News Pubblicata il 09/02/2021

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CCNL Commercio: ripartita la trattativa per il rinnovo

Le proposte sindacali per il rinnovo del contratto Confcommercio per il settore terziario. Tutto il settore chiede attenzione per i suoi lavoratori nel piano vaccinazioni COVID



Riparte il confronto per il rinnovo del CCNL Commercio (terziario distribuzione servizi) di Confcommercio del 2015  scaduto a fine 2019, dopo la proroga di un anno rispetto alla scadenza naturale.  

(Vedi qui il testo e le tabelle retributive in vigore)

Il contratto  interessa oltre 3milioni e mezzo di addetti impiegati nelle attività commerciali e nelle imprese di servizi, compresa l'information technolohy  l'e commerce.

Lo scorso 27 gennaio 2021, in videoconferenza i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno presentato all’associazione imprenditoriale i contenuti del documento unitario per l’avvio del tavolo negoziale, nel  difficilissimo scenario economico della crisi pandemica. 

I temi su cui si concentra l'attenzione della  delegazione sindacale  sono :

La proposta  chiede anche espressamente di strutturare  con trasparenza gli articoli in tema di lavoro agile e  della terziarizzazione di tanti servizi oltre che delle ineludibili  riorganizzazioni tecnologiche .

Nel comunicato diffuso dai sindacati  si afferma :  «è necessario, sia pure nelle condizioni complesse che il macrosettore del terziario sta attraversando, ribadire la valenza del contratto leader di settore per preservare ed accrescere la qualità del lavoro all’interno delle aziende che lo applicano e per rispondere in maniera congrua alle aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori, anche preservando il potere di acquisto delle retribuzioni».

Infine si sollecita una conclusione della trattativa  in tempi ragionevoli e con risposte apprezzabili anche considerato che le « attività di vendita dei generi di largo consumo, al pari di altri pochi servizi di tipo essenziale   che - in questi difficili mesi hanno garantito un continuo presidio, ragion per cui i lavoratori in esse impiegati, chiamati in talune attività ad uno sforzo eccezionale nel corso della pandemia da Covid-19".

Su questo tema da segnalare anche la  richiesta di tutte le Parti Sociali firmatarie dei contratti nazionali di settore ( le associazioni imprenditoriali Federdistribuzione, Confcommercio, Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori, Confesercenti, Associazione Nazionale Cooperative Dettaglianti e i sindacati  FILCAMS FISASCAT e UILTUCS )  contenuta in un Avviso Comune rivolto alle Istituzioni, perché sia garantita una particolare attenzione nell’attuazione del Piano di Vaccinazione anti-COVID-19 del Ministero della Salute, ai lavoratori delle attività che continuano a garantire il servizio senza soluzione di continuità dall’inizio della pandemia.

Fonte: CGIL



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