Rassegna stampa Pubblicato il 24/10/2014

Ritenuta sui bonifici per interventi edilizi: si passa dal 4% all'8%

Tempo di lettura: 0 minuti

La Legge di Stabilità 2015 prevede il raddoppio della misura della ritenuta d'acconto che le banche e Poste italiane applicano sui bonifici per fruire delle detrazioni per interventi sulla casa

Tra le misure del Ddl di Stabilità 2015, è previsto anche il raddoppio, dal 4% all'8%, della misura della ritenuta d'acconto prevista dall'articolo 25, comma 1, del D.L. n. 78/2010, operata da banche e Poste italiane sull'accredito dei pagamenti effettuati con bonifico dai contribuenti che intendono beneficiare delle detrazioni per interventi edilizi e per interventi volti al risparmio energetico e del bonus mobili. Attualmente, non è prevista una norma sulla decorrenza di tale novità, quindi la nuova ritenuta si dovrebbe applicare sugli accreditamenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2015.

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Fonte: Il Sole 24 Ore




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Commenti

Non riesco a capire nè il motivo di tale ritenuta, nè il beneficio che ne deriva alle casse dello Stato.

Le aziende che percepiscono il pagamento della fattura decurtato di tale importo, poi lo portano in detrazione dai versamenti in F24.

Quindi, questi sono solo soldi che girano, non ulteriori entrate, e visto che per "girare" hanno sicuramente un costo (di manodopera e di agio corrisposto alle banche/poste) forse sarebbe stato più conveniente, per le casse dello Stato, abolirlo in toto.

Commento di Miky (14:39 del 24/10/2014)

Secondo me il meccanismo è giusto; le ditte abituate a buttare le fatture nel cassonetto senza registrarle in contabilità sono tracciate; i costi della banca sono pagati dal contribuente che usufruisce di detrazioni fiscali esagerate e spalmate in tempi eccessivamente lunghi; l'entità della ritenuta 8% mi sembra un po' alta.
GB

Risposta di Giuseppe (17:16 del 24/10/2014) al commento di Miky

Lo Stato, con questa modifica, si finanzia per il periodo di tempo che intercorre tra il prelievo della ritenuta e la data di versamento delle imposte da parte del soggetto che ha ricevuto il bonifico.

Commento di simone (14:54 del 24/10/2014)

OLTRE A INVENTARE NUOVE TASSE QUESTA CLASSE POLITICA DI MARIOLI , TUTTI I GIORNI CAMBIANO LE CARTE IN TAVOLA PER METTERE IN DIFFICOLTA' QUELLI COME NOI CHE LAVORANO PER GUADAGNARSI LA PAGNOTTA . ORAMAI E' INDISPENSABILE UNO SCIOPERO FISCALE , QUESTI MARIOLI DEVONO ANDARE A CASA . NON SE NE PUO' PIU' DI TRIBULARE PER ESSERE IN REGOLA CON IL FISCO , QUESTI MARIOLI BUROCRATI , FORSE LO FANNO APPOSTA PER INGANNARCI PER POI SANZIONARCI ????

Commento di orieto (17:27 del 24/10/2014)

Tante leggi e confuse sono un ottimo terreno per rendere il cittadino insicuro e ricattabile. Per contro, chi "sa" e "può" troverà sempre un modo di girare la frittata a proprio vantaggio. Le ritenute servono anche a costringere le banche a segnalare i bonifici speciali nei loro 770, suppongo, così almeno le ditte sono costrette a dichiarare quei ricavi. E, intanto, lo Stato ci guadagna in liquidità qualche mese prima delle imposte. Se pagare i soldi 6 mesi prima o 6 mesi dopo fosse indifferente, nessuno ci farebbe pagare gli interessi. Si tratta "semplicemente" di un ulteriore acconto sulle imposte dovute per l'anno. A quando un modello alla francese, con versamenti mensili?

Commento di dawnraptor (12:41 del 27/10/2014)

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