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Domanda e Risposta Pubblicato il 03/10/2012

In caso di errori nella dichiarazione dei redditi è possibile fare delle correzioni?

Tempo di lettura: 1 minuto

Dichiarazione correttiva o integrativa per le correzioni nella dichiarazione dei redditi

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I contribuenti possono correggere una dichiarazione già consegnata o trasmessa prima che l’Amministrazione finanziaria accerti la violazione. Le procedure sono due a seconda che la correzione avvenga entro il termine naturale di presentazione o dopo:

1. entro la scadenza ordinaria, per la correzione va presentato un nuovo modello, barrando la casella “Correttiva nei termini”. Se dalla dichiarazione “rettificativa” emerge:

• una maggiore imposta o un minor credito, il contribuente deve versare le somme dovute. Nel caso i termini per i versamenti siano già scaduti, può ricorrere al ravvedimento operoso per sanare il pagamento effettuato in ritardo;
• un maggior credito o una minore imposta, il contribuente può chiedere il rimborso o usufruire del credito per l’anno successivo; oppure, in alternativa, può utilizzarlo in compensazione per pagare altri tributi.

2. Se invece si vuole rettificare una dichiarazione il cui termine di presentazione è già scaduto va presentata una dichiarazione integrativa ma il presupposto necessario è che sia stata validamente presentata la dichiarazione originaria ( entro il termine o anche entro i 90 giorni successivi, con la cd dichiarazione tardiva). L’integrativa può essere effettuata sia quando dagli errori e/o omissioni derivi:


un maggior credito o un minor debito: in questo caso la dichiarazione potrà essere presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo e sul frontespizio del modello deve essere barrata la casella “Dichiarazione integrativa a favore”. L’eventuale credito d’imposta può essere utilizzato in compensazione o richiesto a rimborso.

Un minor credito o un maggior debito: in questo caso la dichiarazione potrà essere presentata entro:

  •  il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo, ricorrendo all’istituto del ravvedimento operoso e beneficiando, pertanto, di sanzioni ridotte;
  •  il 31 dicembre del 4° anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, senza riduzione delle sanzioni (per esempio, entro il 31 dicembre 2016 si può correggere l’Unico 2012).




 

Per approfondimenti sulle dichiarazioni dei redditi non perdere tutte le novità, gli aggiornamenti e la normativa contenuta nei seguenti Dossier di approfondimento: Unico società di capitali 2016 Unico società di persone 2016, Unico persone fisiche 2016



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