Speciale Pubblicato il 01/02/2019

Riscatto contributi (Pace contributiva), di cosa si tratta?

di Susanna Finesso

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Nel decreto pensioni 2019 non solo quota 100, ma molte novità tra cui il riscatto volontario di periodi privi di contribuzione cd. Pace contributiva

Il "decretone" appena pubblicato in Gazzetta (decreto-legge n. 4-2019) per la realizzazione del Reddito di cittadinanza e della riforma delle pensioni , contiene oltre alla famosa "Quota  100" altre misure   che riguardano :

  • proroga di altre forme di pensionamento anticipato,
  • blocco degli adeguamenti alla speranza di vita  
  • trattamento di fine rapporto o servizio per i dipendenti statali 
  • la prescrizione dei contributi per i lavoratori statali 
  • riscatto volontario  di periodi  non coperti da contribuzione in forma agevolata , anche definito "pace contributiva" 

Quest'ultimo punto è contenuto nell'art. 20 del decreto 4-2019, e  introduce in via sperimentale dal 2019 al 2021 per chi non ha contributi precedenti al 1996, la possibilità   di coprire eventuali vuoti contributivi nella propria carriera lavorativa successivi al 1995 in forma agevolata cioe con deducibilità fiscale e versamento anche rateizzato senza interessi.

Sono previste due modalità, una   ordinaria e una dedicata specificamente al riscatto degli anni di studio per la laurea con un limite di età per gli utilizzatori.

Vediamo tutti i dettagli qui di seguito.

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RISCATTO PERIODI NON COPERTI DA CONTRIBUZIONE - Pace contributiva

Possono essere  versati i contributi relativi a periodi senza contribuzione, per un  massimo di 5 anni,  in modo da  aumentare il montante contributivo disponibile per raggiungere prima il requisito necessario per la pensione . 

La pace  contributiva riguarda i  lavoratori iscritti alle gestioni INPS dipendenti, Gestione Separata , Gestione  Artigiani-Commercianti privi di anzianità contributiva precedente il 31.12.1995. 

I periodi da riscattare devono essere situati tra il primo e l'ultimo versamento contributivo effettuato, purche  a partire dal 1.1.1996. Sono quindi obbligatoriamente soggetti al metodo di calcolo contributivo;  possono essere anche non continuativi,  ma non devono essere oggetto di obbligo contributivo  e neppure  già coperti da contribuzione.

Il versamento puo essere versato alla propria gestione previdenziale di appartenenza in un unica soluzione o in max 60 rate  mensili (non inferiori a 30 €), senza applicazione di interessi.

La rateizzazione non è possibile nel caso si intendano utilizzare i contributi per l'immediata liquidazione della pensione o nel caso siano determinanti per il versamento di contributi volontari. Se il pensionamento avviene durante la rateizzazione,  le rate residue andranno versate in una unica sosluzione.

Il costo,  calcolato con il sistema contributivo,  (comma 5 art. 2 del decreto 30.4.1997 ) è detraibile dall'IRPEF al 50% in 5 rate annuali di importo costante .

Il costo puo essere sostenuto anche dai datori di lavoro  e in questo caso è deducibile  dai redditi di impresa o lavoro autonomo   e non concorre a formare il reddito  in capo al lavoratore (art. 51 comma 2 lettera a) del  DPR 917-1986).

In sintesi:

RISCATTO AGEVOLATO PERIODI PRIVI DI CONTRIBUZIONE

periodi senza contribuzione

  • massimo 5 anni
  • anche non continuativi
  • dal 1.1.1996

gestioni previdenziali ammesse

  • IVS dipendenti o forme esclusive e sostitutive,
  • Gestione Separata  
  • Gestione  Artigiani-Commercianti 

costo

calcolato con metodo contributivo

  • detraibile al 50% dal reddito del lavoratore
  • oppure  deducibile se sostenuto dal datore di lavoro

pagamento

  • unico versamento oppure
  • max 60 rate di min. 30 euro ciascuna senza interessi

NOTA BENE

  • Riservata a lavoratori privi di contribuzione precedente il 31.12.1995
  • La rateizzazione non è possibile se  i contributi devono essere utilizzati immediatamente  per la pensione.
  • Se il pensionamento avviene durante la rateizzazione,  le rate residue andranno versate in una unica soluzione

RISCATTO AGEVOLATO DELLA LAUREA

Al comma 6 dello stesso art. 20 viene modificato il decreto 184/ 1997 in tema di riscatto contributivo dei periodi di studio per il conseguimento della laurea .

Si introduce la possibilita per i soggetti fino a 45 anni non compiuti , di riscattare il periodo di studi con il versamento di un importo calcolato  con il sistema utilizzato a partire dal 2008 per   gli inoccupati.

Si tratta di un contributo forfettario  annuale, calcolato moltiplicando il  minimo imponibile previsto per artigiani e commercianti per l'aliquota previdenziale dei lavoratori dipendenti vigente al momento della richiesta (oggi 33%). Per il 2018 ammontava a circa 5200 euro per ogni annualità da riscattare.

Sugli altri requisiti per il riscatto della laurea valgono le regole ordinarie.

Il requisito anagrafico di 45 anni è stato messo in discussione e potrebbe essere innalzato da un emendamento nel corso della conversione del decreto in Legge.

SALDO E STRALCIO DEBITI CONTRIBUTIVI

Per completezza , ricordiamo una ulteriore possibilità di "pace contributiva" ovvero il  recupero di contribuzione non versata introdotta dalla legge di bilancio 2019  nella Definizione agevolata delle cartelle, che comprende anche i debiti contributivi, cd. Saldo e stralcio delle cartelle.

In questo caso si tratta contributi  dovuti e che possono essere sanati con una percentuale che varia dal 16% al 35% dell’importo già “scontato” delle sanzioni e degli interessi di mora,  ma l'agevolazione è rivolta solo a soggetti in difficoltà economica, ovvero con ISEE pari o inferiore a 20mila euro. 




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Commenti

Ho 62 anni compiuti nel 2018. Ho 24 anni di contributi Inpdap dal 1980 fino al 2003 e 10 anni Inps commercianti, di cui un anno il 2018 di contribuzione volontaria perciò dovrei coprire 4 anni x farne 38 ed accedere alla quota cento con il cumulo. Avendo un periodo senza contributi versati 2013-2017 potrei richiedere di versare in unica soluzione i 4 anni mancanti ai sensi dell'art. 20 del decreto Quota 100

Commento di Ivano (08:33 del 31/01/2019)

Buonasera il riscatto di 4 anni come lavoratore socialmente , posso effettuarlo volontariamente? sono oneri deducibili sul 730?

Commento di LINA (21:32 del 14/04/2019)

Buonasera il riscatto di 4 anni come lavoratore socialmente , posso effettuarlo volontariamente? sono oneri deducibili sul 730?

Commento di LINA (21:33 del 14/04/2019)

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