Rassegna stampa Pubblicato il 03/12/2019

I requisiti del proprietario per le agevolazioni IMU prima casa

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Residenza anagrafica e dimora abituale sono i principali requisiti del proprietario della prima casa per non pagare l'Imu e la Tasi

I requisiti richiesti ai proprietari per poter usufruire delle agevolazioni IMU e Tasi, richiedono che si tratti di immobili adibiti ad abitazione principale e nei quali il proprietario, o i proprietari, risultino anagraficamente residenti e  dove dimorano abitualmente.

Debbono quindi essere rispettati entrambi i requisiti:

  • residenza angarafica;
  • dimora abituale.

Se una delle due condizioni non è soddisfatta, l’immobile non può essere definito “prima casa” ai fini delle esenzioni a prescindere dal fatto che non si possiedano altri immobili per uso abitativo su tutto il territorio nazionale.

In base al testo delle norme in materia di IMU vengono inoltre considerati come prima casa ai fini dell’applicazione delle imposte locali:

  • l’ex casa coniugale assegnata dal giudice a seguito di un provvedimento di separazione legale, di divorzio o di annullamento del matrimonio;
  • gli immobili delle cooperative a proprietà indivisa assegnati ai soci;
  • gli alloggi di proprietà di Iacp e/o altri enti di edilizia residenziale pubblica assegnati agli inquilini per uso abitativo;
  • l’unico immobile di proprietà di personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e della carriera prefettizia anche se il proprietario è residente altrove per motivi di servizio;
  • una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) a condizione che si tratti di soggetti già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, e solo nel caso che l’immobile in questione non risulti locato o dato in comodato d’uso.

Le norme consentono poi ai Comuni di assimilare a prima casa esclusivamente gli immobili di proprietà di anziani residenti in case di cura a patto che non siano stati dati in locazione.

Quando sono rispettate le condizioni previste e quando gli immobili appartengono ad una delle categorie elencate, i proprietari, o i titolari dei diritti reali, non sono tenuti a versare né IMU né TASI.

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Fonte: Fisco e Tasse




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Commenti

Ho l'usufrutto su una casa ove risiede in comodato d'uso mio figlio che è il proprietario mentre io risiedo anche anagraficamente in una casa di riposo nella stessa città. debbo pagare l'IMU?

Commento di Marcello Amico (15:12 del 10/06/2016)

la dizione "iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) a condizione che si tratti di soggetti già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza" è da intendere come a condizione che la pensione sia erogata dallo stato estero in cui il soggetto risiede oppure no?

Commento di Iole Natoli (15:06 del 17/08/2017)

io e mio marito residenti in 2 comuni diversi e in regime di separazione dei beni , possediamo ognuno 1 casa dichiarata x entrambi 1a casa . ora uno dei 2 comuni ci chiede di cambiare la stessa in 2a casa in quanto secondo lo stesso comune, non è possibile usufruire delle agevolazioni x entrambe le case. Mi chiedo il perché e se sia giusto .

Commento di luisa (14:35 del 29/11/2019)

I requisiti affinche' l'immobile puo' essere considerato prima casa è duplice: residenza e dimora abituale. Deve nel suo caso verificarsi se vengono soddisfatte entrambe le condizioni.

Risposta di Luigia Lumia (11:41 del 03/12/2019) al commento di luisa

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