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Rassegna Stampa Pubblicato il 13/09/2013

Sanzione disciplinare e gravita’ del fatto

Cassazione n. 20826/2013: il datore di lavoro deve dimostrare che la gravità del comportamento giustifica sanzione del licenziamento

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La Cassazione civile, sezione lavoro  con sentenza dell' 11 settembre 2013, n. 20826 ha stabilito che la discrezionalità del datore di lavoro nel graduare la sanzione disciplinare non equivale ad arbitrio e perciò egli deve illustrare in forma persuasiva le ragioni che lo inducono a ritenere grave il comportamento illecito del dipendente, tanto da giustificare il licenziamento per giustificato motivo o per giusta causa.

Fonte: Fisco e Tasse


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