News Pubblicata il 07/12/2021

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Reddito di libertà vittime di violenza: le domande restano valide per il 2022

Istruzioni e nuovo modello per il nuovo bonus alla donne vittime di violenza. Precisazione sulle domande non accolte, Vediamo cos' è, a chi spetta e come richiederlo.



Inps ha pubblicato nella circolare 166 dell'8 novembre 2021, le istruzioni complete e il  modello di richiesta per  il reddito di libertà, un bonus economico destinato alle donne vittime di violenza , previsto dal  DPCM del 17 dicembre 2020.  Va richiesto per il tramite dei  servizi sociali dei Comuni.

Con il  messaggio  n. 4130 del 24.11.2021 è stato comunicato anche il rilascio della procedura dedicata all’acquisizione delle domande per il Reddito di Libertà da parte degli operatori comunali, raggiungibile sul portale www.inps.it, all’interno del servizio online “Prestazioni Sociali”,selezionando tra i risultati il servizio “Prestazioni sociali: trasmissione domande, istruzioni e software”. Il servizio, già utilizzato dai Comuni per la trasmissione delle domande di Assegno al nucleo Familiare e Maternità, è accessibile dagli operatori comunali in possesso di SPID di livello 2 o superiore o di una Carta di identità elettronica 3.0 (CIE), o una Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Viene anche fornito un nuovo modello per le richieste 

 Vediamo nei paragrafi seguenti  maggiori dettagli: di cosa si tratta, a chi spetta  le risorse stanziate i limiti e le modalità operative per la  richiesta e il pagamento.

Reddito di libertà: cos'è 

 Il decreto prevede  un contributo:

  1. nella misura massima di euro 400 pro capite su base mensile per un massimo di 12 mensilità
  2. alle donne vittime di violenza, sole o con figli minori, seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle regioni e dai servizi sociali

per garantire una maggiore autonomia  nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza. 

Il Reddito di libertà è finalizzato a sostenere  in particolare 

  1. l'autonomia abitativa e la riacquisizione dell'autonomia personale( spese di affitto per un alloggio autonomo,  per l'uscita dal Centro antiviolenza ) e 
  2.  il percorso scolastico e formativo dei/delle figli/figlie minori.

Va sottolineato che:

Reddito di libertà: i requisiti

Sono destinatarie del reddito di liberta le 

 Reddito di libertà come si presenta la domanda

La domanda va presentata dai Comuni  all'Inps sulla base del modello predisposto con il messaggio del 24 novembre 2021   che contiene :

Non può essere accolta più di un'istanza riferita alla  stessa donna vittima di violenza. 

Le domande vanno trasmesse tramite gli sportelli dei servizi sociali dei Comuni  La circolare precisa che devono essere inviate  solo ed esclusivamente le istanze debitamente compilate in ogni loro parte e sottoscritte dalle interessate. Non sarà presa in considerazione  l’istanza non conforme al modello, ovvero incompleta.

 Gli operatori comunaliotranno richiedere l’esibizione del documento di identità ovvero del titolo di soggiorno, se necessario durante la compilazione.

L’operatore comunale  accede  al servizio online di presentazione della domanda stessa, raggiungibile sul portale www.inps.it, cercando  “Prestazioni sociali dei comuni” e selezionando il servizio “Prestazioni sociali: trasmissione domande, istruzioni e software”. 

Reddito di libertà: pagamento e risorse. Le domande non accolte restano valide

Il pagamento avviene mediante accredito su conti dotati di IBAN, area SEPA, intestati alla richiedente (conto corrente, libretto di risparmio, carta prepagata).

 In caso di pagamento su IBAN estero deve essere allegato un documento di identità del beneficiario e il modulo “Identificazione finanziaria Area SEPA”, reperibile sul sito istituzionale dell’INPS,.

Ai fini della prenotazione dei bonus si terrà conto della data di acquisizione dei dati da parte dell’INPS mediante il servizio online, e non la data di sottoscrizione del modulo cartaceo. 

Successivamente alla trasmissione della domanda, il sistema effettuerà una breve istruttoria automatizzat il cui esito sarà:

  1.  reso disponibile nella procedura a disposizione dei Comuni e 
  2. comunicato all’interessata utilizzando i dati di contatto indicati in domanda.

 L'istituto comunica  che le domande non ammesse per insufficienza di budget  regionale   potranno essere rivalutate  in un momento successivo, in caso di respingimento di domande già presentate.

Inoltre con il messaggio 4352 del 7 dicembre  si  precisa ancora che  tutte le domande presentate e non accolte nel corso dell’anno per insufficienza del budget non saranno definitivamente scartate al 31 dicembre 2021; pertanto, in caso di ulteriori finanziamenti  nel corso dell’anno 2022, tali domande conserveranno la loro validità ai fini dell’accesso alle risorse e potranno essere istruite e liquidate secondo l’ordine cronologico di presentazione.L’eventuale successivo accoglimento verrà comunicato all’interessata utilizzando i dati di contatto indicati in domanda (il numero di cellulare ovvero l’indirizzo e-mail).

Le risorse pari a 3milioni di euro per il 2020,   a valere sul  «Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità» di cui all'art. 19, comma 3, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 sono state ripartite  tra Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sulla base dei dati Istat al 1° gennaio 2020 riferiti alla popolazione femminile residente della   fascia  di  età 18-67  anni, secondo la tabella 1 allegata al decreto che riportiamo di seguito:

Le risorse attribuite con il decreto possono essere incrementate   dalle stesse Regioni   con ulteriori risorse trasferite direttamente ad Inps.



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Fonte: Fisco e Tasse


1 FILE ALLEGATO:
Decreto Reddito di libertà pubblicato in GU n 172 del 20 luglio

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