frustazione

Rassegna stampa Pubblicato il 22/12/2016

Legge di stabilità 2017: regime di cassa per chi ha la contabilità semplificata

Nella legge di bilancio 2017 è stato previsto per i contribuenti in contabilità semplificata il regime di cassa come regime naturale

La Legge di Bilancio 2017 ha introdotto per le imprese individuali e le società di persone in contabilità semplificata, la determinazione del reddito secondo il criterio di cassa, al posto del criterio di competenza. 

I soggetti interessati sono le imprese individuali e le società di persone non obbligate alla tenuta della contabilità ordinaria, che determinano il reddito in base all’articolo 66 del Tuir.

Si tratta, quindi, dei soggetti che hanno conseguito nell’anno precedente al primo in cui si applica il nuovo regime, un ammontare di ricavi non superiore a:

  • 400.000 euro, per le imprese aventi per oggetto prestazione di servizi;
  • 700.000 euro, per le altre attività, a condizione che non sia esercitata l’opzione per la contabilità ordinaria.

La nuova disposizione prevede che ai fini della determinazione del reddito d'impresa assumono rilevanza i ricavi percepiti e le spese sostenute, derogando al criterio di competenza sia per i ricavi che per le spese. Restano ferme le regole di determinazione e imputazione temporale dei componenti positivi e negativi quali plusvalenze, minusvalenze, sopravvenienze, ammortamenti e accantonamenti.

Il regime di contabilità semplificata si estende di anno in anno qualora non vengano superati i limiti di 400.000/700.000 di cui al comma 1dell'art. 18 del DPR 600/73. Il contribuente ha facoltà di optare per la contabilità ordinaria: l'opzione ha effetto dall'inizio del periodo d'imposta nel corso del quale è esercitata fino alla sua revoca, e in ogni caso, per il periodo stesso e i due successivi.

Il principio di cassa puo' essere in un certo derogato tramite opzione, scegliendo un regime che presume che la registrazione delle fatture coincida con l'incasso o il pagamento.

In pratica il contribuente, previa opzione vincolante per almeno un triennio, ha la possibilità di tenere i registri Iva senza operare le annotazioni relative a incassi e pagamenti, fermo restando l'obbligo della separata annotazione delle operazioni non soggette ad Iva. In tal caso si presume che la data di registrazione dei documenti coincida con quella in cui è intervenuto il relativo incasso/pagamento.

Le nuove disposizioni si applicano a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2016, e ai fini della loro attuazione dovrà essere emanato un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge.

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Fonte: Fisco e Tasse


Commenti

Scusate ma ho un dubbio: opzione per REGIME ordinario o CONTABILITA ordinaria???????

Commento di Nadia (08:04 del 17/12/2016)

Contabilità ordinaria.

Risposta di Luigia Lumia (19:24 del 22/12/2016) al commento di Nadia

Una ditta in contabilità semplificata se vuole optare per calcolare il reddito PER COMPETENZA deve tenere la contabilità in Partita Doppia per il 2017 oppure può continuare a tenere la contabilità semplificata come prima?

Commento di Garoced srl (13:05 del 19/12/2016)

Allo stato delle cose l'unico modo per determinare il reddito per competenza è optare per la contabilità ordinaria (che sì, prevede la partita doppia, ma non solo). In contabilità semplificata invece il reddito si determina solo per cassa, eventualmente decidendo per la procedura semplificata che non prevede il registro incassi e pagamenti, ma solo di considerare incassato e pagato nell'anno ciò che si è registrato nell'anno.

Risposta di dawnraptor (16:05 del 19/12/2016) al commento di Garoced srl

Per determinare il reddito per competenza occorre optare per la contabilità ordinaria in partita doppia.

Risposta di Luigia Lumia (19:25 del 22/12/2016) al commento di Garoced srl

"scegliere il regime di cassa" come indicato nell'articolo, io capisco che ho una scelta tra il regime di cassa e quello di competenza e non l'obbligo.

Commento di giovanni (21:56 del 21/12/2016)

Ho chiarito meglio, non c'è scelta.... se sono semplificato vado per cassa. L'unica cosa da precisare è che esiste un terzo regime sempre su opzione che è quello della registrazione. Cerchero' di integrare l'articolo rimandando a uno speciale per approfondire.

Risposta di Luigia Lumia (19:27 del 22/12/2016) al commento di giovanni

In realtà sia il titolo che il corpo dell'articolo sono un tantino fuorvianti. Allo stato delle cose la legge OBBLIGA i semplificati al regime di determinazione del reddito per cassa, sia pure con metodologie diverse. La scelta che esiste, sempre allo stato attuale della legge, è fra il regime per cassa se si resta in semplificata, o il regime per competenza, ma SI DEVE OPTARE PER L'ORDINARIA. Queste sono le due scelte possibili. In realtà è vero che alle ditte in semplificata viene data la scelta di optare per la determinazione del reddito per cassa, nel senso che possono scegliere di rimanere in semplificata e allora determineranno il reddito per cassa. Ma se scelgono la competenza devono passare in ordinaria.

Commento di dawnraptor (09:46 del 22/12/2016)

Hai ragione, ho chiarito specificando anche la possibilità di optare per il criterio della registrazione, che forse a mio parere tutto sommato puo' essere il piu' semplice e conveniente. Tra l'altro... allo stato attuale questo sistema non ha cautele per evitare che io comodamente posso spostare i ricavi/costi da un anno all'altro semplicemente spostando la registrazione della fattura??? Verrà emanato un decreto ministeriale che sicuramente detterà regole sulla materia.

Risposta di Luigia Lumia (19:38 del 22/12/2016) al commento di dawnraptor

Sicuramente! Gli acquisti ai fini iva hanno due anni di tempo per essere registrati. Per le fatture emesse, invece, la vedo più difficile perché le fatture emesse vanno registrate senza via di scampo. Eventualmente i ricavi si possono anticipare, mai posporre. IMHO ;)

Risposta di dawnraptor (20:17 del 22/12/2016) al commento di Luigia Lumia

Effettivamente dal 2013 anche se ho tempo 15 giorni devo registrarle con riferimento alla data di emissione : Art. 23. Registrazione delle fatture. Il contribuente deve annotare entro quindici giorni le fatture emesse, nell'ordine della loro numerazione e con riferimento alla data della loro emissione, in apposito registro. Le fatture ((di cui all'articolo 21, comma 4, terzo periodo, a), c) e d))), devono essere registrate entro il termine di emissione e con riferimento al mese di ((effettuazione delle operazioni)).

Risposta di Luigia Lumia (21:47 del 22/12/2016) al commento di dawnraptor

Chiedo scusa poi le rimanenze al 31-12-2016 si tramuteranno in costi 2017 e non potendo più rilevare le rimanenze al 31-12-2017 tutte le aziende chiuderanno in perdita??? (non so se il quesito che mi son posto è pertinente.) Cordiali Saluti e Buon Anno

Commento di Vincenzo (12:15 del 27/12/2016)

Secondo me la sua osservazione è pertinentissima. Secondo me stando la dizione della norma è cosi e quindi molto probabilmente le aziende che hanno rimanenze chiuderanno in perdita. Ma i problemi non finiscono qui... e non è detto che sia un vantaggio. La perdita che non si compensa con i redditi dell'anno non è riportabile. Non mi pare infatti siano previste deroghe e quindi chiudo in perdita ma se questa perdita non la compenso con altri redditi, la perdo. E cosa succederà nel momento in cui decido ad esempio di passare in ordinaria? Come vede la sua domanda è molto opportuna e a mio parere non mi pare che la norma sia chiarissima. Vedremo il decreto che dovrebbe essere emanato entro 30 giorni cosa dice.

Risposta di Luigia Lumia (09:52 del 28/12/2016) al commento di Vincenzo

ed eventuali incassi che si verificano nel 2017, ma si riferiscono a documenti di anni precedenti (es. 2014, 2015, etc) "producono" reddito imponibile anche se sono stati già tassati? stessa cosa, se nel corso del 2017 dovessi incassare una somma relativa ad una causa legale iniziata anni ed anni prima???

Commento di luigi parisi (12:03 del 31/12/2016)

Se i redditi sono gia stati dichiarati per competenza non devono essere considerati. questa almeno dovrebbe essere una regola generale certa per evitare duplicazioni.

Risposta di Luigia Lumia (21:35 del 02/01/2017) al commento di luigi parisi

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