Domanda e Risposta Pubblicata il 06/11/2023

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In cosa consiste l’entry tax?

di Avv. Stefano Guarino

L'entry tax è la tassazione applicata alle attività e alle passività di una società che trasferisce la propria sede in Italia, a seconda dello Stato di provenienza del soggetto



L'entry tax consiste nella tassazione applicata alle attività e alle passività di una società che trasferisce la propria sede in Italia, a seconda dello Stato di provenienza del soggetto.

La disciplina sull'entry tax è applicabile agli imprenditori individuali ed agli enti non commerciali relativamente alle imprese commerciali da essi esercitate.

L'art. 166-bis del TUIR fornisce diversi criteri di valorizzazione delle attività e delle passività esistenti in capo alle società che trasferiscono direttamente o indirettamente la propria sede in Italia.

Il criterio di valorizzazione dipende dalla tipologia dello Stato di provenienza, distinguendo tra:

  1. Stati UE o se extra-UE, inclusi nella white list di cui al d.m. 4.9.96 e successive modifiche e integrazioni;
  2. Stati extra-UE non inclusi nella white list, nei casi in cui il contribuente abbia concluso con esito positivo un ruling con l'Agenzia delle Entrate;
  3. Stati che non ricadono nelle ipotesi sopra menzionate.

Nei casi a) e b) per la valorizzazione dei beni in entrata si tiene conto del valore di mercato delle attività e delle passività

Il ricorso al valore di mercato risulta inderogabile, ovvero, non è possibile scegliere di optare per altri criteri, ad es. il costo storico.

Nell'ipotesi di cui alla lett. c) rileva per la valorizzazione: 

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