Rassegna stampa Pubblicato il 22/08/2018

Abusi di mercato: approvato nuovo decreto

Abuso di mercato- Market abuse

Market abuse 2018: approvato nuovo decreto in esame definitivo. Coordinamento con la normativa europea sull'abuso di mercato

Approvato all'esame definitivo il nuovo decreto sugli abusi di mercato. Infatti, il Consiglio dei Ministri 14 su proposta del Ministro per gli affari europei, Paolo Savona, e dei Ministri competenti, ha approvato sette decreti legislativi di adeguamento dell’ordinamento interno alla normativa europea, e tra questi uno riguarda gli abusi di mercato. Il decreto è rubricato "norme di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato e che abroga la direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e le direttive 2003/124/CE, 2003/125/CE e 2004/72/CE della Commissione.

Il decreto adegua la normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che ha istituito un quadro normativo armonizzato in materia di abusi di mercato e introdotto misure per la prevenzione degli stessi (cosiddetto “regolamento MAR”).

Nel concetto di abusi di mercato ricadono i comportamenti illeciti già previsti dalla direttiva 2003/6/CE, quali

  • l’insider dealing (abuso di informazioni privilegiate),
  • le manipolazioni del mercato
  • la comunicazione illecita di informazioni privilegiate,
  • comportamenti che impediscono la piena trasparenza del mercato, fondamentale invece per l’attività di negoziazione di tutti i soggetti che operano in mercati finanziari.

Come si legge nel comunicato stampa pubblicato sul sito del Governo, il regolamento MAR prevede fra l’altro:

  • l’estensione dell’ambito di applicazione anche agli strumenti finanziari negoziati sui sistemi multilaterali di negoziazione (MTF) e sui sistemi organizzati di negoziazione (OTF), ai mercati delle commodity e delle quote di emissione, nonché alle condotte connesse a indici di riferimento (benchmark);
  • a previsione di una serie di esenzioni, di condotte legittime e di pratiche di mercato accettate;
  • la possibilità di effettuare sondaggi di mercato alle condizioni previste dal regolamento.

Il decreto, nell’adeguare la normativa nazionale a quella comunitaria, prevede la designazione di Consob quale autorità amministrativa competente ai fini della corretta applicazione del regolamento, stabilendo, al contempo:

  • le modalità di esercizio delle funzioni e dei poteri attribuiti all’autorità;
  • le sanzioni amministrative e le altre misure amministrative che essa dovrà adottare in caso di violazione delle disposizioni regolamentari;
  • le modalità di esercizio del potere sanzionatorio;
  • la creazione di dispositivi efficaci per consentire la segnalazione all’autorità di violazioni effettive o potenziali del regolamento;
  • le modalità di pubblicazione delle decisioni assunte.

Fonte: Governo Italiano





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