Spesometro

Speciale Pubblicato il 17/11/2017

Spesometro, per il 2018 semestrale su opzione

di Gesuato Elisabetta

La cadenza dello spesometro resta trimestrale, con opzione per quella semestrale. Nessun ritorno allo spesometro annuale.

Disattese le speranze dei contribuenti sullo spesometro annuale: anche per il 2018 resterà lo spesometro trimestrale, con la facoltà di optare per quello semestrale.

Questo è quello che emerge attualmente dal contenuto del maxiemendamento al decreto collegato alla legge di Bilancio 2018, che ha incassato la fiducia al Senato. Pertanto, salvo ritocchi, non si farà nessun passo indietro verso lo spesometro annuale, come era stato invece ipotizzato dopo il caos dell'ultimo invio dello spesometro, che risale - ricordiamo - al 16 ottobre 2017.

Su altre questioni, però, il legislatore non tradisce:

  • non si applicheranno le sanzioni in relazione agli invii del 16.10.2017 fino al 28.02.2018, data entro cui i contribuenti potranno correggere omissioni o errori inviando i dati corretti;
  • sarà ripristinata la possibilità di trasmettere i dati del documento riepilogativo per le mini fatture di importo sotto i 300 euro;
  • saranno introdotte nuove fattispecie di esonero:
  • le pubbliche amministrazioni non dovranno più comunicare i dati delle fatture emesse nei confronti dei consumatori finali;
  • non dovranno più inviare lo spesometro i produttori agricoli con volume d'afari sotto i 7 mila euro, costituito per almeno 2/3 dalla cessione dei prodotti agricoli;

In attesa di conoscere quali saranno i dettagli delle nuove disposizioni (non ancora in vigore), facciamo una breve cronistoria di quanto accaduto finora:

  • il D.l. 193/2016 aveva fissato la data del 31 maggio per l'invio dello spesometro, che inizialmente doveva essere trimestrale;
  • il Milleproroghe (D.l. 244/2016) ha modificato per l'anno 2017 la cadenza trimestrale, portandola a semestrale, e fissando la prima data di invio per il 18 settembre;
  • il Dpcm del 5 settembre 2017 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 244 del 25.09.2017, ha prorogato il termine al 28 settembre;
  • il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 28.09.2017 ha differito il termine al 5 ottobre 2017, come anticipato dal comunicato stampa del 25.09.2017. L'Agenzia ha concesso il differimento del termine al 5 ottobre a causa della sospensione del servizio web ‘Fatture e Corrispettivi’ avvenuta dal 22 al 26 settembre, responsabile di notevoli disagi. Nel comunicato stampa l’Agenzia aveva affermato che gli uffici avrebbero valutato la possibilità di non applicare le sanzioni per meri errori materiali e/o nel caso in cui l’adempimento fosse stato effettuato dopo il 5 ottobre, ma entro i 15 giorni all’originaria scadenza. Tale aspetto non è stato confermato nel provvedimento. Si segnala, inoltre, che il vicepresidente all'economia, Luigi Casero, ha affermato che non sarà lasciata alcuna discrezionalità agli uffici sulla disapplicazione delle sanzioni, ma che sarà effettuato in intervento a breve sulla sospensione delle sanzioni per gli errori formali legati a questo primo invio delle comunicazioni;
  • il Dpcm firmato da Padoan il 04.10.2017 (non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale) proroga ulteriormente lo spesometro al 16 ottobre;
  • in arrivo nuove disposizioni con la conversione in legge del decreto fiscale collegato alla manovra di bilancio 2018.

 

 

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Nuovo spesometro semestrale 2017: esoneri

Tutti i soggetti passivi Iva devono effettuare la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute.

Sono esonerati:

  • i produttori agricoli in regime di esonero (art. 34 comma 6 DPR 633/72) situati nelle zone montane di cui all'art. 9 del DPR 601/73;
  • coloro che hanno optato per il regime facoltativo della trasmissione dei dati delle fatture all'Agenzia delle Entrate (art. 1 comma 3 D.lgs. 127/2015);
  • i contribuenti forfetari (regime agevolato forfetario introdotta ex art. 1 commi 54-89 L. 190/2014);
  • i contribuenti minimi di cui all’art. 27 co. 1 e 2 del DL 98/2011;

Le associazioni e gli altri soggetti che adottano il regime forfetario previsto dalla L. 398/1991 devono trasmettere solo i dati delle fatture emesse, che rientrano nel regime agevolato.

Le amministrazioni pubbliche devono inviare solo i dati delle fatture emesse nei confronti di soggetti diversi dalle pubbliche amministrazioni, che non sono state trasmesse con il Sistema di Interscambio (Sdl).

I curatori fallimentari e i commissari liquidatori devono effettuare la comunicazione dei dati delle fatture della società/impresa fallita, o in liquidazione coatta amministrativa, con riferimento alle fatture da loro emesse e ricevute/registrate dalla data di dichiarazione di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa. A precisarlo l'Agenzia delle Entrate con il comunicato stampa del 12.09.2017. E' prevista come la facoltà di inviare anche i dati delle fatture emesse e ricevute/registrate anteriormente alla dichiarazione di fallimento o liquidazione coatta amministrativa, di cui i curatori o i commissari liquidatori siano entrati in possesso ai fini dell'assolvimento dei propri incarichi.

 

 

Nuovo spesometro semestrale 2017: operazioni da comunicare ed esclusioni

Nella comunicazione devono essere indicati i dati di:

  • tutte le fatture emesse, indipendentemente dalla loro registrazione;
  • tutte le fatture d'acquisto, comprese le bollette doganali;

compresi i dati relativi alle loro variazioni.

Ai fini della compilazione della comunicazione occorrerà fare riferimento alla data di emissione, per le fatture emesse, e alla data di registrazione per le quelle d'acquisto. In deroga a questa regola, gli autotrasportatori che possono registrare le fatture emesse entro il trimestre successivo all'emissione, faranno riferimento alla data di registrazione non solo per le fatture passive ma anche per le fatture attive.

Rispetto al vecchio spesometro non sono previsti importi minimi da indicare. Sono esclusi dall'obbligo di comunicazione:

  •  i documenti diversi dalle fatture, quali ad esempio scontrini, schede carburanti, ricevute fiscali, non sono oggetto di comunicazione (diversamente dal vecchio spesometro, secondo cui dovevano essere comunicate le operazioni non documentate da fattura se di importo non inferiore a 3.600 euro);
  • le fatture trasmesse mediante il sistema di interscambio (Sdl), poiché tramite questo sistema l'Agenzia delle Entrate è già in possesso dei contenuti delle fatture;
  • i dati delle fatture che sono oggetto di trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria (S.T.S.). La conferma è arrivata con il comunicato stampa dell'Agenzia delle Entrate del 12.09.2017. Nessun problema tuttavia per coloro che effettueranno l'invio anche con i dati delle fatture tramesse al STS: l'Agenzia in ogni caso accoglierà ed eviterà la duplicazione delle informazioni.

Rientrano nell'obbligo di comunicazione:

  • le operazioni non rilevanti Iva per mancanza del requisito di territorialità (artt. 7 e ss. del DPR 633/72);
  • le fatture di importo inferiore a 300 Euro per le quali è prevista la facoltà di registrazione tramite documento riepilogativo, indipendentemente dalla modalità di registrazione;
  • le fatture emesse e annotate (o da annotare) del registro dei corrispettivi;
  • le fatture ricevute dai soggetti che si avvalgono dei regimi agevolati forfetario/minimi, che non evidenziano l'Iva in fattura.

 

Nuovo spesometro semestrale 2017: scadenze e modalità di invio

Il nuovo spesometro deve essere trasmesso entro il:

  • 16.10.2017 per il primo semestre 2017, secondo quanto annunciato dal Mef con il comunicato stampa del 04.10.2017;
  • 28.02.2018 per il secondo semestre 2017.

Il 10.04.2017 e 20.04.2017, ricordiamo, è stato inviato lo spesometro relativo alle operazioni del 2016, secondo le regole previgenti.

La comunicazione può essere inviata solo in forma analitica (diversamente dal vecchio spesometro in cui era consentita anche la forma aggregata), indicando:

  • i dati dei soggetti coinvolti nella fattura;
  • la data e il numero di fattura;
  • la base imponibile, l'aliquota applicata e l'imposta;
  • la tipologia di operazione ai fini Iva.

Maggiori indicazioni sulle modalità di compilazione sono state fornite con il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 27.03.2017, con la Circolare 1/E del 07.02.2017, e con la Risoluzione 87/E del 5.7.2017.

L'invio del file (XML o Zip, contentente più file XML) può avvenire tramite la piattaforma gratuita "Fatture e Corrispettivi", disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate, previa autenticazione con le credenziali Entratel o Fisconline, nel rispetto delle regole previste con il Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 27.03.2017. Si rimanda a tale provvedimento per ulteriori approfondimenti in merito all'invio del file dei dati.

Si sengala che sul sito dell'Agenzia delle Entrate, nella sezione "Fatture e corrispettivi", sono presenti una serie di faq che chiariscono alcuni aspetti relativi all'adempimento.

 

Nuovo spesometro semestrale 2017: sanzioni

Il mancato  o errato invio della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute comporta una sanzione di 2 Euro per ciascuna fattura, con un massimo di 1.000 Euro a trimestre (art. 11 comma 2 bis del d.lgs. 471/1997, Risoluzione 104/E del 28.07.2017).

Se l'invio corretto avviene entro 15 giorni dalla scadenza la sanzione è dimezzata (1 Euro per ciascuna fattura, per un massimo di 500 Euro a trimestre).

E' possibile, comunque, applicare l'istituto del ravvedimento operoso, con la riduzione della sanzione da 1/9 a 1/5 a seconda del momento in cui si provvede al versamento della sanzione.

In caso di ravvedimento è importante ricordare che se la regolarizzazione della comunicazione avviene:

  • entro il termine di 15 giorni dalla scadenza, il ravvedimento si applica sulla sanzione ridotta ad 1 Euro (con il massimo di 500 Euro);
  • oltre i 15 giorni dalla scadenza, il ravvedimento si applica sulla sanzione piena di 2 euro (con il massimo di 1.000 Euro).

Questo significa che, per capire quale sanzione prendere a riferimento, occorre individuare il momento in cui è stata regolarizzata la comunicazione dei dati (che potrebbe non coincidere con il momento di versamento della sanzione).

Di seguito un riepilogo in forma tabellare, prendendo a riferimento lo spesometro con scadenza il 18.09.2017:

REGOLARIZZAZIONE INVIO COMUNICAZIONE DEI DATI ENTRO IL 03.10.2017 (entro 15 giorni)

Termine versamento sanzione

Sanzione

Esempio

(su 180 fatture)

Entro 90 giorni

Riduzione di 1/9

Di 1 Euro a fattura con il massimo di 500

20 Euro (180/9)

Entro il 18.12.2017

Dal 91° giorno all'anno successivo alla violazione

Riduzione di 1/8

22,5 Euro (180/8)

Dal 19.12.2017 al 18.09.2018

Oltre il primo anno e fino a 2 anni dalla violazione

Riduzione di 1/7

25,71 Euro (180/7)

Dal 19.09.2018 al 18.09.2019

Oltre 2 anni dalla violazione

Riduzione di 1/6

30 Euro (180/6)

Dal 19.09.2019

Dopo la contestazione della violazione

Riduzione di 1/5

36 Euro (180/5)

 

REGOLARIZZAZIONE INVIO COMUNICAZIONE DEI DATI DOPO IL 03.10.2017 (oltre 15 giorni)

Termine versamento sanzione

Sanzione

Esempio

(su 180 fatture)

Entro 90 giorni

Riduzione di 1/9

Di 2 Euro a fattura con il massimo di 1.000

40 Euro (180*2/9)

Entro il 18.12.2017

Dal 91° giorno all'anno successivo alla violazione

Riduzione di 1/8

45 Euro (180*2/8)

Dal 19.12.2017 al 18.09.2018

Oltre il primo anno e fino a 2 anni dalla violazione

Riduzione di 1/7

51,43 Euro (180*2/7)

Dal 19.09.2018 al 18.09.2019

Oltre 2 anni dalla violazione

Riduzione di 1/6

60 Euro (180*2/6)

Dal 19.09.2019

Dopo la contestazione della violazione

Riduzione di 1/5

72 Euro (180*2/5)

Si informa che per quanto riguarda il primo invio dello spesometro, prorogato al 16 ottobre 2017, il vicepresidente all'economia Luigi Casero ha affermato che verrà effettuato a breve un intervento per sospendere le sanzioni relative agli errori formali. Molto probabilmente l'intervento sarà effettuato con il decreto fiscale collegato alla manovra di bilancio.

 

 



Commenti

"I commercianti al minuto e le agenzie di viaggio da quest'anno devono comunicare tutte le operazioni per le quali è stata emessa fattura, indipendentemente dal relativo ammontare" Non sarebbe il caso di montare un po' di protesta, anche quest'anno, per scongiurare questa assurdità? La legge dell0iva consente tutto l'anno di registrare le fatture emesse sul registro dei corrispettivi e poi 3 mesi dopo sei costretto a tirarle fuori una per una? Che storia è? Questo obbligo DEVE essere abolito.

Commento di dawnraptor (11:44 del 15/03/2016)

La cosa incredibile poi è che non serve a nulla!!!

Commento di robertbui (12:24 del 22/03/2016)

Per lo spesometro dell'anno scorso non si indicavano le operazioni art 74 editoria, non riesco a trovare invece la stessa esenzione per il modello 2016. Chi mi può confermare che anche quest'anno non sono da includere nel modello?

Commento di lullaby67 (15:51 del 22/03/2016)

Purtroppo questa'anno non è ad oggi arrivato il provvedimento che esonera i commercianti al minuto e i soggetti al regime art. 74 ter dalla comunicazione delle operazioni attive inferiori a 3000 euro al netto dell'Iva. In mancanza di questo provvedimento che l'anno scorso è stato emanato il 31 marzo n. 44922 (oggi ne abbiamo 23) l'obbligo sussiste. Ma ..... siamo fiduciosi (!)

Risposta di Luigia Lumia (08:24 del 23/03/2016) al commento di lullaby67

Ma i medici che hanno inviato i dati al sistema ts devono inviare tutti gli altri dati vedi fatture che non andavano inserite per i, sistema ts oltre che agli acquisti?... per logica dovrebbe essere così ma in alcuni siti si legge che i medici che hanno inviato al sistema ts sono esclusi. Desideravo chiarimenti

Commento di Ros (17:36 del 22/03/2016)

Io penso che i medici devono inviare i dati di quanto non comunicato con TS.

Risposta di Luigia Lumia (08:19 del 23/03/2016) al commento di Ros

E' veramente una vergogna, anzichè semplificare le incombenze, ce le complicano ! Permettete d'inviare le copie dei registri iva. E' un lavoro di 5 minuti ed è sicuramente più attendibile. Io ho una piccola azienda ma emetto più di 500 fatture di piccolissimi importi e ricevo sulle 250 fatture da parte di fornitori. Gestisco la mia contabilità da sola (senza commercialista) e il mio programma non gestisce lo spesometro. Quando arriva questo periodo dell'anno, mi prende la febbre, perchè inserire oltre 750 fatture manualmente è un lavoro massacrante e che mi obbliga a lasciare indietro tante altre cose.... Ho chiesto anche a commercialisti e alla Confartigianato, se potevano farmelo, ma non tenendo la mia contabilità, mi hanno risposto tutti di no! E' mai possibile ?

Commento di SILVANA (18:51 del 22/03/2016)

Buongiorno , acquisti un software che trasferisca/catturi i dati delle fatture acquisti/vendite dal suo programma in alternativa può svilupparlo tramite excel gestisco ad esempio un cliente con circa 4500 fatture emesse e trasferendo i dati su excel riesco poi a caricarli sul programma spesometro ed effettuare l' invio

Risposta di efisio (10:10 del 23/03/2016) al commento di SILVANA

Ciao Efisio, avevo anche valutato la possibilità di acquistare un programma che assolvesse a questo problema, ma costa sui 200,00 euro e poi se non funzionasse con il mio programma ? E se fosse complicato da dover chiamare un programmatore, sarebbero altre 200,00 euro..... Spendere sui 400,00 euro per questa incombenza che ogni anno fino agli ultimi giorni non si sà chi debba o non debba farlo , se per fatture sopra o sotto i 3.000 euro e si spera sempre sia l'ultimo, sinceramente mi ha fatto optare per raccogliere tutta la mia pazienza e tra una parolaccia e l'altra, introdurlo fattura per fattura. Grazie cmq del consiglio.

Risposta di SILVANA (09:05 del 25/03/2016) al commento di efisio

risposta per Silvana io ho un software che praticamente fa tutto al costo di euro 70+iva. E' un anno che lo uso e mi trovo piuttosto bene. Spesometro fatto e quadrato nell'arco di una mezz'ora

Risposta di Enrico (18:24 del 03/04/2016) al commento di efisio

Esiste la possibilità di registrare le fatture emesse e ricevute di importo inferiore a 300 euro cumulativamente, con un riepilogo. Non l'ho mai fatto, personalmente, ma la possibilità c'è. Dopodiché, nello spesometro, si comunicherebbe il riepilogo e non le fatturine una per una. Ma è comunque un lavoro del piffero, lasciatemelo dire! La realtà è che per importi così minuscoli sarebbe da revocare completamente l'obbligo! Oppure revocare la possibilità di registrare le fatture sui corrispettivi per i commercianti al minuto: sarebbe solo una questione di coerenza. Ma da quando sono coerenti lassù? Meglio lasciarci macerare nell'incertezza di adempimenti bizantini fino all'ultimo, così quando li levano siamo grati...

Risposta di dawnraptor (12:28 del 23/03/2016) al commento di SILVANA

Lo sò che danno la possibilità di sommare le fatture inferiori a 300 euro, così come di sommare l'importo delle singole fatture dello stesso cliente/fornitore, ma il problema è che il mio programma non lo fà e dovrei cmq farlo manualmente prendendo scheda per scheda di ogni cliente....dovrei poi togliere le note credito che vanno indicate a parte, insomma non mi conviene .....e il rischio di sbagliare è alto ! Quindi con la santa pazienza mi metto lì, fattura per fattura e "imprecando" ad ogni registrazione vado avanti ! D'altra parte avevo anche considerato di cambiare programma operativo, ma siccome per il resto a me và benissimo quello che ho, ed ogni anno stò con la speranza che ritornino a far annotare solo gli importi superiori ai 3.000 euro, ho sempre soprasseduto, perchè di buttare via i soldi ....non è proprio il momento ! In questi gg. si stà parlando molto di una possibile esclusione per i dettaglianti, ma siccome la mia attività è mista (ingrosso e dettaglio) non mi posso aggrappare neanche a quella speranza ! Ciò che mi fà più rabbia è l'inutilità di certi obblighi, perchè sono certa non servano a nulla! Se non a far guadagnare i commercialisti !

Risposta di silvana (09:57 del 24/03/2016) al commento di dawnraptor

Mhmm... io lavoro per un commercialista e sinceramente dell'obbligo di inviare le fatturine ne potremmo fare a meno. Posso capire le ditte in ordinaria che devono comunque tenere una contabilità precisa, e il mio programma lo spesometro me lo estrae, ma i ristoranti in semplificata, ad esempio, non registrano le fatture, e farlo adesso che ci sono mille altri impegni è da fuori di testa. Del resto, ai nostri clienti che già fanno fatica a rimanere a galla è difficile addebitare il costo in termini di tempo che considerare tutte queste fatturine comporta. Alla fine, diventa lavoro gratis in un momento in cui ne faremmo volentieri a meno, pressati come siamo da mille altre scadenze. Il fatto è che le mille scadenze ci sono in ogni momento dell'anno.

Risposta di dawnraptor (10:20 del 24/03/2016) al commento di silvana

Ma l'invio dev'essere per forza telematico ed effettuato da un intermediario ( commercialista o CAF), oppure è possibile la presentazione cartacea all'Agenzia delle Entrate?

Risposta di Laura (11:11 del 13/04/2016) al commento di SILVANA

Per rispondere a Silvana e dawnraptor: condivido a pieno quello che dicono su questo adempimento. Solo però alcuni punti: Silvana in qualità di commercialista lo farei lo spesometro per te, ma se tu non vuoi comprare nemmeno un programma che costa 200 euro per poterlo fare tu, significa che il commercialista ti dovrebbe fare questo lavoro, che tu stessa dici che porta via parecchio inutile tempo..per molto meno! A dawnraptor: finiamole con questa cosa che gli studi per non gravare troppo sul cliente finiscono per fare questo tipo di lavoro gratis....in genere è compreso nel forfait annuo o anche poco viene addebitato e comunque credo che se ci fosse qualche commercialista che fa questo tipo di ragionamento sbaglia....il fatto che ci siano parecchie incombenze non è voluto dai commercialisti ma da questo sistema che non riesce a snellire nulla. A mio avviso quindi l'adempimento va fatto pagare al cliente e in proporzione al lavoro dedicato. Sono certa che se tutti i commercialisti ragionassero cosi allora anche i contribuenti comincerebbero a lamentarsi verso la burocrazia perchè scocciati di pagare per qualcosa di inutile..e non si lamenterebbero invece della parcella del commercialista come se fosse colpa di quest'ultimo di dover addebitare sempre più adempimenti che fanno lievitare la parcella. Il problema è che ci vorrebbero regole chiare e precise. Ho gli spesometri già pronti ma non posso inviarli perchè ancora non è uscito il modulo di controllo e perchè ancora si aspettano deroghe dell'ultima ora...ecco anche perchè poi si lavora ingolfati!!!!!

Commento di CLAUDIA (17:46 del 26/03/2016)

X Claudia, o chiunque altro sappia rispondermi. Emetto anche fatture alla Pubblica Amministrazione, con Split Payament, fatture che vanno indicate nello spesometro, insieme alle altre. L'IVA la devo indicare o metto solo l'imponibile (considerando che non sono io a pagarla ) ma la PA ? Devo spuntare qualche casella ? Grazie. x Claudia - se mi fai sapere da che città scrivi si potrebbe valutare una collaborazione. Grazie a chi mi saprà rispondere.

Risposta di SILVANA (09:28 del 02/04/2016) al commento di CLAUDIA

Sono escluse le comunicazioni che dovrebbero essere inviate dallo Stato, le regioni, le province, i comuni e gli altri organismi di diritto pubblico che sono esclusi dalla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA di cui al provvedimento del 2 agosto 2013, per gli anni 2012 e 2013. A decorrere dal 1° gennaio 2014, tali soggetti sono obbligati alla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA non documentate da fattura elettronica di cui all’articolo 1, commi da 209 a 214, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successivi provvedimenti attuativi. 1.2 Il punto 2.2 del provvedimento del 2 agosto 2013 è soppresso.

Risposta di Claudia (16:08 del 02/04/2016) al commento di SILVANA

• vanno i9ndicate: le operazioni effettuate nei confronti di Enti pubblici assoggettate allo split payment ex art. 17- ter, DPR n. 633/72, ai sensi del quale i predetti soggetti versano l’IVA agli stessi addebitata direttamente all’Erario (per dette operazioni è stata generalmente utilizzata la fattura elettronica).

Risposta di GIUSEPPE (13:54 del 06/04/2017) al commento di Claudia

Se non emetto o ricevo alcuna fattura devo inviare ugualmente lo spesometro?

Commento di vincenzo (10:15 del 29/03/2016)

se non hai nessuna operazione no

Risposta di claudia (16:09 del 02/04/2016) al commento di vincenzo

Buongiorno.Sono un po' confusa : leggo che è tenuto a presentare la comunicazione polivalente chi effettua operazioni rilevanti ai fini IVA; poi leggo una serie di interrogativi rispetto agli obblighi dei medici. Ma i le prestazioni sanitarie sono esenti IVA. Mi potreste chiarire le idee? Grazie e saluti

Commento di Alice (10:37 del 29/03/2016)

Le prestazioni rese da Medici e pediatri convenzionati col S.S.N. sono oggetto di comunicazione, poiché trattandosi di operazioni esenti da I.V.A. ex art. 10 D.P.R. 633/72 per le quali non è previsto il pagamento sono comunque soggette alla normativa Iva. Nel caso in cui il medico, emetta fattura esente IVA per la prestazione in libera professione e riceva compensi Asl, deve presentare lo spesometro per entrambe le operazioni, in quanto come chiarito dal Ministero delle Finanze con la Risoluzione n. 501679 del 23 settembre 1975, i fogli di liquidazione delle competenze mensili rilasciati dalle Asl ai medici di base sono equiparati alle fatture. Pertanto il medico libero professionista è tenuto alla comunicazione di tutti i corrispettivi fatturati, ma anche delle somme ricevute dalla Asl, senza far riferimento alla soglia.

Risposta di claudia (16:15 del 02/04/2016) al commento di Alice

Ringrazio per la risposta; quindi le prestazioni sanitarie (io sono psicoterapeuta libera professionista), benché esenti IVA, sono soggette alla normativa che riguarda l'IVA

Risposta di Alice (16:24 del 03/04/2016) al commento di claudia

Buongiorno... sullo spesometro ho un dubbio... mi sapete aiutare??? Un artigiano che fa "ricevuta fiscale non incassata" nel dicembre 2015 e l'incasso di detta ricevuta avviene nel gennaio 2016 con ricevuta fiscale registrata nei corrispettivi.... secondo voi quando devo inserirla nello spesometro??? nel 2015 o nel 2016 ???? Ringrazio tutti.. Saluti

Commento di Orietta (12:34 del 30/03/2016)

incassata ed emessa nel 2016...nel 2016.

Risposta di claudia (16:20 del 02/04/2016) al commento di Orietta

Un dubbio... l'anno di riferimento ( frontespizio) è il 2015 per lo spesometro? le istruzioni parlano di anno solare è mi è venuto il dubbio grazie

Commento di alessandro bressanello (16:10 del 31/03/2016)

in anno di riferimento ci deve essere scritto 2015

Risposta di claudia (16:18 del 02/04/2016) al commento di alessandro bressanello

nell'anno di riferimento ci deve essere scritto 2015

Commento di claudia (16:19 del 02/04/2016)

Buongiorno ho questi due dubbi riguardanti lo spesometro e la corretta compilazione in forma analitica per le note di credito: - Nel quadro NR e NE delle note di variazione le note di credito cliente con che segno devono essere inserite? Alcuni dicono in positivo altri in negativo, a livello di normativa è indicato che è consentito inserire gli importi in negativo ma non è indicato l'obbligo del segno. - Nel caso uno debba inviare una comunicazione sostitutiva quali sono i termini di legge e le sanzioni? Anche qui trovo pareri discordanti. Alcuni segnalano che entro 30 gg dalla data di scadenza si può inviare il modello sostitutivo senza pagare nessuna sanzione. Successivamente si dovrà versare un ravvedimento pari a 32,00 euro (circa). Altri invece indicano che il ravvedimento bisogna versarlo anche se l'invio sostitutivo si invia dopo un gg dalla data di scadenza. Es. scadenza mensile 11 Aprile, invio la comunicazione sostitutiva il 12 Aprile bisogna comunque pagare il ravvedimento.

Commento di Valeria (11:33 del 03/04/2016)

Aiuto un amico nella contabilità, ho dimenticato di inviargli lo spesometro l'anno scorso (anno d'imposta 2014), è possibile inviarlo adesso? Grazie per la risposta!

Commento di Fabrizio (16:45 del 03/04/2016)

i compensi professionali e le provvigioni agenti sono soggette a rit.acc,to e poi certificate -sono operazioni già note P.A.-SONO ESCLUSE ?

Commento di LUCIA (09:42 del 04/04/2016)

Mi chiedo I condomini Che sono portatori Di codice fiscale sono esonerati da Questa comunicazione?per me si.. Se non lo sono perche?entro quando?

Commento di Fabio Bollini (22:15 del 05/04/2016)

riguardo alla esclusione dei dettaglianti riportata nel comunicato stampa dell'agenzia delle entrate del 1/4/2016, la cosa mi sembra troppo generica. cioè i dettaglianti che emettono fatture di pochi euro, anche non essendo obbligati, devono inserirle nello spesometro 2016? ho provato anche a contattare il numero verde dell'agenzia e anche loro mi dicono che il comunicato è di dubbia interpretazione. mi hanno consigliato di mandare una mail, ma non si riesce perché le stesse sono intasate e il nel sito compare la dicitura di riprovare poi.

Commento di gabriella (10:58 del 06/04/2016)

Buongiorno secondo voi una ricevuta fiscale emessa da un ristorante (iva al 10%) per euro 3400 e registrata nei corrispettivi va comunicata nello spesometro nella sezione operazioni nella fattura? Le istruzioni indicano il limite di 3600 euro ma parlano anche di 3000 euro al netto di iva

Commento di catia (15:26 del 06/04/2016)

buonasera, volevo sapere se la figura della Dietista, che emette fatture esenti art. 10, ma che non è medico che trasmette i dati all'Asl, è tenuta all'invio dello spesometro?

Commento di Marco (16:13 del 06/04/2016)

Buongiorno, ho un quesito , ho una fattura acquisto servizio con fornitore italiano con tanto di p.iva e cod.fiscale che però ha sede legale in Svizzera con tanto di p.iva svizzera.Ora la fattura e' soggetta iva al 22% registrata normalmente e scaricata perché iva italiana. Non è stato fatto il modello per la black list in quanto non obbligatorio (inf. ai 10.000,00)....questa fattura deve figurare nello spesometro? e come? avendo inserito i dati della sede legale svizzera, naturalmente non me lo comprende nel modello....ma mi sorge una domanda....le fatture di acquisto dalla Svizzera vanno o non vanno indicate nello spesometro? grazie! anna

Commento di anna (14:39 del 07/04/2016)

Salve. Sto utilizzando il software Agenzia Entrate e non riesco a stampare la comunicazione; ho inserito tutti i dati, il software genera il file per l'invio ma, cliccando le funzioni di stampa non genera alcuna pagina in pdf. Ho provato a rimuovere e reinstallare sia acrobat reader che le versioni di java. Qualcuno ha il mio stesso problema??

Commento di Fabrizio (17:45 del 12/04/2016)

Buongiorno ho appena chiuso un attivita commerciale "30/042016" (abbigliamento caslinghi) per l'anno 2017 dovro presentare lo spesometro? grazie

Commento di ciro (14:05 del 03/06/2016)

Buongiorno, leggendo alcuni commenti qualcuno dice che è una cosa inutile, mi spiegate perché ? grazie

Commento di barbara (22:34 del 29/11/2016)

Una cosa che non capisco, ma per lo spesometro trimestrale analitico, clienti fornitori, è già stato reso pubblico il tracciato? Va bene quello di prima? E' in formato testo? XML? Non riesco a trovare riferimenti in merito.

Commento di Marco (16:26 del 24/03/2017)

No, ma per il 2017 lo spesometro non è piu trimestrale ma semestrale. Veda questo articolo Tutte le scadenze dopo il Milleproroghe

Risposta di Luigia Lumia (22:14 del 24/03/2017) al commento di Marco

Visto che finalmente c'è il tracciato XML, ora la domanda è... Come lo valido? Sul desktop telematico non mi sembra ci sia il modulo di controllo, e sul sito PA "sembra quasi andare" ma mi dice nome file errato... anche se scrivo il nome file come ITPartitaIVA_DF_00001, altra domanda, va quindi fatto un file per le fatture di vendita DTE e una perl e fatture di acquisto DTR?

Grazie.

Risposta di Marco (09:10 del 05/04/2017) al commento di Luigia Lumia

Noi abbiamo un problema che il commercialista non riesce a risolvere. Abbiamo cambiato soft gestione il 05-09-2016 e quindi abbiamo parte delle fatture su soft vecchio e parte sia nuovo soft. entrambi creano il file per l'invio ma non è unito e fare un operazione manuale sarebbe insensato. Si puo' fare un invio di due file??

Commento di Romolo (18:38 del 24/03/2017)

Di solito il software consente attraverso un tracciato particolare a importare i dati e unirli. Il mio software lo fa. Ritengo non sia possibile inviare due spesometri.... Consiglio di consultare la casa software dell'ultimo acquisto.

Risposta di Luigia Lumia (22:16 del 24/03/2017) al commento di Romolo

sono due soft zucchetti. in realtà danno la possibilità solo di aggiungere a mano i dati una cosa impensabile. Naturalmente la zucchetti come al solito sta facendo melina e cerca di non effettuare il lavoro richiesto. Sconsiglio assolutamente qualsiasi soft zucchetti per esperienza un azienda burocratica eche invece di trovare soluzioni per le aziende cerca solo di ostacolarne il lavoro spennandole.

Risposta di Romolo (09:02 del 27/03/2017) al commento di Luigia Lumia

Lo spesometro trimestrale per il 2017 è semestrale, e il primo semestre scadrà a settembre. Dubito ci siano ancora i tracciati... Noi si spera che tornino a permetterlo aggregato.

Commento di dawnraptor (09:30 del 27/03/2017)

Scusate ma io non ho capito una cosa. I Centri Medici che hanno fatto l'invio per la precompilazione dei dati del 730, devono farlo lo spesomestro semestrale del 2017 o no ???

Commento di Stefania Dell'Erba (13:40 del 27/03/2017)

Scusate ma io non ho capito una cosa. I Centri Medici che hanno fatto l'invio per la precompilazione dei dati del 730, devono farlo lo spesomestro semestrale del 2017 o no ???

Commento di Stefania Dell'Erba (13:41 del 27/03/2017)

A metà 2016 è stato cambiato il software quindi abbiamo un file che riguarda i primi sei mesi ed un'altro che riguarda i successivi. Pensavo di inviare il primo e inviare una integrazione ma, a quanto mi dicono e mi sembra di capire, il file integrativo può solo sostituire l'invio precedente. Qualcuno può darmi qualche indicazione in merito? Grazie! Franco Montefusco

Commento di Franco (09:44 del 29/03/2017)

Sono perplesso sulla comunicazione dei corrispettivi in forma aggregata e se qualcuno avesse le idee più chiare prego di rispondermi. Per la comunicazione in forma analitica vale il limite di 3600 lordi. Per la forma aggregata non ho notato nelle istruzioni che si faccia riferimento a questo limite. Quindi la mia paura è questa: bisogna sommare tutte le operazioni (per soggetto) a prescindere o solo quelle che superano il limite. Esempio: Soggetto Mario Rossi, Dieci operazioni. Tre da 4000 e sette da 1000. Il modulo SA avrà il Cf di Mario Rossi. Num. Operazioni 3. Totale Op. 12000. Giusto? Grazie.

Commento di max (12:06 del 29/03/2017)

MIO PAPA' HA LA PARTITA IVA COME IMPRENDITORE AGRICOLO. LAVORA SOLO IL SUO TERRENO DI PROPRIETA'. NEL 2016 HA FATTO DOMANDA PER LASCIARE INCOLTO IL TERRENO. PER LO STESSO ANNO QUINDI IL SUO UNICO INTROITO E' STATO DI CIRCA 500 EURO CORRISPONDENTE AL CONTRIBUTO RICEVUTO E HA SOSTENUTO SOLO LE SPESE DI TENUTA CONTABILITA' C/O LA COLDIRETTI. E' TENUTO A PRESENTARE LO SPESOMETRO UGUALMENTE? QUALI SONO I LIMITI MINIMI SOTTO I QUALI NON SERVE PRESENTARE TALE DICHIARAZIONE?

Commento di SILVIA MUNARIN (11:59 del 30/03/2017)

BUONGIORNO, UNA DOMANDA FORSE PER ALCUNI SEMPLICE MA NON RIESCO A TROVARE SOLUZIONE. HO UN CLIENTE CHE HA EMESSO FATTURA AD UN CLIENTE ESTERO MA NON ESSENDO ISCRITTO AL VIES NON E' STATO FATTO IL MODELLO INTRASTAT, LA FATTURA INFATTI E' STATA EMESSA CON IVA, ADESSO IL MIO DUBBIO E', COME DEVO CONSIDERARE QUESTO CLIENTE? VA INDICATO NELLO SPESOMETRO NEL QUADRO BL? OPPURE DOVE VA INDICATO?

Commento di GIULIAFERRARO (15:21 del 31/03/2017)

Anch'io sono in cerca di una soluzione: nel mio caso il cliente ha acquistato beni materiali senza iscrizione al vies quindi il quadro BL mi pare da escludere... La Ris. 42/E/2012 sembra imporre di non considerare queste operazioni come se fossero intracomunitarie, ma ciò vale anche ai fini dello spesometro? Perché se così non fosse basterebbe non riportarle...

Risposta di Gianluca Giannattasio (14:40 del 08/04/2017) al commento di GIULIAFERRARO
Risposta di Gianluca Giannattasio (21:58 del 13/04/2017) al commento di Gianluca Giannattasio

SCUSATE, MA GLI IMPORTI VANNO INSERITI TRONCATI O ARROTONDATI? GRAZIE

Commento di DELFINO (16:32 del 04/04/2017)

Buongiorno, vorrei inviare le fatture del 2017, essendo il primo anno della nuova regola la scadenza leggo che e' semestrale, quindi io ad OGGI vuol dire che non posso inviare nulla, devo aspettare di avere i primi 6 mesi 2017 di fatture? Da inviare poi entro quale SCADENZA?

Ho comunque scaricato il software "Modello di comunicazione polivalente", e' l'ultima versione disponibile 1.3.0 ma e' vecchissima (tipo 2015) quindi molte diciture non corrispondono con le atuali normative, ad esempio la scelta e' quella di inviare COMUNICAZIONE POLIVALENTE O BLACKLIST [ANNUALE], ma non e' affatto annuale quella del 2017, bensi' (per il primo anno) semestrale. Evvabbe', procediamo, mi chiede anno e mese/trimestre, peccato che la comunicazione da presentare non sia ne' annuale ne' mensile ne' trimestrale bensi' semestrale, quindi li' come valorizzo i campi??

Il codice attivita' che ho io e' nel formato XX.YY.Z, ora la lunghezza del campo non accetta tutti quei caratteri, ho provato allora senza i PUNTI ma non viene riconosciuto lo stesso il codice attivita'... perche'???

Grazie a chi mi vorra' rispondere.

Commento di Mario (12:00 del 20/04/2017)

@Mario: Ma le fatture del I semestre 2017 si comunicheranno a settembre. Probabilmente il programma per comunicare le fatture 2017 non esiste nemmeno ancora. Non puoi utilizzare il programma che è servito per lo spesometro di aprile 2017 x 2016. Bisogna aspettare. Tutto qua.

Commento di dawnraptor (16:44 del 20/04/2017)

e come al solito avremo il nuovo spesometro due giorni prima della scadenza ( e sperando che funzioni tutto a dovere). Mentre potevamo inserire tutto tranquillamente e con calma se fosse già pronto visto che, credo, tutti abbiamo già registrato in contabilità le fatture del 1 semestre 2017.

Risposta di Mariarita (12:25 del 31/07/2017) al commento di dawnraptor

Ma il problema sta anche, a maggior ragione quest'anno che lo spesometro è SOLO analitico, nelle fatture emesse dai commercianti al minuto, e specialmente da bar e ristoranti. Quest'anno vanno comunicate TUTTE una per una, salvo novità. Un incubo. Sono quelle stesse fatture che, per la legge iva, si possono registrare cumulativamente per totali sul registro dei corrispettivi. Così, un'agevolazione prevista dalla legge iva viene di fatto vanificata da un obbligo successivo, più realista del re. Uno sconcio. Bisognerebbe fare pressing, categorie in testa, per far eliminare quest'obbligo, che non serve a nessuno. Ma si fa un gran parlare di proroghe di questo e quello, ma di queste fatture da 10 euro ciascuna nessuno parla.

Risposta di dawnraptor (14:39 del 01/08/2017) al commento di Mariarita

Buongiorno, mi sembra di aver capito che nel nuovo spesometro devo inserire le operazioni che ho effettuato con paesi blacklist, non possedendo i dati della partita iva ed essendo un errore bloccante come dovrei comportarmi?

Commento di valentina (09:06 del 01/09/2017)

Sono un medico Convenzionato con ASL. il cedolino dello stipendio lo devo comunicare nella spesometro e se si come inserirlo in quanto non compare un numero di fattura e la partita iva dell'ASL.
Grazie

Commento di Giovanni (11:35 del 10/09/2017)

Buonasera, se ho una società che emette ricevute sanitarie non soggette a sts devo fare la comunicazione clienti visto che nelle istruzioni si escludono tutte le operazioni non soggette a fattura?

Commento di Antonia (21:39 del 19/09/2017)

Tenendo la contabilità manualmente devo inserire i dati fatture manualmente, ma nel servizio DATI FATTURE non mi compare il pulsante per inserire l'anagrafica di tutti i CLIENTI e FORNITORI e se inserisco tutte le fatture le abbina a un unico CLIENTE.

Commento di Beba (15:33 del 01/10/2017)

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