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Rassegna stampa Pubblicato il 13/02/2018

Controlli ispettivi: illeciti in due aziende su tre

Allarmante relazione dell'ispettorato del lavoro sui controlli effettuati nel 2017. Le linee guida per il 2018, con Amazon e Ryan Air nel mirino dell'INL

Allarmante il report dell'Ispettorato del lavoro sui controlli effettuati nel corso del 2017:  circa due aziende su tre sono risultate non in regola dal punto di vista amministrativo-previdenziale o in materia di  regole per la salute e sicurezza  dei lavoratori. I dati purtroppo rilanciano l'allarme sollevato dalle recenti notizie di cronaca  riguardo infortuni anche gravissimi  nei luoghi di lavoro . 

Nel corso della riunione della Commissione centrale di coordinamento dell’attività di  vigilanza  con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali,  Giuliano Poletti , il direttore  dell'INL Paolo Pennisi ha illustrato il report sull'attività del 2017 ed a margine è stato emanato un comunicato che riassume anche le linee di intervento previste per i controlli ispettivi nel 2018.

Il 2017 è stato il  primo anno di attività dell’Ispettorato , come agenzia Unica che  accorpa le funzioni ispettive del ministero con i diversi corpi di polizia e guardia di finanza e coordina anche gli ispettori dell'inps e dell'inai.

Gli accessi ispettivi sono stati piu di 180 mila, superando  il minimo concordato nella convenzione tra INL e Ministero  di 155mila controlli .  Si registra dunque uno scostamento  in negativo del 16% rispetto all’anno precedente  . L'ispettorato    nel report spiega le ragioni della diminuzione dei controlli in numero assoluto, dovuta n gran parte dovuto all’ abbattimento  della sovrapposizione degli interventi ispettivi che, evidentemente, comportava che una stessa realtà datoriale fosse conteggiata più volte in quanto  oggetto di accertamenti da parte di diversi Organi di vigilanza; 

Inoltre va tenuto conto dell' impegno dedicato nella  fase di avvio dell’Agenzia,   per garantire  la progressiva condivisione delle competenze e l’uniformità di  comportamento attraverso la realizzazione  di  percorsi di  formazione  e  aggiornamento  svolti da circa  350 unità ispettive che,  evidentemente, durante alcuni mesi dell’anno non hanno svolto attività ispettiva diretta. 

Un ampia fetta di  personale già formato invece è stata destinata  a  svolgere  accertamenti  di  carattere  specificatamente  previdenziale  e  assicurativo ,  nelle  realtà  imprenditoriali  di  medie  e  grandi  dimensioni  e  che  pertanto  richiedono tempistiche  più  lunghe.

Dagli accertamenti conclusi  risultano n. 103.498 aziende irregolari che evidenziano un tasso di irregolarità pari al 65% sul totale dei controlli; significa  circa due aziende su  tre  in  una  situazione  di  irregolarità.

Per quanto riguarda le COOPERATIVE DI LAVORO :  su un totale di  n. 3.317  cooperative ispezionate,  n. 1.826  sono risultate irregolari , che sono pari a  circa  il  55%  delle  cooperative  ispezionate).  È  emerso,  inoltre,  un  numero  di  lavoratori  irregolari  pari  a  n.  16.838 di  cui  n.  1.444 totalmente “in nero”.

Anche in materia di SALUTE E SICUREZZA purtroppo gli illeciti sono largamente diffusi . Nel report si evidenzia che l'attività di  vigilanza  nei  settori  di  competenza  dell’INL (principalmente edilizia), ha interessato  n. 22.611 aziende e sono state contestate  n. 36.263 violazioni prevenzionistiche, di cui 28.364 penali e
7.899 amministrative.  Il tasso di irregolarità delle aziende ispezionate  si attesta  infatti al 77,09%. 

Nonostante  il lieve  calo  del  numero  delle  imprese  ispezionate,  l’ammontare dei contributi  e  premi  evasi complessivamente  recuperati in  occasione  degli  accertamenti svolti nel  2017, è pari a piu di un miliardo e centomilioni di euro ,  sostanzialmente in linea (0,09%) con il dato dell’anno precedente.   

E' stato anche emanato un  comunicato che  illustra anche i  settori  prioritari  di  intervento  per il 2018. Si tratta di: caporalato in agricoltura,  logistica, false cooperative e l'attuizione dei tirocini.

Continuerà inoltre lo stretto controllo già in corso dal 2017 sui due colossi multinazionali AMAZON e RYAN AIR.

Fonte: Ispettorato nazionale del lavoro





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