×
HOME

/

FISCO

/

ACCERTAMENTO E CONTROLLI

/

IMPORTAZIONI DA PAESI “BLACK-LIST”: LA DEDUCIBILITÀ VA PROVATA DAL CONTRIBUENTE . SENT. CASSAZIONE N. 26298 DEL 29/12/2010

Importazioni da paesi “black-list”: la deducibilità va provata dal contribuente . Sent. Cassazione n. 26298 del 29/12/2010

Nelle importazioni dai paesi inclusi nella black list la spesa corrispondente è deducibile solo quando le imprese contribuenti residenti in Italia forniscano la prova che le imprese estere svolgono prevalentemente un’attività commerciale effettiva e le operazioni concretamente eseguite avevano un reale interesse economico per l’impresa. Questo ribadisce la Corte di Cassazione con la sentenza 26298 del 29 Dicembre 2010

Ascolta la versione audio dell'articolo
La vicenda trae origine dalla ricezione da parte di una S.p.A., di un avviso di accertamento con rettifica della dichiarazione dei redditi prodotti dalla società nell’annualità 2002 e con maggiorazione dell’IRPEG per ritenuta indeducibilità del costo di beni importati da paesi “a fiscalità privilegiata” (oggi denominati anche “black list”). Tali costi non erano stati dichiarati separatamente, secondo la normativa vigente all’epoca.
La società ricorre alla Commissione Tributaria Provinciale di Torino che annulla l’avviso di accertamento notificato.
Avverso tale sentenza, l’Ufficio dell’Agenzia dell’Entrate di Ivrea ricorre alla Commissione Tributaria Regionale che rigetta l’appello, confermando l’annullamento dell’avviso di accertamento.
L’Agenzia delle Entrate ricorre, con tre motivi, in Cassazione e la società importatrice resiste mediante controricorso e presenta ricorso incidentale, cui replica in controricorso l’Agenzia delle Entrate.
La Corte cassa la sentenza della CTR con rinvio ad altra sezione.
Nelle motivazioni osserva l’ insufficiente motivazione della sentenza della CTR (che annullava l’avviso di accertamento) nella parte in cui sono indicati come motivi del raggiungimento della decisione semplici asserzioni non confortate dall’analisi di prove presentate dalla società contribuente. In tal modo indirettamente stabilisce che compete al contribuente l'onere di provare che:
• il soggetto non residente svolge prevalentemente una attività economica effettiva;
• le operazioni poste in essere rispondono ad un effettivo interesse economico e che le stesse hanno avuto concreta esecuzione (art. 76, comma 7 bis, del TUIR)
.

1) Commento alla Sentenza della Cassazione n. 26298-2010

Per un approfondimento dell'argomento scarica il documento di commento e il testo integrale della sentenza al link:
Importazioni da paesi “black-list”: la deducibilità va provata dal contribuente - Sent. Cass. n. 26298 del 29/12/2010
La tua opinione ci interessa

Accedi per poter inserire un commento

Sei già utente di FISCOeTASSE.com?
ENTRA

Registrarsi, conviene.

Tanti vantaggi subito accessibili.
1

Possibilità di utilizzare il motore di ricerca con AI

2

Download gratuito dei tuoi articoli preferiti in formato pdf

3

Possibilità di scaricare tutti i prodotti gratuiti, modulistica compresa

4

Possibilità di sospendere la pubblicità dagli articoli del portale

5

Iscrizione al network dei professionisti di Fisco e Tasse

6

Ricevi le newsletter con le nostre Rassegne fiscali

I nostri PODCAST

Le novità della settimana in formato audio. Un approfondimento indispensabile per commercialisti e professionisti del fisco

Leggi anche

ACCERTAMENTO E CONTROLLI · 16/03/2026 Accertamento ridotto: l'ADE ricorda le regole

Riduzione termini accertamento per Ires, Irap e IVA con pagamenti tracciati: l'ade chiarisce quando è possibile e perchè sono esclusi i pagamenti in contanti pur di valori bollati

Accertamento ridotto: l'ADE ricorda le regole

Riduzione termini accertamento per Ires, Irap e IVA con pagamenti tracciati: l'ade chiarisce quando è possibile e perchè sono esclusi i pagamenti in contanti pur di valori bollati

ISAC contributivi:  le istruzioni operative per le aziende

Le istruzioni sui primi Indici sintetici di affidabilità contributiva per commercio alimentare e strutture ricettive. Inps chiarisce le regole ma non c 'è obbligo di risposta

Tax compliance: modalità di controllo del Fisco

Il MEF con l'atto di indirizzo specifica gli obiettivi della tax compliance per il prossimo triennio: ruolo chiave quello dell'AI

L'abbonamento adatto
alla tua professione

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

Maggioli Editore

Copyright 2000-2026 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Paolo Maggioli.

Pagamenti via: Pagamenti Follow us on:

Follow us on:

Pagamenti via: Pagamenti

Maggioli Editore

Copyright 2000-2021 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Paolo Maggioli.