Domanda e Risposta Pubblicato il 24/01/2012

In quanti anni deve essere ripartita la detrazione per le spese relative a interventi di recupero del patrimonio edilizio (ristrutturazioni)?

Le novità della Manovra Monti sulla ripartizione delle spese di ristrutturazione

La detrazione per le spese di ristrutturazione può essere ripartita in 5 o 10 quote annuali di pari importo per le spese sostenute fino all'anno 2001, e solo in 10 quote annuali di pari importo per quelle sostenute negli anni 2002 e seguenti.

La scelta del numero delle rate in cui suddividere la detrazione in questione per ciascun anno in cui sono state sostenute le spese non è modificabile.
Fino al 31 dicembre 2011 i contribuenti di età non inferiore a 75 e 80 anni, proprietari o titolari di un diritto reale sull'immobile oggetto dell'intervento edilizio, ad esclusione di inquilini e comodatari, possono ripartire la detrazione IRPEF rispettivamente in 5 e 3 quote annuali di pari importo.Dal 1 gennaio 2012 anche questi contribuenti senior potranno detrarre in 10 anni.
 


Commenti

non ho capito, mia mamma ha 86 anni in quanti anni puo' dividere la detrazione? 5 o 10?

Commento di carolina (20:41 del 12/05/2015)

Coniugi : Io anni 79 mia moglie anni 76, abbiamo sostituito i serramenti di un appartamentino in Bari dato in fitto con regolare contratto di locazione, posso sostituire anche i serramenti di casa mia essendo proprietario. La spesa in quanti anni si può portare in detrazione. Cordialità gigi.

Risposta di gidiuli giovanni (04:55 del 20/06/2015) al commento di carolina

Puo sostituire anche i serramenti di casa e usufruire della detrazione in 10 anni!

Risposta di Luigia Lumia (14:32 del 20/06/2015) al commento di gidiuli giovanni

Dal 1 gennaio 2012 esistono solo i 10 ani per tutti!

Risposta di Luigia Lumia (14:30 del 20/06/2015) al commento di carolina

Parlando di ristrutturazione mi va bene il 10% dell'IVA; mi va bene detrarre il 50% delle spese sostenute, quello che non mi va bene è che il cittadino debba aspettare 10 anni per ottenere il rimborso del 50%. Specie quando il cittadino ha oltre 75 anni, come me; cosa aspettano che le persone muoiano?... Veramente il ns governo fa di tutto per essere antipatico. Se ha bisogno di soldi, se è affamato perché non cerca dove i soldi ci sono? Perché non legifera e una volta per tutte tocca la patrimoniale, le pensioni d'oro di tutti così equilibrerebbe lo stato sociale dei cittadini

Commento di PIETRO ADDIS (09:01 del 07/03/2016)

Ho effettuato lo scorso anno dei lavori di riqualificazione energetica ai sensi della L.296/06 e seguenti art. 14 del DL 63/2013 e art.1 c.47 della L.190/2014- ho diritto alla detrazione del 65% in 10 anni-- ma siccome ho circa 80 anni- mi hanno detto che posso scegliere la detrazione del 50% in 5 anni. Vorrei sapere se qualcuno mi può confermare---

Commento di Valentino (18:12 del 19/04/2016)

Buongiorno, nel 2010 e 2011 ho effettuato spese per ristrutturazione edilizia e risparmio energetico relative alla mia abitazione principale. Ho presentato dichiarazione dei redditi negli anni 2010 e 2011 inserendo tali spese negli oneri deducibili per portare in detrazione il credito suddiviso per 10 rate. Successivamente non ho più potuto presentare dichiarazione dei redditi in quanto sono rimasta disoccupata per 2 anni e 1/2 (2012-2013 e 6 mesi 2014) di conseguenza ho perso la detrazione delle rate 2-3, 3-4. Nel 2014 ho lavorato stagionalmente ma il reddito da CU 2015 redditi 2014 non copriva l'importo della detrazione a me spettante. Di conseguenza non ho avuto l'obbligo di presentare dichiarazione e ho perso anche la detrazione del 2014 quindi le rate n. 4-5. Quest'anno (anno d'imposta 2015) ho una CU sempre per lavoro stagionale ma l'IRPEF risulta ancora inferiore per coprire l'importo della detrazione per spese ristrutturazione edilizia. Inoltre ci sono altri oneri (spese mediche) che si potrebbero portare in detrazione negli oneri. La domanda è questa: è possibile comunque presentare il 730 (in questo momento sono una lavoratrice dipendente) anche se l'imposta a debito IRPEF da CU 2016 redditi 2015 risulta più bassa del credito IRPEF derivante da agevolazione fiscale per ristrutturazione percependo un IRPEF a credito fino al raggiungimento della "capienza" di IRPEF da CU oppure non è possibile in quanto l'IRPEF a debito deve comunque essere pari o superare l'importo dell'agevolazione? E se fosse possibile nella rateazione devo indicare rate 5-6? Ringrazio anticipatamente per la risposta. Giorgia

Commento di Giorgia (16:31 del 09/05/2016)

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