HOME

/

FISCO

/

OPERAZIONI INTRA ED EXTRA COMUNITARIE 2022

/

VALORE IN DOGANA DELLE MERCI: INDICAZIONI UE

Valore in Dogana delle merci: indicazioni UE

Determinazione del valore in Dogana delle merci. Le indicazioni della Corte di Giustizia UE

Con sentenza pronunciata nella causa C-187/21 (9 giugno 2022), la Corte di Giustizia UE ha fornito criteri interpretativi in merito alla determinazione del valore in dogana delle merci importate. Nel dettaglio, qualora il valore doganale non sia determinabile in base al “valore di transazione”, le Autorità doganali devono ricorrere ai metodi secondari al fine di attribuire alle merci medesime un valore economico reale. La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione dell’articolo 30, paragrafo 2, lettere a) e b), del regolamento (CEE) n. 2913/92.

In particolare, il giudice di rinvio (Corte Suprema ungherese) sottopone alla Corte di Giustizia UE le seguenti questioni pregiudiziali:

«1) Se l’articolo 30, paragrafo 2, lettere a) e b), del [codice doganale] debba essere interpretato nel senso che possono e devono essere presi in considerazione come valore in dogana soltanto i valori che figurano nella banca dati istituita sulla base degli sdoganamenti effettuati dalla stessa autorità doganale dello Stato membro. 

2) In caso di risposta negativa alla prima questione, se, ai fini della determinazione del valore in dogana ai sensi dell’articolo 30, paragrafo 2, lettere a) e b), occorra rivolgersi alle autorità doganali di altri Stati membri al fine di ottenere il valore in dogana di merci similari che figurano nelle loro banche dati e/o se occorra consultare una banca dati [dell’Unione] e ottenere i valori in dogana che vi figurano. 

3) Se l’articolo 30, paragrafo 2, lettere a) e b), del regolamento n. 2913/92 possa essere interpretato nel senso che, ai fini della determinazione del valore in dogana, non possono essere presi in considerazione i valori di transazione relativi a transazioni del medesimo richiedente lo sdoganamento, anche qualora non siano stati contestati né dall’autorità doganale nazionale né dalle autorità nazionali di altri Stati membri. 

4) Se il requisito relativo allo “stesso momento o pressappoco lo stesso momento”, di cui all’articolo 30, paragrafo 2, lettere a) e b), del regolamento n. 2913/92, debba essere interpretato nel senso che esso può limitarsi a un periodo di +/- 45 giorni precedenti e successivi allo sdoganamento».

1) Determinazione del valore in dogana

In merito alla prima e la seconda questione, si chiede in sostanza se, in sede di determinazione del valore in dogana, l’autorità doganale di uno Stato membro può limitarsi a utilizzare gli elementi contenuti nella banca dati nazionale che alimenta e gestisce, oppure se debba accedere alle informazioni in possesso delle autorità doganali di altri Stati membri o delle istituzioni e dei servizi dell’Unione, se necessario inviando loro una richiesta per ottenere dati supplementari ai fini di detta determinazione. 

I giudici ritengono che l’articolo 30, paragrafo 2, lettere a) e b), del codice doganale deve essere interpretato nel senso che l’autorità doganale di uno Stato membro può limitarsi a utilizzare gli elementi contenuti nella banca dati nazionale che alimenta e gestisce, senza essere tenuta, qualora detti elementi siano sufficienti a tal fine, ad accedere alle informazioni in possesso delle autorità doganali di altri Stati membri o delle istituzioni e dei servizi dell’Unione, fatta salva, in caso contrario, la possibilità, per detta autorità doganale, di rivolgere una richiesta a tali autorità o a tali istituzioni e servizi per ottenere dati supplementari ai fini di detta determinazione.


Della stessa autrice ti consigliamo anche 

2) Esclusione del valore di transazione da parte dell’Autorità doganale

In riferimento alla terza questione pregiudiziale sollevata, i giudici aditi si pronunciano nel senso che si deve rispondere alla terza questione dichiarando che l’articolo 30, paragrafo 2, lettere a) e b), del codice doganale deve essere interpretato in tal modo: l’autorità doganale di uno Stato membro può escludere, in sede di determinazione del valore in dogana, i valori di transazione relativi ad altre operazioni del richiedente lo sdoganamento, anche se detti valori non sono stati contestati da tale autorità doganale né dalle autorità doganali di altri Stati membri, purché:

  1. per quanto riguarda i valori di transazione relativi alle importazioni effettuate in tale Stato membro, detta autorità li contesti preventivamente ai sensi dell’articolo 78, paragrafi 1 e 2, del codice doganale, entro i termini imposti dall’articolo 221 di tale codice e seguendo la procedura di cui all’articolo 181 bis del regolamento di applicazione 
  2. nel caso dei valori di transazione relativi alle importazioni effettuate in altri Stati membri, tale autorità doganale motivi detta esclusione conformemente all’articolo 6, paragrafo 3, del codice doganale con riferimento a elementi che incidono sulla loro plausibilità.


Della stessa autrice ti consigliamo anche 

3) Merci esportate «nello stesso momento o pressappoco nello stesso momento»

Secondo il giudici della Core di Giustizia UE la nozione di merci esportate «nello stesso momento o pressappoco nello stesso momento» delle merci da valutare, prevista all’articolo 30, paragrafo 2, lettere a) e b), del codice doganale, deve essere interpretata nel senso che, in sede di determinazione del valore in dogana conformemente a tale disposizione, l’autorità doganale può limitarsi a utilizzare dati sui valori di transazione relativi a un periodo di 90 giorni, di cui 45 giorni precedenti e 45 successivi allo sdoganamento delle merci da valutare, a condizione che le operazioni di esportazione, a destinazione dell’Unione, di merci identiche o similari alle merci da valutare effettuate durante tale periodo consentano di determinarne il valore in dogana conformemente a detta disposizione.


Della stessa autrice ti consigliamo anche 

La tua opinione ci interessa

Accedi per poter inserire un commento

Sei già utente di FISCOeTASSE.com?
ENTRA

Registrarsi, conviene.

Tanti vantaggi subito accessibili.
1

Download gratuito dei tuoi articoli preferiti in formato pdf

2

Possibilità di scaricare tutti i prodotti gratuiti, modulistica compresa

3

Possibilità di sospendere la pubblicità dagli articoli del portale

4

Iscrizione al network dei professionisti di Fisco e Tasse

5

Ricevi le newsletter con le nostre Rassegne fiscali

I nostri PODCAST

Le novità della settimana in formato audio. Un approfondimento indispensabile per commercialisti e professionisti del fisco

Leggi anche

OPERAZIONI INTRA ED EXTRA COMUNITARIE 2022 · 08/08/2022 Quando va presentato il modello INTRA 2022? Dietrofront con la conversione del dl 73/2022

Elenchi riepilogativi operazioni intracomunitarie (Intastat 2022): torna al 25 del mese successivo il termine di presentazione e nuove soglie per stabilire la periodicità di invio

Quando va presentato il modello INTRA 2022? Dietrofront con la conversione del dl 73/2022

Elenchi riepilogativi operazioni intracomunitarie (Intastat 2022): torna al 25 del mese successivo il termine di presentazione e nuove soglie per stabilire la periodicità di invio

Assonime: l’importanza del numero di identificazione IVA per le cessioni intra UE

L’iscrizione al VIES diviene requisito sostanziale per poter qualificare una cessione intracomunitaria come operazione non imponibile ai fini IVA

Esportazioni: il trattamento IVA dei servizi di trasporto

Esportazioni: quali servizi di trasporto connessi sono imponibili e quali no. I chiarimenti delle Entrate

L'abbonamento adatto
alla tua professione

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

Maggioli Editore

Copyright 2000-2021 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Luigia Lumia.

Pagamenti via: Pagamenti Follow us on:

Follow us on:

Pagamenti via: Pagamenti

Maggioli Editore

Copyright 2000-2021 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Luigia Lumia.