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Rassegna Stampa Pubblicato il 28/06/2018

Controllo preventivo 730/2018 a rimborso: individuati gli elementi di incoerenza

Tempo di lettura: 1 minuto
risultati contabili dichiarazione 730/2018 - modello 730-4

Ecco gli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2018 con esito a rimborso, presentate dal contribuente, rispetto alla precompilata, che giustificano il controllo preventivo

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Individuati gli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2018 con esito a rimborso, presentate dai contribuenti con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta, quali:

  • lo scostamento per importi significativi dei dati risultanti nei modelli di versamento, nelle certificazioni uniche e nelle dichiarazioni dell’anno precedente,
  • la presenza di altri elementi di significativa incoerenza rispetto ai dati inviati da enti esterni o a quelli esposti nelle certificazioni uniche,
  • la presenza di situazioni di rischio individuate in base alle irregolarità verificatesi negli anni precedenti.

Questo il contenuto del Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 25 giugno 2018 n. 127084.

Ricordiamo infatti che, secondo quanto disposto dall’articolo 5, comma 3-bis, del Dlgs 175/2014 (introdotto dalla legge di stabilità 2016) nel caso di presentazione della dichiarazione direttamente ovvero tramite il sostituto d'imposta che presta l’assistenza fiscale, con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell'imposta e che presentano elementi di incoerenza rispetto ai criteri pubblicati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate ovvero determinano un rimborso di importo superiore a 4.000 euro, l’Agenzia delle entrate può effettuare controlli preventivi, in via automatizzata o mediante verifica della documentazione giustificativa, entro quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine.

Il rimborso che risulta spettante al termine delle operazioni di controllo preventivo è erogato dall’Agenzia delle entrate non oltre il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine.

Restano fermi i controlli previsti in materia di imposte sui redditi.

I controlli preventivi possono trovare applicazione anche con riferimento alle dichiarazioni presentate ai CAF o ai professionisti abilitati.

Segui gratuitamente il Dossier Dichiarazione 730/2020 per aggiornamenti, news e approfondimenti.

Fonte: Agenzia delle Entrate



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