Normativa del 23/07/2015

Pensioni e ammortizzatori sociali: pubblicata in GU la legge di conversione

Tempo di lettura: 1minuto
riforma delle pensioni e ammortizzatori sociali

Ecco il testo del Decreto legge, convertito con modificazioni, sulla Riforma delle Pensioni, contenente disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR; Decreto Legge del 21.05.2015 n. 65 e Legge del 17.07.2015 n. 109

Forma Giuridica: Normativa - Legge
Numero 109 del 17/07/2015
Fonte: Gazzetta Ufficiale
Ecco il testo del Decreto Legge del 21 maggio 2015, n. 65, contenente disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR, coordinato con le modificazioni della Legge di conversione del 17 luglio 2015, n. 109 pubblicata in G.U. 20/07/2015, n. 166.
Il decreto interviene in materia di rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 70/2015 e detta altre disposizioni urgenti in materia di pensioni, ammortizzatori sociali e TFR.
In merito alla Rivalutazione delle Pensioni, l'articolo 1 determina la misura della rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici di importo pari o inferiore a sei volte il trattamento minimo INPS, relativamente agli anni 2012 e 2013 e con effetti anche sugli anni successivi.
La disposizione, in particolare, interviene sull'articolo 24 del decreto-legge n. 201/2011, con cui era stato previsto il blocco della rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici (di seguito: "rivalutazione") di importo superiore a tre volte il trattamento minimo INPS per gli anni 2012-2013, prevedendo, ferma restando la rivalutazione del 100 per cento per i trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a tre volte il trattamento minimo INPS, il riconoscimento della rivalutazione nelle seguenti misure:
per gli anni 2012-2013, nella misura del:
- 40 per cento per i trattamenti pensionistici di importo complessivo da tre a quattro volte il trattamento minimo INPS;
- 20 per cento per i trattamenti pensionistici di importo complessivo da quattro a cinque volte il trattamento minimo INPS;
- 10 per cento per i trattamenti pensionistici di importo complessivo da cinque a sei volte il trattamento minimo INPS.
per gli anni 2014 e 2015, nella misura del 20 per cento di quanto stabilito per il 2012 e 2013 per le pensioni di importo complessivo da tre a sei volte il trattamento minimo INPS;
a decorrere dal 2016, nella misura del 50 per cento di quanto stabilito per il 2012 e 2013 per le pensioni di importo complessivo da tre a sei volte il trattamento minimo INPS.
Infine, si prevede che le somme arretrate dovute sono corrisposte con effetto dal 1° agosto 2015.

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Commenti

Non capisco e deploro questa ingiusta penalizzazione di chi ha fatto un minimo di carriera pagando gli alti contributi sugli stipendi ricevuti. Cio' vuol dire che chi prende il "lauto" assegno di 2000 nette non verra' mai piu' rivalutato? Grazie Boeri, non aspettavamo che lei, niente arretrati, niente rivalutazione, il nulla!

Commento di Lucia (11:43 del 28/07/2015)

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