Rassegna stampa Pubblicato il 02/04/2020

Taglio cuneo fiscale: è legge

Tempo di lettura: 2 minuti
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Il decreto sul taglio IRPEF per il lavoro dipendente ( ex bonus Renzi) è stato convertito in legge. I risparmi in busta paga applicabili da luglio 2020. Recupero eventuali eccessi in 8 rate

Con l'approvazione definitiva da parte della Camera  è stato convertito in legge il Dl 3/2020 che contiene il taglio al cuneo fiscale sulle retribuzioni del lavoro dipendente , comprensivo del vecchio bonus Renzi. La novità , che prende il nome di “trattamento integrativo dei redditi” sarà applicabile dal 1° luglio 2020 e certamente per il 2021 in quanto norma strutturale, senza scadenza.   

Non si escludeva successivamente una revisione strutturale del sistema delle decrazioni fiscali sul lavoro dipendente che potrebbe portare a nuove modifiche.   Era stato annunciato del resto dal Presidente del Consiglio Conte e dal Ministro Gualtieri   su questa materia un disegno di legge-delega entro aprile 2020 , che putroppo  l'emergenza Coronavirus ha cancellato dalle prospettive nazionali , e non è prevedibile ad oggi quando si potranno ritrovare le risorse  economiche per realizzarla .

Tornando al decreto approvato, si segnala che in fase di conversione sono state apportate alcune modifiche:

  • raddoppio del numero di rate (da quattro a otto)  per la restituzione del trattamento integrativo  eventualmente erogato in eccesso  oltre i 60 euro. 
  • precisato con maggior incisività che il riconoscimento del nuovo beneficio fiscale   è affidato ai sostituti di imposta, che devono procedere al suo inserimento in busta paga in via automatica.
  • La legge di conversione  corregge anche l'enunciazione in tema di   compensazione sul modello F24 specificando che può formare oggetto di recupero il credito "maturato" per effetto dell’erogazione del trattamento e non quello “erogato” .

Ricordiamo che la misura per quest'anno (6 mesi di applicazione)  ha un costo di 2,947 miliardi per quest’anno e di 596,3 milioni per il trascinamento nel 2021 degli oneri (in primis i conguagli dell’anno successivo). Per il 2021  attualmente stanziate ammontano invece a circa 5 miliardi

Sono previsti  due sistemi  di applicazione:

  • bonus economico per i redditi fino a 28.000 euro ( bonus Renzi incrementato a 100 euro mensili) e
  • detrazioni fiscali per i redditi da 28.000 a 39.999 euro (progressivamente calanti, per il principio di progressività delle imposte).

Il reddito da prendere a riferimento  per il riconoscimento dell’aiuto include anche l' imponibile esente  in caso di assunzione di docenti e dei ricercatori e lavoratori ripatriati dopo attività all'estero  . Escluso invece  il reddito dell’abitazione principale e delle relative pertinenze. 

I sindacati CGIL CISL e UIL  avevano espresso una certa soddisfazione  e si erano detti fiduciosi che questo fosse   solo l'inizio di una revisione  complessiva delle aliquote IRPEF.  Restava ancora sul tavolo infatti il nodo dei  i lavoratori della no-tax area ( fino a 81450 euro) i cosiddetti "incapienti", spesso i giovani con lavori precari. L'attuale crisi economica provocata dal Coronavirus  come detto, ovviamente rimette tutto in discussione.

Per approfondire leggi anche lo speciale "Nuovo Bonus Renzi  come sarà".

Fonte: Il Sole 24 Ore





Commenti

Quando parlate di reddito si intende il RAL del dipendente o il costo lordo aziendale?

Commento di Andrea Mocco (11:10 del 03/01/2020)

Che straordinaria notizia, ovviamente non viene valutato chi ha un redditto ad esempio di circa 22.000 totali familiari e oltre a carichi familiari e lav.dipendente, ha detrazioni per spese sanitarie, detrazioni per un mutuo(che vuol dire non aver liquidità per comprare una prima casa per intenderci)detrazioni per la ristrutturazione della sopradetta prima casa finanziate sempre col mutuo, detrazioni per eventuali operazioni di condominio(ad esempio lo straordinario bonus facciate..nel mio caso interventi per circa 400.000 euro da spalmare su 25 condomini ad esempio quindi teoricamente almeno 3000 euro di detrazioni che però guarda caso cancellano nel caso di trasformazione del bonus Renzi in detrazione la mia irpef e quindi - 80 euro non +40)o altri interventi al 50% condominiali, ecc...nooo non si crea disparità nei redditi da 15000 euro in poi...alla fine in generale la maggior parte dei fruitori degli 80 euro perderà qualcosa e stop, quasi tutti hanno mutui o spese sanitarie, scuola, sport dei figli,animali asili nido, ecc e/o hanno ristrutturato casa o lo vorranno fare nel futuro e ora vedono scomparire gli 80 euro....almeno in parte se non tutti

Commento di gabriele (12:55 del 03/01/2020)

Andrea rispondi a Gabriele che ha centrata il problema Renzi con gli 80 euro ha guadagnato voti senza pensare a quanto dice Gabriele cosa interessa a lui che certamente non ha bisogno di alcuna agevolazione

Risposta di Giuseppe (08:26 del 23/01/2020) al commento di gabriele

Quindi se in una famiglia senza figli lavorano sia marito che moglie ed hanno un reddito lordo ciascuno di 34.000,00 euro hanno entrambi il taglio delle tasse, mentre in una famiglia magari con 2 figli a carico dove lavora solo una persona con un reddito di 41.000,00 euro non ha diritto alla diminuzione delle tasse? Mi sembra una cavolata…..

Commento di Giorgio (10:30 del 13/01/2020)

il reddito tra cognugi si somma quindi neanche nel primo caso da lei citato ci sarebbe la diminuzione delle tasse . Saluti

Risposta di juri (11:37 del 24/01/2020) al commento di Giorgio

Caro Giorgio forse non hai chiaro il funzionamento della fruizione della propaganda politica di quell'uomo chiamato Renzi, quanto guadagna il marito non si somma a quello della moglie quindi e giusto quanto scritto come esempio. Una più attenta e capace visione avrebbe portato ad un risultato suddetto.

Risposta di Giuseppe (14:21 del 06/04/2020) al commento di Giorgio

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