di concordato da parte del Tribunale
4.7 La decisione del Tribunale sull’ammissibilità della domanda di concordato
4.8 La presentazione di proposte alternative di concordato
4.9 La pubblicazione del decreto del Tribunale di ammissione della domanda di concordato
5. Gli attori del concordato preventivo
5.1 Quadro generale
5.2 I compiti del Tribunale
5.3 I compiti del giudice delegato
5.4 I compiti del commissario giudiziale
6. La procedura del concordato preventivo nella seconda fase
6.1 La convocazione dei creditori per l’approvazione del concordato preventivo
6.2 La votazione per l’approvazione del concordato preventivo
6.3 L’omologazione del concordato preventivo
6.4 La chiusura della procedura del concordato preventivo
7. Gli effetti del concordato preventivo
7.1 Quadro generale
7.2 Gli effetti della presentazione della domanda di concordato in bianco
7.3 Gli effetti della presentazione della domanda di concordato preventivo
7.4 Gli effetti dell’ammissione della domanda da parte del Tribunale
7.5 Gli effetti dell’omologazione del concordato preventivo
7.6 Gli effetti del concordato con continuità aziendale
8. L’attuazione del concordato preventivo
8.1 La vendita dei beni
8.2 La liquidazione dei proventi ai creditori
8.3 Il controllo dell’attuazione del concordato preventivo
8.4 La conclusione della procedura del concordato preventivo

Descrizione breve

Le condizioni, la procedura e gli effetti delle soluzioni giudiziali alla crisi di impresa, con le novità del D.L. 118/2021, inclusa la procedura di Composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa.
Disciplina valida fino al 15 maggio 2022

Il testo, eBook in pdf di 165 pagine, consente quindi di comprendere come gestire queste procedure concorsuali, e soprattutto di conoscere in anticipo i possibili loro esiti.

Isbn: 9788891648891



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