Rassegna stampa Pubblicato il 08/11/2019

Seggiolini antiabbandono: sanzioni sospese?

attenzione  segnale pericolo

Dopo l'inatteso anticipo dell'obbligo dei seggiolini antiabbandono, la ministra De Michelis annuncia un possibile rinvio delle sanzioni per il mancato utilizzo. Cosa si rischia intanto?

Con una circolare del ministero dell'interno, del 6.11.2019 ,  l’obbligo di seggiolini antiabbandono per bambini in auto è entrato in vigore  da ieri  7 novembre e non più dal 6 marzo 2020.  Questa data emergeva dalla legge istitutiva (120gg dall'entrata in vigore del decreto sui requisiti tecnici )  ed era stato raccomandato anche dal Consiglio di stato  di lasciare il tempo tecnico per l'adeguamento dei dispositivi . Dalla ministra De Michelis arriva pero la disponibilità  a un provvedimento di rinvio delle sanzioni.

La novità  infatti ha  spiazzato  i  produttori , che hanno da pochissimo ricevuto dal Ministero le indicazioni sulle caratteristiche  tecniche richieste per i dispositivi (Il DM firmato il  2.10.2019 è stato pubblicato il 23 ottobre ),  ma anche  le famiglie,   che si chiedono  quali sanzioni e a quali rischi vadano incotrno  in caso di incidente senza l'utilizzo di dispositivi a norma.

 Le sanzioni in vigore oggi

 Il rinnovato  articolo 172 del Codice della strada prevede oggi che chi trasporta un bambino di età inferiore a quattro anni  senza un sistema antiabbandono (integrato nel seggiolino o separato)   rischia  :

- 81 euro di multa;
- la decurtazione di cinque punti della patente;
- la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi, se  commette  la stessa infrazione più di una volta nel giro di due anni.

Per essere in regola ed evitare le sanzioni il conducente dell'auto deve poter dimostare con una certificazione di confermita che il seggiolino o il dispositivo sia omologato . Bisogna quindi all'acquisto richiederla al commerciante .

Possibile che le forze dell’ordine, soprattutto all’inizio, non siano particolarmente "fiscali" e che  gli agenti possano dare la possibilità portare la  dichiarazione di conformità  al Comando, come si fa con la patente di guida dimenticata , in una data successiva. 

Nel caso di multa si puo  fare ricorso al giudice di pace in quanto la  circolare ministeriale non è vincolante davanti all’autorità giudiziaria. sostenendo che l’obbligo non è entrato ancora in vigore. La norma infatti non era chiara perche pur prevedendo 120 di giorni per l'applicazione indicava  come limite ultimo di entrata in vigore il 1 luglio 2019.

Ieri sera comunque  in una trasmissione radiofonica la Ministra delle infrastrutture Paola DeMichelis, concordando sulla situazione difficile che si è venuta a creare , ha preannunciato che la maggioranza è d'accordo nel predisporre un procedimento che rinvii l'entrata in vigore delle sanzioni.

 Nell'attesa, però vale la pena ricordare che in caso d’incidente, soprattutto se con feriti la polizia stradale dovra redigere un verbale e le  compagnie assicurative potrebbero risarcire i danneggiati rivalendosi poi sul conducente. 

Consigliabile quindi velocizzare l'acquisto di un dispositivo o di  un seggiolino  anntiabbandono con allarme integrato, avendo cura di chiedere al venditore  la dichiarazione di conformità al Dm Infrastrutture 2 ottobre 2019. 

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Fonte: Il Sole 24 Ore




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