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SPESOMETRO 2017: PROBABILE PROROGA AL 16 OTTOBRE

2 minuti, Redazione , 03/10/2017

Spesometro 2017: probabile proroga al 16 ottobre

Possibilità di una proroga "lunga" quando il sistema per l'invio dei dati sarà completamente funzionante. Probabile proroga della scadenza al 16 ottobre con DPCM

Dopo la concessione della mini proroga al 5 ottobre 2017 per l'invio dello spesometro, il termine per l'invio dei dati di fatture emesse e ricevute nel primo semestre dell’anno potrebbe essere ulteriormente spostato al 16 ottobre 2017. Continuano infatti le pressanti proteste dei professionisi per una proroga dei termini. I tecnici stanno ipotizzando un DPCM per fronteggiare il grande disagio creato con questo adempimento.

A dirlo, è stato il viceministro all’Economia, Luigi Casero che ha ritenuto "grave" il blocco del canale web di trasmissione nei giorni scorsi. Il canale web è tornato operativo ieri mattina seppure con funzionalità ancora limitate , pertanto il viceministro ha chiesto una relazione ai responsabili di Sogei ed Entrate, per capire le cause che hanno generato il caos e hanno messo in seria difficoltà migliaia di professionisti. Gravi inoltre sono state considerate le lacune nella privacy dei dati forniti al sistema anche se Ernesto Maria Ruffini ha precisato che "Sogei ha interrotto per 3 giorni l'operatività dell'area web, ripristinando poi il servizio e confermando all'Agenzia che, a valle degli interventi e dei test eseguiti, nessun utente può visualizzare dati di soggetti dai quali non è stato espressamente delegato al sistema".

Il viceministro all’Economia, Luigi Casero, ha ribadito che «Dal momento in cui il sistema sarà pienamente funzionante e testato verrà concesso un congruo numero di giorni per la trasmissione dei dati». A questo punto, la palla passa nel campo di Sogei che sta procedendo alle verifiche tecniche richieste sia dalle Entrate che dal Garante della Privacy. 

Inoltre, a confermare indirettamente che per l’invio dei dati potrebbe arrivare un’ ulteriore dilazione dei termini è stato anche il direttore delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, che ha precisato che il rinvio al 5 ottobre prossimo «è quello che può concedere in via amministrativa l’agenzia a causa del disservizio del sito». 

L’allarme su quanto è accaduto in questi giorni nell’invio dei dati per lo spesometro era stato già lanciato dai rappresentanti delle associazioni di imprese, artigiani e commercianti che già nei primi mesi dello scorso anno avevano segnalato la possibilità di un carico eccessivo di dati difficilmente gestibili dal sistema informatico del fisco e soprattutto sull’inutilità degli invii multipli per tornare allo spesometro con cadenza annuale. 

Segui gratuitamente il Dossier dedicato allo Spesometro 2017 con aggiornamenti, news, e approfondimenti. 

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Teo - 04/10/2017

Buongiorno, ad oggi ancora non trovo i files inviati da portale, tramite la ricerca col motore interno al portale. Sono molto preoccupato. Ho scritto comunque 3 PEC alle 3 direzioni di LOMBARDIA-MILANO-MONZA, giusto per sottolineare la gravissima situazione e che non se ne escano con sanzioni ecc...

Maurizio - 03/10/2017

Oggi pomeriggio ho avuto la nuova conferma che la piattaforma di AE è nuovamente bloccata (forse da ieri); conseguentemente tutte le trasmissioni vengono scartate. Vedo difficile l'invio di tutti entro il 05 10 2017.

Giuseppe - 03/10/2017

Confermo, dopo 1 ora di tentativi riesco a parlare con l'assistenza i quali mi confermano che è un blocco generale, tutti gli invii che ho fatto ieri 02/10/2017 sono stati scartati e devo reinviarli rinominandoli per evitare lo scarto per file duplicato. Dicono di "PROVARE" in tarda mattinata per evitare che venga riscartato. Se il portale non va perchè non metterlo offline ed evitare tanto lavoro inutile? MA QUESTI SONO PAZZI COME SE NON ABBIAMO ALTRO DA FARE. Mi viene da dire come diceva il caro prof. di elettronica Nigro... ANDATE A RADDRIZZARE BANANE IN AFRICA...

Maurizio - 03/10/2017

In data di oggi ci sono ancora dei problemi nella trasmissione, mentre il software dell'A.E. non ha ancora tutte le funzione ancora accessibili. E' una situazione assurda ed inconcepibile: già il fatto di dover passare da un canale apposito senza il canale Entratel sembra paradossale: il governo non si fida più di questi sistemi? Cos'hanno nella testa queste persone? Loro parlano e deliberano solamente, ma non hanno la minima idea dei danni che provocano alla collettività. Noi ormai contiamo solo per i voti e per pagare le tasse, mentre se ci lamentiamo veniamo definiti dei "disturbatori", "lamentosi", "piagnucoloni" o peggio ancora dei "sovversivi". Se provassero un solo centesimo di quello che provano gli altri, magari ci penserebbero un po' meglio prima di emettere certe robette da 4 soldi.

Adolfo - 03/10/2017

Effettuato l'invio di 2 files controllati e sigillati dalla procedura ADE: dopo 7 giorni nessuno sa dove siano finiti, in Assistenza (!!!) non riescono a trovarlo, l'ID del file sembra me lo sia inventato io, ma ho lo screenshot, ma mi dicono che a loro quello non fa fede (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!). Alla mia domanda: ma se non ho nient'altro in mano, visto che non c'è la possibilità di stamparsi una ricevuta dell'ID, cos'è che fa fede? alla domanda, è casualmente caduta la linea telefonica... Abbiamo un fisco che è da vergognarsi a dirsi italiani.

Teo - 04/10/2017

Buopngiorno Adolfo, stessa situazione mia. Io sono riuscito MIRACOLOSAMENTE a far partire una richiesta di assistenza dal modulo del sito, segnalando gli id in mio possesso che sono spariti, e mi hanno risposto al volo...dicendo che su 9, 5 ok e gli altri 4 con degli errori (messi in descrizione della mail di risposta)...ma nient'altro. Ancora ad oggi, 4 ottobre, il numero verde non va, il modulo del sito non va e io non so + che fine abbiano fatto i miei invii !!

Giuseppe - 28/09/2017

E' uno scandalo, per rientrare nelle scadenza ore ed ore al telefono sia con l'assistenza del Ns. Software che dell'agenzia, il loro numero è esempre occupato non si riesce ad avere alcun tipo di assistenza, le istruzioni non contemplano le problematiche che sto riscontrando. Per rientrare nei termini mi sono trattenuto in ufficio sino alle 20:00 per tutta la settimana, ore che nessuno mi paga... La ciliegina sulla torta è che per una fornitura di più soggetti inviata in unico file zippato mi viene assegnato un solo ID, il quale fa riferimento ad un solo soggetto. Per scaricare le ricevute ho provato ad inserire l'ID assegnato aumentato di un progressivo pensando di scaricare le altre ricevute, mi sono ritrovato ricevute di soggetti a me estranei...... W LA PRIVACY... SIAMO NEL PAESE DELLE BANANE...

TERRY91 - 28/09/2017

IO HO INVIATO IL FILE ZIPPATO, MARTEDI', MA FINO AD OGGI SE FACCIO IL MONITORAGGIO MI DICE CHE NON è PRESENTE ALCUN FILE, CHI MI SA SPIEGARE QUESTA COSA?

Maurizio - 29/09/2017

io ho una collega che ha inviato un file non zippato da un software di una casa, controllato con il software dell'AE e spedito all'interno dello stesso, ma non lo ha mai più visto. E' scomparso nell'etere.e non esiste traccia di trasmissione, a parte scoprire dopo alcuni giorni che il file era errato in partenza mentre il controllo del software dell'AE non controlla nulla dei files provenienti da altri programmi. Quello controlla solo i files emessi dal proprio programma, solo che queste informazioni in quel momento nessuno le sapeva. Tutta l'operazione è avvenuta prima del 22 09 2017 quando non era ancora ben chiaro il da farsi. Ha chiamato al nr di assistenza alcuni giorni fa e le hanno risposto che non sanno dove sia finito. Mi sembra un po' farraginosa la questione...

Giuseppe - 29/09/2017

Accedevo alle ricevute selezionando alla richiesta dell'utenza di lavoro "Intermediario" indicando la PI della mia società. Non riuscendo più a scaricare le ricevute con quel passaggio, dopo una giornata di tentativi finalmente contatto l'assistenza, alla richiesta dell'utenza di lavoro bisogna selezionare "Incaricato", ha funzionato sino a ieri 29/09. Oggi noto che è nuovamente cambiata la modalità per scaricare le ricevute, non riesco più a vedere sia le vecchie che ho già scaricato che le nuove inviate ieri. SONO INFEROCITO.

Maurizio - 27/09/2017

Io che invece lavoro con il software di una casa titolata, non me la passo meglio degli altri. Meno male che in questo software esistono alcuni controlli preventivi per riscontrare errori che possono essere corretti prima dell'invio degli stessi. Peccato però che la trasmissione avvienga al buio e poi come risultato mi trovo degli scarti non rilevati prima oppure delle accettazioni con anomalie. Ore di perdite di tempo per ripristinare una situazione quanto meno discreta. Ma il ministero cosa si aspettava? Gli elenchi perfetti senza nemmeno una virgola fuori posto? Errori scritti in inglese invece che in italiano, errori addiritttura assurdi che mi costringono a ricorrere a nuovi strumenti di ricerca per poter decifrare il problema. Cose mai viste fino ad ora, roba dell'altro mondo. E tutto questo semplicemente perchè manca un modulo di controllo preventivo che mi consenta di rilevare per tempo tutti problemi e porvi rimedio in maniera più civile. L'altro giorno ho saputo da un' altro sito che l'intento di questo adempimento è racimolare soldi per gli errori di trasmissione. Ma stiamo scherzando? Vogliono farmi credere che questo adempimento è nato con l'intento di spillare quattrini dalle tasche di tutti i cittadini? Questa operazione sembra simile alla decodificazione di una tomba egizia di 50000 anni fa scritta in un linguaggio sconosciuto. Chi decide queste cose usa la bocca senza sapere cosa dice, crede che con un semplice schiocco di dita possa ottenere tutto quello che pensa, in modo perfetto e senza una minima sbavatura. Cari signori vi sbagliate e di grosso anche. Provate prima Voi cosa significa buttare via del tempo prezioso per queste cose e poi se lo capite, possiamo anche riparlarne, ma per ora facciamo davvero pena. E prossimamente andremo a scambiare le fatture elettroniche tra privati. Qui sarà la volta che l'intero sistema salta per aria e tante aziende andranno in malora. Se è questo che volete allora siete tutti folli. Ma forse non lo avete ancora capito: siete peggio dei cocciuti: Un conto è fare le cose con criterio e buon senso, un'altra cosa sono farle imponendole a tutti con i risultati ormai visibili da 60 anni ad oggi. E non risulta che sia ancora finita.

FRANCESCA - 27/09/2017

Ne ho qualcuno da mandare per cosi' dire " a mano" direttamente dal sito dell'agenzia. Parto con tutta la buona volonta' il 17 /09 e non ho particolari problemi. Anzi c'e' anche una rubrica che consente il carico delle anagrafiche del cliente/fornitore . Quello che succede poi successivamente e' di dominio pubblico . Con una particolarita' : dal sistema e' sparita la possibilita' di caricare in rubrica le anagrafiche ( e' sparita proprio la rubrica ) e contestualmente non c'e' un sistema diretto di invio del file sigillato come invece avveniva fino alla settimana scorsa. Forse non sono i commercialisti che dovrebbero scendere in sciopero ma noi comuni cittadini vessati da soggetti che non avendo niente da fare partoriscono questi mostri .

Antonella - 28/09/2017

Anche io li ho mandati a mano dal sito dell'ADE e ho finito ieri dopo mille problemi tra il sistema occupato e sovraccarichi vari, però il file sigillato si inviava direttamente, non ho mai avuto problemi riguardo a questo. Sarà un problema comunque ricavarne le ricevute......

Filippo - 02/10/2017

Cara Francesca, mal comune mezzo gaudio. Mi era sembrato logico caricare prima tutte le anagraficHe dei clienti. Tutto perduto. La rubrica è scomparsa. Sono scomparsi i clienti caricati prima del blocco. Qualcuno mi può spiegare a cosa serve al Fisco l'anagrafica tenuto conto che ne è già in possesso? La partita IVA, che il sistema controlla non è sufficiente? Non esiste una norma che vieta alla PA di chiedere dati di cui è già in possesso? Grazie per la risposta. Filippo Fioriglio ex dottore commercialista

Miky - 27/09/2017

Il viceministro Casero, ser volesse fare una cosa intelligente e utile alla nazione e alla economia, dovrebbe abolire lo spesometro. Io mi faccio una domanda: Per mettere in piedi questo baraccone, sarà stato acquistato un programma. Quanto è costato ? Quali sono i costi di gestione e manutenzione ? Quali ditte hanno partecipato alla gara per fornirlo ? Non sarà per caso successo che con la scusa della procedura d'urgenza (si sono svegliati una mattina con questa idea e dopo due giorni ci hanno OBBLIGATI a trasmettere i dati) è stato acquistato senza gara ?

FRANCESCA - 27/09/2017

Bella la tua osservazione . Andrebbe sicuramente approfondita.

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