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CREDITO ART BONUS: SPETTA ALL'ASSOCIAZIONE CON REQUISITI PER IL FUS

Credito art bonus: spetta all'Associazione con requisiti per il FUS

L'associazione che riceve erogazioni liberali private e iscritta al fondo unico per lo spettacolo può avere l'art bonus per l'attività dei musicisti associati

Con Risposta a interpello n 542 del 2 novembre le Entrate forniscono chiarimenti sul credito di imposta Art-Bonus, erogazioni liberali destinate al sostegno delle attività culturali.

In particolare, si tratta di un chiarimento richiesto da una Associazione senza scopo di lucro che contribuisce alla cura delle attività riguardanti la musica da concerto, all'elargizione di assistenza e sussidi ai soci, all'acquisizione e la manutenzione di materiale e strumenti musicali; e all'istruzione ed aiuti ai giovani dotati di talento musicale. 

Essa ha in essere una convenzione con una Fondazione, in base alla quale, a fronte di impegni e obblighi a suo carico, è prevista la concessione da parte della Fondazione ai componenti dell'Orchestra dell'autorizzazione:

  • a svolgere attività autonoma nell'Associazione, 
  • nonché a disporre del predetto Teatro, 
  • nonché utilizzarne il nome nei limiti consentiti dalla convezione stessa.

La convenzione prevede, inoltre, che l'Associazione possa liberamente e autonomamente acquisire contributi, finanziamenti e sponsorizzazioni relativamente alle attività ricomprese nel programma condiviso con la Fondazione.

Essa riceve infatti liberalità da soggetti privati, persone fisiche e persone giuridiche, per il sostegno della propria attività, e non riceve contributi, sovvenzioni e/o finanziamenti da parte della Fondazione e, pur essendo in possesso dei requisiti previsti dal decreto ministeriale 27 luglio 2017 e s.m.i., non ha mai formulato domanda di accesso ai contributi a valere sul Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS).

Ciò posto, l'Istante chiede se le erogazioni liberali destinate al sostegno della propria attività, ricevute nel corso dell'anno 2022, nonché quelle future, siano ammissibili al beneficio fiscale del c.d. "Art-Bonus" di cui all'art. 1 del d.l. 31 maggio 2014, n. 83, anche se non ha mai formulato domanda di accesso ai contributi a valere sul FUS.

Le Entrate chiariscono che, come precisato nella circolare n. 24/E del 31 luglio 2014, il credito d'imposta spetta per le erogazioni liberali effettuate in denaro per i seguenti scopi: 

  • interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; 
  • sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica (come definiti dall'articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42), delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione, delle istituzioni concertistico-orchestrali, dei teatri nazionali, dei teatri di rilevante interesse culturale, dei festival, delle imprese e dei centri di produzione teatrale e di danza, nonché dei circuiti di distribuzione; 
  • realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti di Enti o Istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo; 
  • realizzazione di interventi di restauro, protezione e manutenzione di beni culturali pubblici qualora vi siano soggetti concessionari o affidatari del bene stesso. 

Con riferimento alla fattispecie in esame, al fine di giungere ad una definizione condivisa della questione, è stato necessario acquisire il parere dal competente Ministero della cultura, che in riscontro a tale richiesta, ha affermato che «sono ammissibili al credito di imposta Art bonus quei soggetti dello spettacolo riconducibili in astratto alle categorie previste dal citato D.M. 27 luglio 2017 per l'accesso al FUS, a prescindere dalla concreta percezione di tali contributi. (...) Pertanto, si ritiene che l'Associazione rientri tra i soggetti dello spettacolo previsti dall'articolo 1 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, quali destinatari di erogazioni liberali ammissibili all'Art bonus (disposizioni che, tra gli altri, contempla istituzioni concertistico-orchestrali, complessi strumentali, società concertistiche e corali), e che presenti i requisiti di attività strutturata, stabile e continuativa, indipendentemente dall'aver presentato domanda di accesso al FUS».

Sulla base del citato parere, si ritengono ammissibili all'agevolazione fiscale Art bonus le erogazioni liberali destinate al sostegno delle attività dell'Associazione Istante.

Allegato

Risposta a interpello n 542

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