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Rassegna stampa Pubblicato il 08/07/2017

Come cambia il regime fiscale delle locazioni brevi e turistiche

Locazioni brevi o turistiche inferiori a 30 giorni stipulati anche attraverso portali on line sono interessati da novitaì normative contenute nel D.L. 50/2017 convertito in legge

Le novità per i contratti brevi sono contenute nell’art.4 del D.L. 50 del 24 aprile 2017 convertito con modifiche nella L. 96 del 21 giugno 2017 che modifica il regime fiscali delle locazioni brevi e turistiche.
Le principali novità riguardano: l’applicazione della cedolare secca e la ritenuta a titolo di acconto o di imposta da parte degli intermediari, che diventano sostituti di imposta.
Il decreto legge 50 al 1 comma dell’art. 4 specifica quali sono i contratti brevi, individuandoli nei contratti abitativi di durata non superiore a 30 giorni che possono prevedere anche la prestazione di alcuni servizi come la pulizia e la biancheria.
Tali contratti possono essere stipulati direttamente, tramite intermediari o attraverso portali on line.

La norma prevede che a tali contratti dal 1 giugno 2017 è possibile applicare su opzione la cedolare secca del 21%.
Se i contratti vengono stipulati con l’intervento di intermediari o portali di intermediazione, a carico degli stessi sono previsti importanti e onerosi obblighi:
- In tutti i casi l’intermediario deve comunicare  i dati dei contratti conclusi per suo tramite
- Se l’intermediario oltre a mettere in contatto le parti, incassa anche il canone pattuito, scatta l’obbligo comune a tutti i sostituti di imposta di trattenere il 21% e versarlo direttamente nelle casse dello Stato.
- L’imposta trattenuta e versata dall’intermediario dovrà essere certificata e per il locatore diventerà a titolo di acconto o a titolo d’imposta a seconda se lo stesso abbia optato o meno per la cedolare secca.
Entro 90 giorni sarà emanato un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate che stabilirà le modalità di trasmissione degli elenchi da parte degli intermediari.

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Fonte: Fisco e Tasse


Commenti

Alla faccia della semplificazione. Difficile comprendere x il fisco che basterebbe ridurre ad una unica aliquota ( un 15% mi sembra più che sufficiente) per eliminare ogni evasione ed ogni menata conseguente. A quando l'aumento della iva e della benzina ?

Commento di alfonso peluffo (09:58 del 26/04/2017)

Gia', ma come potrebbero giustificare tanti impiegati inutili?

Risposta di Paola Pavanelli (05:39 del 27/04/2017) al commento di alfonso peluffo

Buongiorno, vorrei sapere se con l'introduzione di questa norma è stata prevista la possibilità di poter "scaricare" le provvigioni dell'intermediario dai redditi di locazione breve. Faccio un esempio. Appartamento in affitto per una settimana a 500 euro, provvigione dell'intermediario 30%. La ritenuta d'acconto del 21% fatta dall'intermediario sarà su tutti i 500 euro o sarà applicata sul canone al netto della sua provvigione, cioè su 350 euro ? Se fosse applicata ai 500 euro ci sarebbe una doppia tassazione sulla provvigione, prima in capo al proprietario (che non percepisce nemmeno quella parte di reddito!) e poi in capo all'intermediario. Grazie

Commento di Andrea C (09:36 del 24/05/2017)

La sua osservazione mi pare corretta! Ma dal testo della norma anche dopo la conversione non vedo ombra di quello che lei chiede. Anzi in sede di conversione del decreto è stata introdotta anche l'imposta di soggiorno, che sicuramente i Comuni si precipeteranno a istituire nelle misure massime....

Risposta di Luigia Lumia (11:52 del 09/07/2017) al commento di Andrea C

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