Speciale Pubblicato il 06/05/2016

2 per mille dell'Irpef alle associazioni culturali: le regole

di Erario Anna Eleonora

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Da quest'anno i contribuenti possono scegliere di destinare il 2 per mille dell'Irpef ad un'associazione culturale. Ecco come

La Legge di Stabilità 2016 (art. 1, comma 985, Legge n. 208/2015) ha introdotto da quest'anno la possibilità per i contribuenti di destinare il 2 per mille dell'Irpef alle associazioni culturali (finora previsto solo in favore dei partiti politici).

Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 marzo 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 95 dello scorso 23 aprile, sono stati definiti le regole ed i criteri di applicazione della norma.

La misura riguarda l'esercizio finanziario 2016 e, quindi, l'anno d'imposta 2015. In sostanza, la scelta potrà essere esercitata in occasione della prossima dichiarazione dei redditi, utilizzando l'apposita scheda per le opzioni riguardanti la destinazione dell'8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell'Irpef allegata al modello CU 2016, 730/2016 o UNICO PF 2016.

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2 per mille dell'Irpef alle associazioni culturali: soggetti beneficiari

Secondo quanto stabilito dal D.p.c.m. 21.03.2016, per l'esercizio finanziario 2016 hanno diritto alla corresponsione del 2 per mille dell'Irpef le associazioni che:

  • abbiano, secondo il rispettivo atto costitutivo o statuto, la finalità di svolgere e/o promuovere attività culturali;
  • risultino esistenti da almeno 5 anni al momento della presentazione della domanda di iscrizione all'apposito elenco istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

A tal fine, le associazioni interessate dovevano presentare istanza di iscrizione entro il 10 aprile 2016, esclusivamente per via telematica, mediante apposita procedura accessibile dal sito web del Mibact www.beniculturali.it., allegando una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativa al possesso dei requisiti e una relazione sintetica descrittiva dell'attività di promozione di attività culturali svolta nell'ultimo quinquennio.

Entro il 30 aprile 2016, il Ministero, come previsto dal D.p.c.m., ha redatto e pubblicato sul proprio sito l'elenco provvisorio degli enti associativi culturali, indicando per ciascuno di essi denominazione, sede e codice fiscale.

Tale elenco è pubblicato sul sito web del Ministero ed il legale rappresentante dell'ente richiedente può chiedere la rettifica di eventuali errori di iscrizione entro il 10 maggio 2016.

Dopo aver proceduto alla rettifica degli eventuali errori di iscrizione il Ministero, entro il 31 maggio 2016, trasmette gli elenchi definitivi dei soggetti ammessi al riparto e di quelli esclusi:

  • alla Presidenza del Consiglio dei ministri per la pubblicazione sul proprio sito web;
  • all'Agenzia delle entrate per la determinazione degli importi spettanti a ciascuna associazione in base alle scelte effettuate dai contribuenti.

2 per mille dell'Irpef alle associazioni culturali: come il contribuente esprime la scelta

Nell'anno finanziario 2016, con riferimento al precedente periodo d'imposta (2015), ciascun contribuente, all'atto della presentazione della dichiarazione dei redditi, può effettuare la scelta di destinare il 2 per mille della propria Irpef a favore di una delle associazioni culturali ammesse al riparto e di cui allo specifico elenco del Mibact.

Il contribuente effettua la scelta utilizzando la scheda per la destinazione dell'8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell'Irpef allegata alla Certificazione Unica 2016, al modello 730/2016, ovvero al modello Unico Persone Fisiche 2016.

Il contribuente effettua la scelta indicando il codice fiscale dell'associazione cui intende destinare la quota del 2 per mille della propria imposta e apponendo la firma nell'apposito riquadro.

I contribuenti che, pur essendo percettori di reddito, sono esonerati dall'obbligo di presentazione della dichiarazione, possono comunque effettuare la scelta utilizzando la consueta scheda per la destinazione dell'8, del 5 e del 2 per mille dell'Irpef (che in questo caso sarà staccata quindi dal modello dichiarativo) e presentandola entro il 30.09.2016:

  • in via telematica, direttamente tramite i servizi telematici delle Entrate, ovvero tramite intermediario abilitato;
  • in formato cartaceo, in busta chiusa, presso un qualsiasi ufficio postale.



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