Rassegna stampa Pubblicato il 11/04/2017

Recupero previdenza intra UE: istruzioni INPS

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In una circolare INPS le novità sul recupero incrociato di prestazioni sociali tra le istituzioni previdenziali dell'Unione Europea

 L'Inps ha emanato venerdì  scorso una circolare molto dettagliata di istruzioni riguardante la regolamentazione comunitaria per il recupero incrociato  di prestazioni sociali e contributi  non dovuti, tra le istituzioni dei paesi membri . In particolare  gli argomenti trattati si tratta della " Gestione dei recuperi di prestazioni indebitamente erogate e di contributi in applicazione dell’articolo 84 del Regolamento CE n. 883/2004 (Regolamento di base) e degli articoli da 75 a 86 del Regolamento CE n. 987/2009 (Regolamento di applicazione). Formulari Paper SED della serie R: R012, R015 e R017. "
In precedenza   l'stituo aveva emandato sul tema le circolari  84 2014 e n. 175 2011  con i modelli per le richieste. la gestione  dei  formulari chiamati "Paper Sed" è ancora cartacea,  ma è in fase di completamento il  sistema di scambio elettronico EESSI. “Electronic exchange social security information” o Scambio elettronico di informazioni in materia di sicurezza sociale),  che permetterà di utilizzare la compilazione automatizzata di specifici documenti elettronici strutturati per i  recuperi di competenza INPS,   INPGI e delle Casse professionali.

Ogni informazione  per individuare le Istituzioni estere competenti è disponibile nel  sito web dell’EESSI Directory pubblica delle Istituzioni della Sicurezza Sociale Europea:  http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=1028&langId=it
Il ricorso alle modalità di recupero comunitarie  è consentito solo dopo aver verificato che non sia possibile  procedere alla compensazione dei crediti  Inoltre, si precisa che gli Organismi comunitari hanno fissato una soglia minima degli  importi, pari a Euro 350, per i quali può essere presentata una domanda di recupero. Tale
soglia è derogabile in presenza di uno specifico accordo tra Istituzioni.

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Fonte: Inps





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