Milleproroghe dicembre 2025: il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale
Rinvii e slittamenti di scadenze fiscali e amministrative: proroga al 15 dicembre 2026 per gli aggiornamenti catastali delle strutture ricettive all’aperto
Forma Giuridica: Normativa - Decreto Legge
Numero 200 del
31/12/2025
Fonte: Gazzetta Ufficiale
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Con il Decreto legge 31 dicembre 2025, n. 200, recante "Disposizioni urgenti in materia di termini normativi", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31 dicembre 2025 ed entrato in vigore lo stesso giorno, il Governo interviene su una serie di termini normativi in scadenza, con l’obiettivo di evitare interruzioni nell’azione amministrativa e assicurare stabilità a procedimenti che producono effetti anche su imprese, professionisti e cittadini.
Scarica il testo del decreto Milleproroghe del 31.12.2025.
Sebbene il decreto sia rivolto principalmente all’organizzazione della pubblica amministrazione, alcune proroghe assumono rilievo indiretto ma concreto per il sistema economico e per i destinatari dei servizi pubblici, in particolare per quanto riguarda la definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni (LEP) e la prosecuzione di interventi infrastrutturali.
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1) Livelli essenziali delle prestazioni: più tempo per la definizione degli standard dei servizi ai cittadini
L’articolo 1, comma 1, del DL 200/2025 proroga i termini dell’attività istruttoria relativa alla determinazione dei Livelli essenziali delle prestazioni (LEP), previsti dall’articolo 16 del DL 27 dicembre 2024 n. 202.
Il termine originariamente fissato al 31 dicembre 2025, viene rinviato al 31 dicembre 2026.
I LEP rappresentano gli standard minimi di servizi e diritti civili e sociali che devono essere garantiti in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, anche nell’ambito del processo di autonomia differenziata.
La definizione dei LEP ha ricadute dirette:
- sui servizi pubblici locali (trasporti, assistenza, istruzione, servizi sociali);
- sui rapporti tra cittadini e amministrazioni;
- sulle imprese che operano come affidatarie o concessionarie di servizi pubblici.
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2) Rinvio dell’efficacia dei nuovi testi unici tributari per maggiore organicità normativa
Il decreto differisce di un anno l’operatività dei nuovi testi unici tributari in corso di elaborazione, per consentire di completare l’adozione dei decreti correttivi e integrativi della riforma fiscale.
L'articolo 4, commi 1-5, del DL 200/2025, rubricato “Proroga di termini in materie di competenza del Ministero dell’economia e delle finanze”, rinvia al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore dei principali Testi Unici tributari già adottati riguardanti:
- le sanzioni tributarie amministrative e penali (comma 1);
- i tributi erariali minori (comma 2);
- la giustizia tributaria (comma 3);
- i versamenti e la riscossione (comma 4);
- l’imposta di registro e altri tributi indiretti (comma 5).
Il rinvio consente alle imprese e ai professionisti di prepararsi con più tempo alla transizione normativa verso i nuovi codici fiscali unificati.
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3) Differimento scadenze catastali per strutture ricettive all’aperto
La scadenza per gli aggiornamenti catastali relativi agli allestimenti mobili nelle strutture ricettive all’aperto viene spostata al 15 dicembre 2026. Questo riguarda, ad esempio, case mobili, maxi-caravan e altri mezzi destinati all’ospitalità che, pur non determinando più una rendita autonoma, devono comunque essere regolarmente censiti (in merito ricordiamo che l’articolo 7-quinquies del decreto legge 9 agosto 2024, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2024, n. 143, ha sancito l’irrilevanza catastale degli allestimenti mobili in strutture ricettive all’aperto).
Per le imprese turistiche significa più tempo per adeguare le dichiarazioni catastali, minor pressione sui periodi di picco stagionale per il completamento degli adempimenti.
4) Proroga degli orizzonti temporali per la notifica dei recuperi di aiuti di Stato
La norma estende fino al 31 dicembre 2027 il periodo entro il quale le amministrazioni pubbliche possono notificare gli atti di recupero degli aiuti di Stato dichiarati irregolari, dando più tempo per programmare interventi graduali.
Perfetto.
In particolare l’articolo 15, comma 3 del decreto legge, interviene sui termini per la notifica degli atti di recupero degli aiuti di Stato e degli aiuti “de minimis”, modificando l’articolo 3, comma 6, del DL 30 dicembre 2023, n. 215, convertito dalla legge 23 febbraio 2024, n. 18.
La disposizione stabilisce che il termine finale entro il quale le amministrazioni possono procedere alla notifica degli atti di recupero viene prorogato dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2027.
La proroga ha l’obiettivo di consentire alle autorità competenti di completare le attività di verifica e di recupero degli aiuti risultati incompatibili con la disciplina europea, evitando il rischio di decadenze legate a tempistiche ormai non più adeguate rispetto alla complessità dei procedimenti.
Dal punto di vista operativo, la norma comporta un allungamento del periodo di potenziale esposizione per le imprese che hanno beneficiato di contributi, sovvenzioni o crediti d’imposta qualificabili come aiuti di Stato.
5) Polizze contro calamità naturali: proroga al 31 marzo 2026 per micro e piccole imprese
Il comma 2 dell'art. 16 del decreto in esame, proroga al 31 marzo 2026 il termine entro il quale le micro e piccole imprese sono tenute a stipulare le polizze assicurative a copertura dei danni direttamente causionati da calamità naturali ed eventi catastrofali.
La proroga riguarda in particolare:
- le imprese del settore turistico-ricettivo;
- gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande di cui all’articolo 5 della legge 25 agosto 1991, n. 287.
Rispetto alla scadenza originaria, il legislatore concede un differimento limitato di tre mesi, finalizzato a consentire alle imprese interessate di effettuare una valutazione più consapevole delle offerte assicurative disponibili sul mercato. In questo periodo aggiuntivo dovrebbero essere resi noti gli elementi informativi essenziali, condizioni contrattuali, massimali, franchigie e costi, utili a individuare una copertura adeguata e sostenibile in relazione alle specifiche caratteristiche dell’attività svolta.
Fonte immagine: ChatGPT
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