Rassegna stampa Pubblicato il 16/03/2020

Coronavirus: proroga per l’approvazione del Bilancio

Tempo di lettura: 2 minuti
misure sostegno covid

Nella bozza del Decreto “salva economia” si prevede l’approvazione del bilancio a 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio

Le conseguenze dell’emergenza sanitaria che ha ormai invaso l’intero territorio nazionale, si stanno facendo sentire in maniera particolarmente significativa sull’andamento delle imprese italiane che devono affrontare difficoltà economiche e organizzative.

L’intervento normativo che proroghi il termine di approvazione dei bilanci 2019,  già sollecitato, è stato recepito dal Governo nella bozza di decreto del 15 marzo 2020.

Vi sono poi ulteriori problematiche legate alla predisposizione dei documenti contabili necessari che diano conto della situazione di crisi sanitaria (quale evento straordinario) e degli impatti che la stessa determinerà sull’andamento finanziario, patrimoniale ed economico della società nel corso del 2020. Tutto entro il termine di redazione della bozza di bilancio.

Al fine di permettere alle società di adempire ai propri obblighi societari, il Governo ha pertanto previsto una proroga di due mesi per convocare le assemblee che approvano i bilanci 2019. Il termine scadrebbe quindi nella data del 28 giugno 2020.

Restano comunque i problemi legati al rispetto delle norme imposte dall’emergenza Coronavirus riguardanti la sicurezza sanitaria (cfr. distanza di sicurezza interpersonale tra i partecipanti alle assemblee, di almeno un metro) da coordinare con la necessità di garantire la partecipazione e l’identificazione dei partecipanti.

A tal fine si ricorda che, il Consiglio Notarile di Milano ha recentemente chiarito che le misure di distanziamento anticontagio possono essere adottate anche in ambito societario.

Ove possibile bisognerà fare ricorso a mezzi di telecomunicazione (ad esempio con riunioni in audio-video conferenza) ovvero adottare le decisioni mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto.

Infine, nel quadro critico delineato si segnala il rischio che il presupposto della “continuità aziendale” venga compromesso. In questo caso occorrerà ricorrere a due principi:

  • Oic 29, ai sensi del quale «se il presupposto della continuità aziendale non risulta essere più appropriato al momento della redazione del bilancio, è necessario che nelle valutazioni di bilancio si tenga conto degli effetti del venir meno della continuità»;
  • Oic 5, relativo ai bilanci di liquidazione e ai relativi criteri.

In generale ciò che risulta importante in questo difficile periodo è prestare particolare attenzione alla predisposizione dei documenti allegati al bilancio in modo tale da garantire un adeguata informativa circa i fatti di importanza tale che la loro mancata comunicazione potrebbe compromettere la possibilità dei destinatari di fare corrette valutazioni e prendere decisioni appropriate.


Fonte: Fisco e Tasse




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