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DAZI IEEPA: IL CBP CHIEDE 45 GIORNI PER IMPLEMENTARE UN NUOVO SISTEMA DI RIMBORSO

Dazi IEEPA: il CBP chiede 45 giorni per implementare un nuovo sistema di rimborso

L’autorità doganale statunitense ammette davanti alla CIT i limiti tecnici del sistema ACE e propone rimborsi aggregati per importatore su oltre 53 milioni di dichiarazioni

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Il 4 marzo 2026 la Court of International Trade degli Stati Uniti (“CIT”) ha emanato un ordine con cui ha imposto al U.S. Customs and Border Protection (“CBP”) di liquidare tutte le dichiarazioni doganali non ancora liquidate senza tenere conto dei dazi IEEPA (International Emergency Economic Powers Act), e di reliquidare le dichiarazioni già liquidate per le quali la liquidazione non fosse ancora definitiva.

In risposta all’ordine emesso dalla CIT, il CBP ha specificato - attraverso una dichiarazione dell’Executive Director del Trade Programs Directorate, Mr Brandon Lord nel contesto della causa ATMUS FILTRATION INC c. CBP – i limiti operativi che il CBP affronterebbe in caso di rimborso di tutti i dazi dichiarati illegittimi, annunciando l’implementazione di un nuovo metodo di rimborso per Importer of Record, che si prevede sarà attivo entro 45 giorni. 

Al 4 marzo 2026, oltre 330.000 importatori avevano effettuato complessivamente più di 53 milioni di dichiarazioni doganali su cui erano stati depositati o pagati dazi IEEPA, per un ammontare totale di circa 166 miliardi di dollari. Di queste, circa 20,1 milioni di dichiarazioni risultavano ancora non liquidate.

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1) Il sistema ACE e il meccanismo di liquidazione

Per comprendere la portata del problema, è necessario conoscere il funzionamento del sistema informatico doganale americano.

In base al quadro normativo vigente, gli importatori sono tenuti a versare i dazi stimati su ciascuna dichiarazione di importazione al momento dell'ingresso della merce negli Stati Uniti. Il CBP è poi obbligato a "liquidare" ciascuna dichiarazione, fissando l'importo definitivo del dazio dovuto. Se il CBP non liquida una dichiarazione entro un anno dalla data di ingresso della merce, la liquidazione avviene automaticamente per effetto di legge all'aliquota e all'importo dichiarati dall'importatore al momento dell'ingresso — fenomeno noto come "deemed liquidation".

Il sistema ACE (Automated Commercial Environment) è la piattaforma informatica attraverso cui la comunità commerciale trasmette al CBP i dati relativi a importazioni ed esportazioni. ACE è il sistema di riferimento per la raccolta e il rimborso dei dazi stimati o accertati sulle merci importate.

Gli importatori dichiarano i dazi dovuti sulle merci importate nelle "Entry Summary lines" relative alla dichiarazione doganale. Ogni linea copre una merce proveniente da un singolo paese e include quantità, valore, classificazione tariffaria HTSUS e tutte le aliquote applicabili. Per ciascuna linea, gli importatori devono riportare tutte le disposizioni HTSUS pertinenti, inclusi i dazi aggiuntivi previsti da IEEPA, dalla Sezione 232 del Trade Expansion Act del 1962 e/o dalle Sezioni 201 e 301 del Trade Act del 1974.

2) Perché il CBP non riesce a eseguire l'ordine della CIT

La dichiarazione di Brandon Lord illustra con precisione i limiti tecnici e operativi che rendono impossibile l'esecuzione immediata dell'ordine giudiziario.

Al momento dell'ordine, oltre 700.000 dichiarazioni erano programmate per essere liquidate automaticamente alle ore 2:00 AM ET del venerdì 6 marzo 2026, di cui circa 339.000 includevano dazi IEEPA. Ulteriori 333.000 dichiarazioni con dazi IEEPA erano invece programmate per la liquidazione del 13 marzo 2026.

Per bloccare la liquidazione delle dichiarazioni con dazi IEEPA già programmate, il CBP avrebbe dovuto manualmente estendere la data di liquidazione o riprogrammare l'intero sistema ACE. Tuttavia, il CBP non dispone della capacità tecnica di separare, ai fini del blocco della liquidazione, le dichiarazioni soggette a dazi IEEPA da quelle che non lo sono.

Delle 53.173.939 dichiarazioni depositate con dazi IEEPA, 33.730.325 — pari al 63% — sono dichiarazioni informali, che si liquidano automaticamente nel momento in cui l'importatore paga i dazi dovuti. Sebbene il CBP abbia cessato di accettare depositi di dazi IEEPA per le dichiarazioni informali dal 24 febbraio 2026, circa 4 milioni di queste dichiarazioni non erano ancora state liquidate. Il CBP non dispone di alcun processo per impedire la liquidazione delle dichiarazioni informali.

3) Il problema dei rimborsi: numeri impossibili con gli strumenti attuali

Gli importatori spesso combinano tutti i dazi applicabili nella classificazione HTSUS del Capitolo 1-97, senza scorporare i dazi IEEPA. Di conseguenza, per alcune dichiarazioni i record ACE non riflettono con precisione l'importo dei dazi depositati specificamente per le disposizioni HTSUS relative a IEEPA. L'isolamento dei dazi IEEPA dagli altri dazi depositati richiede calcoli manuali da parte del personale del CBP, che deve poi aggiornare manualmente ciascuna linea della dichiarazione doganale.

Il sistema ACE attuale consente di processare in batch un massimo di 10.000 linee di Entry Summary per singola operazione. Per rimuovere in massa i dazi IEEPA da tutte le dichiarazioni, il CBP dovrebbe eseguire manualmente circa 170.000 operazioni di aggiornamento di massa, coprendo 1.684.648.252 linee di Entry Summary da aggiornare.

Una volta completata la revisione di una dichiarazione e i calcoli manuali dei dazi, un Import Specialist o Entry Specialist impiega circa 5 minuti per processare un singolo rimborso. Il processamento dei rimborsi per le 53.173.939 dichiarazioni con dazi IEEPA richiederebbe 4.431.161 ore/uomo.

Assumendo che ogni Entry Summary con dazi IEEPA abbia diritto a un rimborso, sarebbero necessarie 53.173.939 operazioni di rimborso da sottoporre al processo di verifica e certificazione, senza che esista alcuna procedura alternativa nel sistema ACE.

4) La soluzione proposta: nuove funzionalità in ACE

In risposta alla crisi, il CBP ha dichiarato di essere al lavoro per sviluppare nuove funzionalità nel sistema ACE che consentano di gestire i rimborsi in modo più efficiente.

Il CBP è fiducioso di poter sviluppare e implementare nuove funzionalità in ACE che razionalizzeranno e consolideranno i rimborsi e i pagamenti degli interessi su base per importatore, piuttosto che emettere 53.173.939 rimborsi separati specifici per ciascuna dichiarazione, con pagamenti multipli allo stesso importatore.

Il processo previsto si articola nelle seguenti fasi:

  1. L'importatore deposita in ACE una dichiarazione contenente l'elenco delle dichiarazioni su cui sono stati pagati dazi IEEPA; 
  2. ACE esegue una serie di validazioni su ciascuna dichiarazione e ricalcola automaticamente il dazio dovuto senza i dazi IEEPA (compresi gli interessi applicabili); 
  3. Il CBP verifica la dichiarazione e processa i rimborsi nel più breve tempo possibile; 
  4. ACE finalizza automaticamente (liquida o reliquida) le dichiarazioni; 
  5. ACE aggrega automaticamente i rimborsi con gli interessi per importatore e data di liquidazione; 
  6. Il CBP certifica i rimborsi;
  7. Il Dipartimento del Tesoro emette i rimborsi IEEPA in formato elettronico.

Il CBP stima che i controlli automatizzati descritti faranno risparmiare oltre 4 milioni di ore rispetto ai processi manuali altrimenti necessari. Il CBP punta ad avere questa nuova funzionalità operativa entro 45 giorni, e fornirà apposite istruzioni su come presentare le dichiarazioni di rimborso nel nuovo sistema.

5) Cosa devono fare gli importatori?

Alla luce di quanto illustrato, gli importatori che abbiano versato dazi IEEPA dovrebbero sin d'ora:

  • Verificare il proprio status di registrazione per i rimborsi elettronici nel sistema CBP, completando la procedura di configurazione per non rischiare il rigetto automatico del rimborso;
  • Monitorare le comunicazioni ufficiali del CBP relative al rilascio della nuova funzionalità ACE e alle modalità di presentazione delle dichiarazioni di rimborso;
  • Conservare tutta la documentazione relativa alle Entry Summary lines su cui sono stati pagati dazi IEEPA, in previsione della procedura di rimborso che richiederà l'indicazione delle dichiarazioni interessate;
  • Consultare i propri broker doganali e consulenti legali per valutare l'impatto delle procedure di liquidazione già avviate e la possibilità di proporre proteste amministrative per le liquidazioni divenute definitive.

 

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