Rassegna stampa Pubblicato il 14/02/2020

Controllo ritenute appalti o DURF entro il 24 febbraio

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controlli irregolarità

Le modalita per la richiesta della nuova certificazione DURF che esenta gli appaltatori dal controllo sulle ritenute Si preannunciano difficoltà.

 La recente circolare 1 E dell'Agenzia delle entrate ha fornito i chiarimenti sul nuovo obbligo in capo ai committenti di lavori in appalto (superiori a 200mila euro)  che prevede la verifica dei versamenti  delle ritenute fiscali,  fatti da appaltatori e subappaltatori  per i propri lavoratori . E' stata prevista pero una possibilità di essere esentati da quest'obbligo per le imprese con specifici requisiti , requisiti che si devono  certificare con un documento , definito DURF  (è stato fornito un modello esplicativo di certificazione dall'Agenzia qualche giorno fa).  I requisiti per ottenerlo sono i seguenti:

  1. essere in attività da almeno tre anni
  2. essere in regola con gli obblighi dichiarativi
  3. avere eseguito nell’ultimo triennio, complessivi versamenti registrati nel conto fiscale per un importo non inferiore al 10% dell’ammontare dei ricavi o compensi risultanti dalle dichiarazioni medesime
  4. non avere iscrizioni a ruolo o accertamenti esecutivi o avvisi di addebito affidati agli agenti della riscossione relativi alle imposte e ai contributi previdenziali per importi superiori a 50mila euro, per i quali i termini di pagamento siano scaduti e siano ancora dovuti pagamenti

Il DURF viene emesso dall'Agenzia delle entrate  e le imprese appaltatrici devono ottenerlo e presentarlo ai propri committenti  entro il 24 febbraio 2020,  la stessa data prevista per la presentazione, in alternativa  delle copie degli f24 ,  fissata a 5 giorni dai versamenti stessi  . Dato che questo mese la scadenza per le ritenute riferite a gennaio scade il 17 febbraio, i cinque giorni  scadono il 22,   data che slitta per il giorno festivo al 24.

Gli uffici territoriali dell'Agenzia dovranno mettere a disposizione il DURF nei cassetti fiscali ma  in attesa  dell'implementazione dell'applicazione informatica   è stata predisposta una soluzione provvisoria . Sarà fornito un  certificato  che riscontrerà l’esistenza dei quattro requisiti  solo in riferimento all'ultimo mese precedente alla richiesta e  sarà il funzionario   a dover verificare il risultato prima della consegna agli interessati .

La procedura interna prevede che in caso di esito negativo, saranno evidenziati solo i requisiti non soddisfatti dall’impresa. Se l’esito negativo dipende da carichi pendenti , sarà possibile richiedere ulteriori verifiche agli agenti della riscossione ( ad esempio per il fatto che un pagamento fatto nell'ultimo giorno del mese non viene recepito dal certificato   e il contribuente dovra farsi carico di chiedere eventualmente il riesame .  Certamente con i tempi strettissimi  della scadenza si preannuncia  una certa bagarre negli Uffici dell'Agenzia . Sara utile muoversi con il massimo anticipo.

Fonte: Il Sole 24 Ore





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