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Rassegna Stampa Pubblicato il 08/05/2017

730/2017: credito d’imposta spese videosorveglianza allarme e vigilanza

Tempo di lettura: 2 minuti
telecamera videosorveglianza

Credito di imposta spese videosorveglianza: come usufruirne. I chiarimenti della circolare dell'agenzia delle Entrate. L'indicazione del credito nel modello 730/2017

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Ecco come usufruire del credito di imposta per le spese di videosorveglianza: i chiarimenti della circolare n. 7 del 4 aprile 2017.

Fino al 20 marzo 2017 i contribuenti che nel 2016 hanno sostenuto spese per sistemi di videosorveglianza digitale, sistemi di allarme e di vigilanza hanno potuto inviare le domande di accesso al credito d’imposta. In particolare, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, è disponibile “Comunicazione VDS”, l’applicazione informatica per la compilazione e trasmissione dell’istanza di attribuzione del credito d’imposta relativo alle spese sostenute nel 2016, riguardanti l’installazione di sistemi di videosorveglianza digitali o di allarme oltre che per contratti stipulati con istituti di vigilanza.

Nella domanda vanno indicati il codice fiscale del beneficiario e del fornitore del bene o servizio, nonché numero, data e importo delle fatture relative ai beni e servizi acquisiti, comprensivo dell’imposta sul valore aggiunto. Occorre inoltre specificare che se la fattura è relativa ad un immobile adibito promiscuamente all’esercizio d’impresa o di lavoro autonomo e all’uso personale o familiare del contribuente  il credito d’imposta spetta nella misura del 50%.  Il beneficiario può utilizzare il credito d’imposta maturato in compensazione presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate a decorrere dal 30 marzo 2017, con l’indicazione del codice tributo 6874..

Le persone fisiche non titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo possono utilizzare il credito spettante anche in diminuzione delle imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi.

Il credito andrà indicato anche nel modello 730/2017 al rigo G12 – sezione X – Credito di imposta per video sorveglianza. In particolare:

  • Colonna 1 (Credito spettante): riportare l’importo del credito d’imposta relativo al 2016.
  • Colonna 2 (di cui compensato in F24): indicare il credito d’imposta utilizzato in compensazione nel modello F24 fino alla data di presentazione della dichiarazione.

L’eventuale ammontare del credito d’imposta non utilizzato potrà essere fruito nei periodi d’imposta successivi senza alcun limite temporale.

Il credito d‘imposta non è cumulabile con altre agevolazioni di natura fiscale aventi ad oggetto le medesime spese.

Pertanto, per le spese sostenute per l’installazione di sistemi di video sorveglianza digitale o allarme non è possibile beneficiare anche della detrazione del 50 per cento delle spese stesse spettante, ai sensi dell’art. 16-bis, comma 1, lett. f), del TUIR per lavori, su singole unità immobiliari e su parti comuni, finalizzati alla prevenzione del rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. Considerato, tuttavia, che la citata detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare gli interventi sugli immobili e non riguarda anche il contratto stipulato con un istituto di vigilanza (Circolare 06.02.2001 n. 13, risposta 5) è possibile fruire del credito d’imposta per le spese sostenute per la stipula di tale contratto e, contemporaneamente, della detrazione del 50 per cento delle spese per l’installazione di sistemi di videosorveglianza purché siano oggetto di autonoma fatturazione. (Circol. n.7 del 4/4/2017)

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Per restare aggiornato segui il Dossier dedicato al Modello 730/2017

Fonte: Fisco e Tasse



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 Aurora S. Aurora S. - 23/06/2017
Ho installato un impianto di allarme (senza telecamere) a novembre 2016. Ho seguito le indicazioni della banca e della ditta e mi sono limitata al bonifico con detrazione e a conservare la fattura. Oggi il CAF mi dice che senza la richiesta di credito di imposta inviata entro lo scorso 20 marzo non ho diritto a nulla. Io non sapevo di questo F24, a novembre non ho avuto indicazione alcuna... Posso almeno usufruire della detrazione del 50%? Oppure posso presentare la richiesta in ritardo pagando una mora? Sono davvero tanti soldi e non vedere nulla indietro mi manda ai pazzi. Grazie
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 corrado corrado - 20/05/2017
salve volevo sapere per il credito d'imposta sulla video sorveglianza,per avere il rimborso sulla dichiarazione dei redditi che deve fare? la legge dice basta aver sostenuto la spesa e presentato domanda. domanda: ma basta solo la fattuta e importo o c'e' bisogno di una tracciabilita',tipo ricevuta bonifico ecc. perche'se uno ha pagato in contanti? grazie
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 Luigia Lumia Luigia Lumia - 20/05/2017
Questi sono i documenti necessari per aver diritto alla detrazione, indicati nella circolare 7 del 4 aprile 2017: ‐ Istanza inviata telematicamente all’Agenzia delle entrate entro il 20 marzo 2017 e relativa ricevuta di avvenuta ricezione; ‐ Fattura di acquisto del bene o servizio; ‐ Autocertificazione che attesti che l’immobile è utilizzato esclusivamente per l’uso personale o familiare e che per le stesse spese non si fruisce di altre agevolazioni fiscali ‐ Eventuale modello F24 per eventuali compensazioni già effettuate
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 Ivana Ivana - 18/07/2017
Come posso stampare istanza mandata telematico?
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 GIOVANNI RIMPICI GIOVANNI RIMPICI - 13/05/2017
Il Credito D'imposta spettante viene utilizzato in compensazione con F/24 telematico per le imposte dovute in base alla dich. dei Redditi. Quindi non può essere utilizzato per compensare l' IMU dovuta per il 2017?
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 Luigia Lumia Luigia Lumia - 20/05/2017
Ritengo che il credito di imposta possa essere utilizzato anche per il pagamento dell'Imu, e in generale di qualsiasi importo che passi per il modello F24. Non mi pare di vedere restrizioni a parte l'obbligo dell'F24 telematico attraverso i canali dell'Agenzia delle Entrate e non Home banking.
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 gaetano caimano gaetano caimano - 20/02/2017
e per quanto riguardo impianti realizzati a febbraio 2017 si puo' accedere al credito d'imposta?
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 Luigia Lumia Luigia Lumia - 07/05/2017
Il comma 982 della legge di stabilita 2016 prevede che e' riconosciuto un credito d'imposta ai fini dell'imposta sul reddito, nel limite massimo complessivo di 15 milioni, di euro per l'anno 2016. Salvo pertanto proroghe attualmente per le spese di video sorveglianza sostenute nel 2017 non è ammesso credito di imposta.
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