Speciale Pubblicato il 02/12/2011

EDITORIALE : La settimana fiscale in breve dal 28 novembre al 2 dicembre 2011

di Staff di Fiscoetasse

Le principali novità fiscali della settimana che si chiude il 2 dicembre 2011: Il Decreto Anticrisi in via di approvazione il 5 dicembre 2011 - La riduzione dell'acconto Irpef anche per la cedolare secca e per i contribuenti minimi - PEC senza sanzioni se comunicata entro il 31.12.2011 - Il bonus ricerca alla luce dei ultimi chiarimenti dell'Agenzia - Approvato il decreto attuativo sul contributo di solidarietà - INPS: dal 1° dicembre nuovi servizi online - Pronti i codici tributo per recuperare il maggiore acconto versato a novembre

Una breve sintesi delle novità fiscali della settimana da leggere con un colpo d'occhio:

- Le nuove misure del Decreto Anticrisi in arrivo lunedì 5 dicembre 2011;

- Taglio del 17% per gli acconti Irpef 2011 anche per la cedolare secca e per i contribuenti minimi;

- Niente sanzioni se la PEC è comunicata entro fine anno;

- La Circolare n. 51/E dell'Agenzia delle Entrate sul "bonus ricerca" per le imprese;

- Contributo di solidarietà: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il provvedimento attuativo;

- Prosegue il processo di telematizzazione delle domande di prestazione e servizi INPS;

- Istituiti i codici tributo per compensare l'acconto IRPEF pagato in eccedenza.

La settimana fiscale in breve dal 28 novembre al 2 dicembre 2011

Il primo Consiglio dei ministri operativo del Governo Monti sarà convocato per lunedì 5 dicembre 2011. La decisione è stata presa il 26 novembre 2011, nel vertice tenutosi al Ministero dell’Economia al quale hanno partecipato il nuovo premier e quattro ministri. In vista un mix di interventi per garantire la stabilità dei conti e per rilanciare la crescita. Dal nuovo decreto, attualmente valutato intorno ai 20 miliardi di euro, spunta la reintroduzione dell’Ici progressiva sulla prima casa, la rivalutazione delle rendite catastali, il piano infrastrutture, le liberalizzazioni e probabilmente un aumento dell’Iva.

La riduzione dell’acconto Irpef all’82% spetta a tutte le persone fisiche ed è applicabile anche per la cedolare secca sugli affitti e per i contribuenti minimi. Di conseguenza, entro il 30.11.2011, i contribuenti minimi tenuti al versamento dell’imposta sostitutiva dell’Irpef del 20%, devono versare l’acconto nella misura ridotta dell’82% dell’imposta dovuta per il 2010, anziché 99%. I contribuenti tenuti al versamento della cedolare secca, invece, devono versare l’acconto nella misura di 68% dell’imposta dovuta per il 2011, anziché 85%. La conferma è arrivata con un Comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 25.11.2011.

PEC
considerata “nei termini” se la comunicazione di tale indirizzo di posta elettronica certificata avviene dopo la scadenza del 29 novembre, ma entro la fine dell’anno. E’ quanto affermato dal Ministero dello Sviluppo Economico nella Circolare n. 224402 del 25 novembre scorso, nella quale si suggerisce alle Camere di Commercio di non applicare sanzioni alle società o ai soggetti che non abbiano provveduto a comunicare l’indirizzo PEC al Registro delle Imprese entro il 29.11.2011, ma che vi provvederanno entro la fine dell’anno.

Con la Circolare n. 51/E del 28.11.2011, l’Agenzia delle Entrate fornisce le istruzioni operative per le imprese che decidono di fruire del credito d’imposta, istituito dal D.L. 70/2011, per il finanziamento di progetti di ricerca da realizzare con Università ed Enti pubblici di ricerca. In particolare, l’Agenzia chiarisce che tali imprese potranno utilizzare immediatamente, tramite modello F24, il credito d’imposta, pari al 90% degli investimenti in ricerca, realizzati, in ciascun periodo d’imposta di applicazione dell’agevolazione (2011 o 2012), in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti in ricerca effettuati nel triennio 2008-2010. Il meccanismo di calcolo del credito d’imposta richiede, quindi, che sia preliminarmente definita la “media degli investimenti in ricerca effettuati nel triennio 2008-2010”, per poi poterla raffrontare con l’importo degli investimenti realizzati in ciascuno dei periodi agevolabili.

Il contributo di solidarietà sui redditi superiori a 300mila euro annui, introdotto dalla Manovra di Ferragosto 2011, dovrà essere determinato nell’ambito della dichiarazione dei redditi e versato in unica soluzione, insieme a saldo Irpef. Per i redditi di lavoro dipendente o assimilati, il sostituto d’imposta dovrà fare i calcoli e trattenere il contributo in occasione del conguaglio di fine anno, riversandolo poi all’Erario secondo l’iter ordinario seguito per le normali ritenute. A dettare la disciplina del nuovo contributo è il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, datato il 21 novembre scorso e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 276 del 26.11.2011.

Prosegue il processo di telematizzazione delle domande di prestazione e servizi Inps che si concluderà entro il 31 luglio del 2012. A partire dal 1° dicembre prossimo, informa l’istituto in una nota del 30.11.2011, potranno essere presentate esclusivamente online: la domanda di assegni familiari per i coltivatori diretti, coloni e mezzadri, la richiesta di visita medica di controllo da parte delle aziende, la dichiarazione sostitutiva unica (DSU) ai fini del rilascio delle certificazioni ISE/ISEE.

Pronti i codici tributo per recuperare subito la differenza dell’acconto Irpef di novembre versato in eccedenza, applicando le vecchie percentuali, senza cioè il differimento dei 17 punti percentuali, stabilito dal DPCM del 21.11.2011. Infatti, per utilizzare in compensazione, tramite modello F24, il corrispondente credito d’imposta spettante, l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 117/E del 30.11.2011 istituisce i codici tributo: “1797”, per i contribuenti minimi, e “1844”, per la cedolare secca. Inoltre, è stato ridenominato il vecchio codice “4035”, per “attualizzarlo” alla nuova disposizione normativa.

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