Speciale Pubblicato il 09/02/2023

Tempo di lettura: 4 minuti

Busta paga 2023: aliquote Irpef e detrazioni

di Susanna Finesso

Cosa cambia nel 2023 in tema di detrazioni per lavoro dipendente e assimilati: confermato il trattamento integrativo (ex bonus Renzi) e il taglio del cuneo contributivo



Le istruzioni dell'Agenzia delle entrate per la compilazione dei modelli 730/2023  forniscono un riepilogo aggiornato delle novità  sulle tasse e le detrazioni per il lavoro dipendente e per le pensioni, novità e conferme, come il trattamento integrativo ex bonus Renzi,  che hanno significativi riflessi anche nelle buste paga 2023.

Vediamo di seguito in sintesi  gli aspetti principali.

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Modifica scaglioni di reddito e aliquote IRPEF

Dal 2022 sono state ridotte le aliquote IRPEF da applicare ai redditi da 15.000 euro a 50.000  euro ed è stato ampliato lo scaglione di reddito a cui si applica l’aliquota più alta del 43%  anche per il 2023,  come specificato nella tabella seguente:


REDDITO  PER SCAGLIONI ALIQUOTEIMPOSTA DOVUTA PER SCAGLIONI INTERMEDI
fino a 15mila euro 23%23% del reddito complessivo del contribuente
oltre 15mila e fino 28mila euro25%

 3.450 + 25% della parte eccedente  i 15mila 



oltre 28mila  e fino a 50mila  euro35%6.700 + 35% per la parte eccedente i 28 mila  euro
oltre 50mila euro43%14.400 + 43% parte eccedente 50.000,00


Detrazioni per redditi da lavoro dipendente, assimilati e pensioni

Il calcolo dell'IRPEF 2023 va  diminuito con alcune le detrazioni d’imposta, che possono essere :

Tra le detrazioni forfettarie valide per tutti si segnalano novità per:

DETRAZIONI REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE

 E' stato innalzato a 15.000 euro il limite reddituale  entro il quale si puo fruire della detrazione massima per redditi da lavoro dipendente pari a 1.880 euro. 

Inoltre la detrazione spettante è aumentata di  65 euro se il reddito complessivo è compreso tra 25.001 euro e 35.000 euro

DETRAZIONE PER REDDITI DA PENSIONE

Anche in questo caso  è stato innalzato a 8.500 euro il limite reddituale per poter fruire della misura  massima della detrazione per redditi di pensione pari a 1.955 euro. La detrazione spettante è aumentata di 50 euro se il reddito  complessivo è compreso tra 25.001 e 29.000 euro 

I dettagli nella tabella 7 delle istruzioni per il modello 730

DETRAZIONE PER REDDITI ASSIMILATI E ALTRI REDDITI

E' stato innalzato a 5.500 euro il limite reddituale per poter fruire  della misura massima della detrazione per redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente (collaborazioni occasionali , co.co.co)  e altri redditi, che è pari a 1.265 euro. 

La detrazione spettante è aumentata di 50 euro se il reddito complessivo è compreso tra 11.001 e 17.000 euro 

Ulteriori  dettagli nella tabella 8 delle istruzioni del modello 730.

Trattamento integrativo - Bonus Renzi

Il trattamento integrativo IRPEF fino a 100 euro che  ha sostituito  il Bonus Renzi  da 80 euro è quindi confermato anche nel 2023 in busta paga: lo ricevono 

  1. in misura piena coloro che hanno un reddito fino a 15mila euro 
  2. può essere ridotto e anche non spettare per i redditi fino a 28mila euro  se le altre detrazioni (familiari a carico, lavoro dipendente, mutuo prima casa e lavori edilizi) superano l’imposta lorda dovuta.

Sopra la soglia di 28 mila euro non spetta.

Le detrazioni di cui occorre tener conto  per il confronto del punto  2) sono le seguenti:

a) detrazioni per carichi di famiglia;

b) detrazioni per lavoro dipendente e assimilati;

c) detrazioni per interessi passivi su prestiti o mutui agrari contratti fino al 31 dicembre 2021;

d) detrazioni per interessi passivi su mutui contratti fino al 31 dicembre 2021 per l’acquisto o la costruzione dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale;

e) detrazioni per spese sanitarie superiori a 15.493,71 euro, per l’acquisto di veicoli per persone con disabilità e spese per l’acquisto di

cani guida, 

f) detrazioni per spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici 

g) tutte le detrazioni previste da altre disposizioni normative relative a spese sostenute fino al 31 dicembre 2021 e rateizzate alla medesima data. 

ATTENZIONE Alla formazione del reddito complessivo ai fini del trattamento integrativo concorrono anche :

Il trattamento integrativo è riconosciuto direttamente dal datore di lavoro in busta paga a partire dal mese di gennaio.


Leggi anche Modello 730/2023 invio entro il 2 ottobre

Taglio del cuneo contributivo

Si ricorda che  nelle busta paga 2023 va calcolato anche lo scontro contributivo ampliato recentemente dalla legge di bilancio 2023 .

La legge 197 2022  prevede  

Va tenuto conto in entrambi i casi che i limiti di importo mensile vanno considerati con la maggiorazione del rateo di tredicesima per la competenza del mese di dicembre.

Vedi esempi degli sconti applicabili in Cuneo fiscale gli importi dello sconto 2023 



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