Il Decreto Ministeriale n. 20 del 12 febbraio 2026 adotta il Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro – anno 2026, in continuità con le strategie europee e nazionali in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e con il precedente Piano 2025.
Il Piano nasce dall’esigenza di consolidare la sinergia tra istituzioni, parti sociali, lavoratori e imprese, con l’obiettivo di diffondere una cultura della sicurezza orientata alla riduzione sistematica degli infortuni e delle malattie professionali. La tutela della salute nei luoghi di lavoro viene considerata non solo un obbligo giuridico, ma una condizione imprescindibile per il benessere collettivo, la qualità dell’occupazione e la competitività del sistema produttivo.
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- La Patente a Punti nei Cantieri edili
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- Testo Unico di sicurezza sul lavoro
- Manuale coordinatore per la sicurezza CSE CSP nei cantieri edili.
Per approfondimenti sul nuovo diritto del lavoro, abbiamo organizzato inoltre il corso di formazione online Corso di alta formazione in sicurezza sul lavoro – Analisi dei rischi, appalti privati e pubblici e tecniche ispettive INL (a cura della Dott.ssa Francesca Levato, ispettore del lavoro in servizio presso INL.
1) Finalità e
Il documento si ispira al principio della “Vision Zero”, ossia all’azzeramento delle morti sul lavoro, e si sviluppa lungo due direttrici fondamentali:
- attività promozionali, di prevenzione e protezione;
- rafforzamento delle attività di vigilanza e contrasto alle irregolarità.
Le finalità principali del Piano 2026 possono essere sintetizzate in quattro macro-obiettivi:
- Sensibilizzazione e formazione di giovani e lavoratori;
- Sostegno alle imprese;
- Rafforzamento delle tutele in ambito lavorativo;
- Attuazione di controlli mirati e coordinati.
Particolare attenzione viene riservata ai settori caratterizzati da maggiore incidenza di infortuni gravi e mortali, nonché ai nuovi rischi emergenti legati ai cambiamenti climatici, alla trasformazione tecnologica e all’evoluzione dei modelli organizzativi del lavoro.
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2) Come si attua il piano integrato
L’attuazione del Piano avviene attraverso il coinvolgimento integrato di tre soggetti istituzionali:
- Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
- INAIL;
- Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL).
Il Ministero esercita funzioni di coordinamento generale e promuove campagne di comunicazione e sensibilizzazione, anche mediante la costituzione di tavoli di lavoro dedicati, al fine di diffondere la conoscenza delle misure di tutela e rafforzare la responsabilizzazione di imprese e lavoratori.
Una parte significativa delle attività riguarda l’attuazione delle misure introdotte dal decreto-legge n. 159/2025, che ha rafforzato il quadro normativo in materia di sicurezza sul lavoro. Tra le principali linee di intervento si segnalano:
- incentivi economici e meccanismi premiali per le imprese virtuose, con revisione delle aliquote INAIL in funzione dell’andamento infortunistico;
- introduzione di requisiti più stringenti per l’accesso alla Rete del lavoro agricolo di qualità;
- finanziamento di interventi di promozione della cultura della sicurezza e di formazione dei rappresentanti dei lavoratori;
- rafforzamento dei controlli in materia di appalti e subappalti;
- definizione di linee guida per il tracciamento dei “mancati infortuni” nelle imprese di maggiori dimensioni.
Ampio spazio è dedicato anche alla formazione dei giovani, attraverso un nuovo Protocollo d’intesa tra Ministero del Lavoro, Ministero dell’Istruzione, INAIL e INL, finalizzato a integrare in modo strutturale la cultura della sicurezza nei percorsi di Formazione scuola-lavoro.
È inoltre previsto il completamento del sistema della “patente a crediti” per le imprese e i lavoratori autonomi operanti nei cantieri temporanei o mobili, con la definizione dei requisiti per l’assegnazione di crediti aggiuntivi.
Trovi qui il Testo Unico sulla sicurezza - D.Lgs 81 2008 - aggiornamento 2025
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