IN PRIMO PIANO:

Speciale Pubblicato il 15/07/2020

Il limite di utilizzo dei Crediti di imposta sul quadro RU del modello Redditi

di Dott. Salvo Carollo

Tempo di lettura: 4 minuti
REDDITI 2020

La verifica del “limite di utilizzo” è richiesta a prescindere dall’importo dei crediti di imposta esposti in dichiarazione.

Commenta Stampa

I crediti di imposta cui l’impresa ha diritto sono da esporre, in sede di dichiarazione dei Redditi, nel quadro RU, che ha le medesime caratteristiche per tutti i modelli Redditi (PF - SC - SP - ENC): qui andrà verificato il superamento del “limite di utilizzo” previsto dalla normativa sulle compensazioni.

Ti potrebbe interessare Calcolo Redditi e Irap 2020 Società di Persone file excel per la precompilazione automatica dei quadri più complessi del modello di dichiarazione Redditi Società di Persone 2020 e IRAP 2020.

Scarica GRATIS il Modello di Dichiarazione Redditi SP 2020 con relative istruzioni.

1) Il quadro RU del modello Redditi 2020

Il quadro RU del modello Redditi è dedicato alla comunicazione dei crediti di imposta cui una impresa ha diritto e del loro eventuale utilizzo. La particolarità del quadro RU è che questo ha le stesse caratteristiche per tutte le tipologie di modello Redditi (Persone fisiche, Società di persone, Società di capitali, Enti non commerciali).
Il quadro RU del modello Redditi è composto da 5 sezioni.
La Sezione I è dedicata all’indicazione della maggior parte dei crediti di imposta da riportare in dichiarazione. Le Sezioni II e III e IV sono destinate a degli specifici crediti di imposta. La Sezione V, di carattere residuale, è riservata all’indicazione dei crediti di imposta non riportabili nella Sezione I.
Infine la Sezione VI è dedicata ai crediti di imposta trasferiti e ricevuti e alla verifica del limite di utilizzo.
Per un approfondimento sul quadro RU del modello Redditi e sui crediti di imposta da esporre su questo si rimanda all’articolo: I crediti di imposta per le imprese nel quadro RU del modello Redditi

2) Il “limite di utilizzo” dei crediti di imposta

Di particolare rilevanza è la questione della verifica del cosiddetto limite di utilizzo dei crediti di imposta esposti nel quadro RU del modello Redditi, cui è demandata la Sezione VI-C del quadro in oggetto.
Per disposto dell’articolo 1 comma 53 della Legge 244/2007, a partire dall’anno 2008 “i  crediti d'imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione  dei redditi possono  essere  utilizzati  nel  limite  annuale  di 250.000  euro. L'ammontare eccedente è riportato in avanti anche oltre  il  limite temporale eventualmente previsto dalle singole leggi istitutive ed è comunque compensabile per l'intero  importo residuo  a  partire  dal terzo anno successivo a quello in cui si genera l'eccedenza”, anche in deroga alle disposizioni previste dalle singole norme istitutive dei crediti di imposta.
Sul tema risulta di particolare utilità la Risoluzione del Ministero dell’Economia e delle Finanze n.9/DF del 3 aprile 2008 che riepiloga alcune regole di funzionamento di queste compensazioni, specificando che “il limite dei 250.000 euro opera non già come limite interno su ciascun singolo credito d’imposta, ma come limite complessivo sulla massa dei crediti d’imposta della specie”, come “in caso di sforamento del limite specifico dei 250.000 euro, le compensazioni operate con la parte di tali crediti eccedente detto limite si considereranno come non avvenute ” e specialmente che “ancorché la legge finanziaria 2008 abbia introdotto un limite annuale specifico all’utilizzo in compensazione dei crediti della specie […] tale limite si cumula con quello di carattere generale, fissato a 516.456,90 euro dalla richiamata norma del D.Lgs. n.241 del 1997.”
Ad oggi il limite dei crediti di imposta e dei contributi compensabili è salito, fissandosi a euro 700.000 ma permane il principio generale, che impone la compilazione della Sezione VI-C del quadro RU per la dimostrazione del mancato superamento dei limiti previsti.
Le istruzioni del modello Redditi 2020 ci ricordano infine come “la medesima risoluzione, inoltre, ha specificato che, qualora in un determinato anno siano effettuate compensazioni per un importo inferiore al limite generale, i crediti del quadro RU possono essere utilizzati anche oltre lo specifico limite dei 250.000 euro, fino a colmare la differenza non utilizzata del limite generale”.
Non tutti i crediti di imposta sono assoggettati al limite di utilizzo appena descritto, ma se un contribuente disporrà di un credito che soggiace a tale limite, dovrà necessariamente compilare la Sezione VI-C, per dimostrare di non aver superato il “limite di utilizzo”, a prescindere dall’importo del credito.
Di conseguenza non sono tenuti alla compilazione di questa sezione solo i contribuenti che posso usufruire solo di crediti di imposta che non soggiacciono al limite di utilizzo descritto.

3) La compilazione della Sezione VI-C del quadro RU



La compilazione analitica della Sezione VI-C del quadro in oggetto, sul modello Redditi, è strutturata, oltre che per dimostrare il non avvenuto superamento del “limite di utilizzo” di cui sopra, anche per determinare l’eventuale ammontare eccedente tale limite.

La Parte I, dedicata ai “Dati generali”, dovrà essere compilata da tutti i contribuenti che vantano crediti di imposta soggetti al “limite di utilizzo” (sono quindi esonerati solo coloro che usufruiscono esclusivamente di agevolazioni che non soggiaciono a tale limite), indicando i crediti residui al 1° gennaio 2019, l’ammontare complessivo dei crediti di imposta spettanti per l’anno 2019, gli utilizzi effettuati e i calcoli conseguenti per la verifica del “limite di utilizzo”.

La Parte II, chiamata “Verifica del limite di utilizzo in compensazione interna”, dovrà essere compilata solo dai contribuenti che intendono utilizzare i crediti di imposta in oggetto con compensazione cosiddetta “interna” (senza esporre la compensazione sul modello F24), in diminuzione dei versamenti dovuti per le imposte sui Redditi, sempre che questa modalità di utilizzo sia prevista dalle specifiche norme che regolano lo specifico credito di imposta utilizzato con questa modalità.

La Parte IV è destinata ai contribuenti che hanno esposto sul quadro RU crediti di imposta eccedenti il “limite di utilizzo” nell’anno d’imposta 2018, come la Parte III ma per gli anni che vanno dal 2008 al 2017.

Infine la Parte V, dedicata alla “Eccedenza 2019”, dovrà essere compilata nel caso in cui l’ammontare complessivo dei crediti di imposta, nell’anno d’imposta 2019, sia superiore al “limite di utilizzo” illustrato e risulti, di conseguenza, valorizzato il rigo RU515 della Parte I: la compilazione sarà molto semplice, bastando indicare il codice, l’anno e l’importo dei crediti di imposta eccedenti. 

Lascia un commento

Accedi per poter inserire un commento

Sei già utente di FISCOeTASSE.com?
Entra

Seguici sui social

Iscriviti al PODCAST

Scarica le nostre APP!

fiscoetasse

Libreria FISCOeTASSE

Circolari ed e-book
app-ios-fiscoetasse app-android-fiscoetasse
app-fiscoetasse

FISCOeTASSE News

Tutte le notizie gratis
app-ios-fiscoetasse app-android-fiscoetasse

Tools Fiscali

Affrancamento terreni 2020 (excel)
Scaricalo a 39,90 € + IVA
Valutazione d'azienda e Affrancamento: Pacchetto
In PROMOZIONE a 119,90 € + IVA invece di 159,96 € + IVA fino al 2030-12-31
Superbonus 110 per cento: calcolo del beneficio (Excel)
In PROMOZIONE a 89,90 € + IVA invece di 99,90 € + IVA fino al 2020-11-10
Busta Paga Colf 2020 - Foglio di calcolo (excel)
In PROMOZIONE a 29,90 € + IVA invece di 34,90 € + IVA fino al 2021-03-31

Le nostre skill - ALEXA

FISCOeTASSE NOTIZIE

Skill FISCOeTASSE Notizie

FISCOeTASSE

Skill FISCOeTASSE