Normativa Pubblicata il 05/06/2014

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Rivalutazione dei beni d'impresa e partecipazioni: i chiarimenti sulla nuova disciplina

I chiarimenti sulla nuova disciplina della rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni nella Circolare dell'Agenzia delle Entrate del 04.06.2014 n. 13



Forma Giuridica: Prassi - Circolare
Numero 13 del 04/06/2014
Fonte: Agenzia delle Entrate

L'Agenzia delle Entrate con Circolare del 4 giugno 2014 n. 13/E fornisce chiarimenti sulla nuova disciplina di rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni per i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio reintrodotta dalla Legge di Stabilità 2014.
Si ricorda che i commi da 140 a 146 dell'articolo 1, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 ("legge di stabilità"), reintroducono la disciplina di rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni per i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio. In particolare, le disposizioni in esame consentono la rivalutazione dei beni d’impresa (ad esclusione degli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività d’impresa) e delle partecipazioni in società controllate e collegate risultanti dal bilancio relativo all'esercizio in corso alla data del 31 dicembre 2012.
La rivalutazione deve essere eseguita nel bilancio o rendiconto relativo all'esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2012, a condizione che il termine di approvazione dello stesso scada successivamente al 1° gennaio 2014, data di entrata in vigore della legge di rivalutazione in esame.
Contemporaneamente alla rivalutazione, è consentito effettuare l'affrancamento del saldo attivo, mediante il pagamento di  un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, dell'Irap e di eventuali addizionali. Le disposizioni in esame, inoltre, ripristinano la cosiddetta disciplina del "riallineamento", vale a dire la possibilità di affrancare ai fini fiscali i maggiori valori iscritti nel bilancio relativo all'esercizio chiuso entro il 31 dicembre 2012. Tale ultima disciplina è consentita, ai sensi del comma 147 della legge di stabilità, anche ai soggetti che redigono il bilancio in base ai principi contabili internazionali.
INDICE
Premessa
1. Ambito oggettivo
2. Ambito soggettivo
3. Modalità di rivalutazione
4. Disciplina del saldo attivo di rivalutazione
5. Rivalutazione per categorie omogenee
6. Effetti fiscali della rivalutazione
7. Disciplina dell’imposta sostitutiva
8. Affrancamento del saldo attivo di rivalutazione
9. La disciplina del riallineamento per le imprese non IAS/IFRS
10. La disciplina del riallineamento per le imprese IAS/IFRS

Fonte: Agenzia delle Entrate


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Circolare Agenzia delle Entrate del 04/06/2014 n. 13/E
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