Speciale Pubblicato il 15/03/2019

ISA - Indici di affidabilità anche per le imprese agricole

di Rag. Lumia Luigia

Debuttano i modelli Isa - Indici sintetici di affidabilità 2019 per il 2018 anche per l’agricoltura: pronti i modelli AA01S e AA02S

credito imposta reti impresa agricole 2016

Tra i 175 modelli approvati con  Provvedimento del 30 gennaio 2019 si trovano due modelli dedicati all’agricoltura: si tratta del modelli AA01S e AA02S.
I modelli individuano i  dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale per i periodi di imposta 2018 e 2019 da utilizzare per il periodo di imposta 2018.

Gli indici sintetici di affidabilità, che si applicano per la prima volta sui redditi 2018, sono indicatori che, misurando attraverso un metodo statistico- economico, dati e informazioni relativi a più periodi d'imposta, fornendo una sintesi di valori tramite i quali sarà possibile verificare la normalità e la coerenza della gestione professionale o aziendale dei contribuenti . Verrà dato un voto da 1 a 10 e chi sarà ritenuto corretto e affidabile verrà premiato con una serie di semplificazione come l'esonero del visto di conformità per compensare i crediti, l'esonero delle prestazioni di garanzia per i rimborsi, l'esclusione dall'applicazione di accertamenti sintetici ed altre agevolazioni che verranno individuati in un provvedimento di prossima emanazione.

Ma vediamo nel dettaglio gli ISA previsti per le imprese agricole con l'avvertenza che gli ISA sono applicabili solo alle imprese agricole che determinano il reddito  in maniera ordinaria e non a quelli che determinano il reddito con i criteri fondiari o forfetttari  e quindi la gran parte delle imprese agricole dovrebbe rimanerne esclusa.

Dalla lettura dell’art. 2, comma 1 lett. b) del suindicato D.M. 28/12/2018 si evince infatti che sono esclusi dall’applicazione dell’ ISA, “i contribuenti che determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfettari”.

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AA01S-Coltivazioni agricole, silvicoltura ed utilizzo di aree forestali

Il modello AA01S deve essere compilato dai soggetti che svolgono, con riferimento al periodo d’imposta 2018, come attività prevalente una tra le attività di seguito indicate:

  • “Coltivazione di cereali (escluso il riso)” - 01.11.10;
  • “Coltivazione di semi oleosi” - 01.11.20;
  • “Coltivazione di legumi da granella” - 01.11.30;
  • “Coltivazioni miste di cereali, legumi da granella e semi oleosi” - 01.11.40;
  • “Coltivazione di riso” - 01.12.00;
  • “Coltivazione di ortaggi (inclusi i meloni) in foglia, a fusto, a frutto, in radici, bulbi e tuberi in piena aria (escluse barbabietola da zucchero e patate)”- 01.13.10;
  • “Coltivazione di ortaggi (inclusi i meloni) in foglia, a fusto, a frutto, in radici, bulbi e tuberi in colture protette (escluse barbabietola da zuccheroe patate)” - 01.13.20;
  • “Coltivazione di barbabietola da zucchero” - 01.13.30;
  • “Coltivazione di patate” - 01.13.40;
  • “Coltivazione di tabacco” - 01.15.00;
  • “Coltivazione di piante per la preparazione di fibre tessili” - 01.16.00;
  • “Coltivazione di fiori in piena aria” - 01.19.10;
  • “Coltivazione di fiori in colture protette” - 01.19.20;
  • “Coltivazione di piante da foraggio e di altre colture non permanenti” - 01.19.90;
  • “Coltivazione di uva” - 01.21.00;
  • “Coltivazione di frutta di origine tropicale e subtropicale” - 01.22.00;
  • “Coltivazione di agrumi” - 01.23.00;
  • “Coltivazione di pomacee e frutta a nocciolo” - 01.24.00;
  • “Coltivazione di altri alberi da frutta, frutti di bosco e frutta in guscio” - 01.25.00;
  • “Coltivazione di frutti oleosi” - 01.26.00;
  • “Coltivazione di piante per la produzione di bevande” - 01.27.00;
  • “Coltivazione di spezie, piante aromatiche e farmaceutiche” - 01.28.00;
  • “Coltivazione di altre colture permanenti (inclusi alberi di Natale)” - 01.29.00;
  • “Riproduzione delle piante” - 01.30.00;
  • “Coltivazioni agricole associate all’allevamento di animali: attività mista” - 01.50.00;
  • “Attività di supporto alla produzione vegetale” - 01.61.00;
  • “Attività che seguono la raccolta” - 01.63.00;
  • “Altre lavorazioni delle sementi per la semina” - 01.64.09;
  • “Silvicoltura e altre attività forestali” - 02.10.00;
  • “Utilizzo di aree forestali” - 02.20.00;
  • “Raccolta di prodotti selvatici non legnosi” - 02.30.00;
  • “Servizi di supporto per la silvicoltura” - 02.40.00.

Il modello è composto da:

  • frontespizio;
  • quadro A – Personale;
  • quadro B – Unità locali;
  • quadro C – Elementi specifici dell’attività;
  • quadro E – Dati per la revisione;
  • quadro F – Dati contabili.

Come per tutti gli altri modelli le istruzioni indicano le specificità dello studio, mentre per i dati comuni con gli altri studi bisogna far riferimento alle istruzioni di  carattere generale.

QUADRO C – ELEMENTI SPECIFICI DELL’ATTIVITÀ

Negli elementi specifici dell’attivita "Quadro C" vengono richieste le informazioni che consentono di individuare le concrete modalità di svolgimento dell’attività con riferimento alla forma societaria: società cooperativa a mutualità prevalente o cooperativa diversa da quelle a mutualità prevalente.

QUADRO E – DATI PER LA REVISIONE

Il successivo quadro E del modello richiede gli ulteriori dati utili per la successiva fase di aggiornamento dell’indice sintetico di affidabilità fiscale.

In particolare, relativamente alle modalità di svolgimento dell’attività viene richiesto:

– nei righi da E01 a E17, per ciascuna tipologia di attività svolta, la percentuale dei ricavi conseguiti in rapporto ai ricavi complessivi.

Ad esempio, se l’impresa, nel periodo di imposta, consegue complessivamente ricavi pari a € 100.000 di cui:
- € 20.000 derivanti dalla riproduzione di piante;
- € 25.000 derivanti dalla attività di coltivazione di riso;
- € 55.000 derivanti dalla attività di coltivazione di patate;
indicherà:
- 75 % nel rigo E01 “Attività agricola di coltivazione” pari a [(20.000 + 55.000)/100.000] x 100;
- 25 % nel rigo E03 “Riproduzione delle piante (vivai, ecc.)” pari a [25.000/100.000] x 100.

– nel rigo E18, la percentuale dei ricavi conseguiti per attività svolte in conto terzi in rapporto ai ricavi complessivi;

Prodotti venduti/servizi offerti

– nei righi da E19 a E56, per ciascuna tipologia di prodotto venduto o servizio offerto, la percentuale dei ricavi conseguiti in rapporto ai ricavi complessivi.

AREA DI COLTIVAZIONE

– nei righi da E57 a E76, espressa in ettari, l’estensione delle aree di coltivazione presenti in ciascuna regione in cui l’impresa svolge la propria attività.
Ad esempio, se l’impresa, nel periodo di imposta, svolge la propria attività, nel Lazio, in due terreni di 3 ettari e 7 ettari e in Umbria in un terreno di 3 ettari, indicherà:
- nel rigo E68 “Lazio”, 10 ettari;
- nel rigo E66 “Umbria”, 3 ettari.

ZONA DI COLTIVAZIONE

– nei righi da E77 a E79, espressa in ettari, l’estensione delle aree di coltivazione dislocate rispettivamente collina, montagna e pianura;

TIPOLOGIA DI CLIENTELA

– nei righi da E80 a E87, per ciascuna tipologia di clientela individuata, la percentuale dei ricavi conseguiti in rapporto ai ricavi complessivi.

– nel rigo E88, la percentuale dei ricavi che derivano da cessioni U.E. ed extra U.E. (export), in rapporto ai ricavi complessivi;

ALTRI ELEMENTI SPECIFICI

– nel rigo E89, la percentuale dei ricavi che derivano dalla vendita di prodotti biologici, in rapporto ai ricavi complessivi;
– nel rigo E90, barrando la relativa casella, se aderente a cooperative, consorzi, organizzazioni di produttori;
– nel rigo E91, barrando la relativa casella, se associato a gruppi di acquisto e/o, unioni volontarie;

SPAZI DESTINATI ALL’ATTIVITÀ

– nei righi da E92 a E94, la superficie, espressa in metri quadrati, dei locali destinati rispettivamente a: produzione, magazzino e/o vendita.

AA02S - Produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi

Il modello  AA02S -•Produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi deve essere compilato dai soggetti che svolgono, con riferimento al periodo d’imposta 2018, come attività prevalente una o più tra le attività di seguito elencate:

  • “Allevamento di bovini e bufale da latte, produzione di latte crudo” – 01.41.00;
  • “Allevamento di bovini e bufalini da carne” - 01.42.00;
  • “Allevamento di cavalli e altri equini” – 01.43.00;
  • “Allevamento di ovini e caprini” – 01.45.00;
  • “Allevamento di suini” – 01.46.00;
  • “Allevamento di pollame” – 01.47.00;
  • “Allevamento di conigli” – 01.49.10;
  • “Allevamento di animali da pelliccia” – 01.49.20;
  • “Apicoltura” – 01.49.30;
  • “Bachicoltura” – 01.49.40;
  • “Allevamento di altri animali nca” – 01.49.90;
  • “Altre attività di supporto alla produzione animale (esclusi i servizi veterinari)” – 01.62.09;
  • “Caccia, cattura di animali e servizi connessi” – 01.70.00.

Il modello è composto da:

  • frontespizio;
  • quadro A – Personale;
  • quadro B – Unità locali;
  • quadro C – Elementi specifici dell’attività;
  • quadro E – Dati per la revisione;
  • quadro F – Dati contabili.

Come per il modello AA01S-  Mettiamo in evidenza gli elementi specifici dell’attività e i dati per la revisione indicati nel quadri C ed E


QUADRO C – ELEMENTI SPECIFICI DELL’ATTIVITÀ

Nel quadro C sono richieste informazioni che consentono di individuare le concrete modalità di svolgimento dell’attività e la natura dei servizi offerti alla clientela.

In particolare, indicare:

– nel rigo C01, il codice 1, se l’impresa ha la forma di società cooperativa a mutualità prevalente, il codice 2, se l’impresa ha la forma di società cooperativa diversa da quelle a mutualità prevalente.

QUADRO E – DATI PER LA REVISIONE

Nel quadro E vanno indicati gli ulteriori dati utili per la successiva fase di aggiornamento dell’indice sintetico di affidabilità fiscale.
In particolare, viene richiesta l’indicazione della  

Tipologia di attività

– nei righi da E01 a E08, per ciascuna tipologia di attività indicata, la percentuale dei ricavi derivante dalla stessa, in rapporto ai ricavi complessivi.

Ad esempio, se l’impresa, nel periodo di imposta, consegue complessivamente ricavi pari a € 100.000 di cui:
- € 70.000 derivanti dalla attività di allevamento di bovini;
- € 25.000 derivanti dalla produzione di latte crudo;
- € 5.000 derivanti da attività di coltivazione;
indicherà:
- 70 % nel rigo E01 “Allevamento e/o riproduzione di animali”;
- 25 % nel rigo E02 “Produzione di derivati animali (es. latte crudo, uova, miele)”;
- 5 % nel rigo E05 “Coltivazioni agricole, silvicoltura ed altre attività forestali”;

Tipologia di allevamento/detenzione (da compilare solo se sono state compilate le variabili E01 e/o E02)

– nei righi da E09 a E11, in relazione alle sole attività di allevamento e/o riproduzione di animali e di produzione di derivati animali, la percentuale dei ricavi conseguiti da allevamento/detenzione effettuata in modo estensivo, semiestensivo, intensivo, in rapporto ai ricavi complessivi.

Animali/prodotti

– nei righi da E12 a E33, per ciascuna tipologia di animali/prodotti la percentuale dei ricavi conseguiti in rapporto ai ricavi complessivi.

in particolare:
– nei righi da E12 ad E23, la percentuale dei ricavi conseguiti in relazione alla tipologia di animali allevati, detenuti, cacciati, catturati e/o commercializzati;
– nei righi da E24 ad E33, la percentuale dei ricavi conseguiti in relazione alla tipologia di prodotti ottenuti e/o commercializzati e/o servizi offerti;

Tipologia di clientela

– nei righi da E34 ad E41, per ciascuna tipologia di clientela individuata, la percentuale dei ricavi conseguiti in rapporto ai ricavi complessivi.

Altri elementi specifici

– nel rigo E42, barrando la relativa casella, se l’impresa interessata alla compilazione del modello, aderisce a consorzi, cooperative e organizzazioni di produttori;
– nel rigo E43, la percentuale dei ricavi derivante dalle produzioni biologiche certificate, in rapporto ai ricavi complessivi;Spazi destinati all’attività
– nel rigo E44, la superficie complessiva, espressa in metri quadrati, dei locali destinati ad allevamento/ricovero/stallaggio;
– nel rigo E45, la superficie complessiva, espressa in metri quadrati, dei locali destinati a magazzino;
– nel rigo E46, la superficie complessiva, espressa in metri quadrati, dei locali destinati alla produzione e/o lavorazione;
– nel rigo E47, la superficie complessiva, espressa in metri quadrati, dei locali destinati alla vendita.




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