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Speciale Pubblicato il 29/02/2016

Bonus Renzi 80 euro: le regole ed i requisiti d'accesso

di Erario Anna Eleonora

A partire dall'anno 2015, il bonus Renzi 80 euro è stato reso a regime dalla Legge di Stabilità 2015, con alcune novità. Gli effetti nel 730/2016

Il bonus Irpef 80 euro, introdotto inizialmente in via temporanea dall'art. 1 del D.L. n. 66/2014 (Decreto Renzi) a partire dal mese di maggio 2014 e fino al mese di dicembre 2014, è stato poi confermato "a regime", e quindi è divenuto "strutturale", dal 2015, grazie alla Legge di Stabilità 2015 (art. 1, commi 12, 13 e 15 della Legge n. 190/2014).

Il bonus consiste in un credito Irpef che il datore di lavoro riconosce in busta paga ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore a € 26.000.

In particolare, il bonus è ora riconosciuto a regime nelle seguenti misure:

  
 
IMPORTO DEL BONUS IRPEF
Reddito ≤ € 8.000
€ 0
(incapienza d'imposta, in quanto le detrazioni per lavoro dipendente in tal caso sono superiori o pari all'Irpef lorda dovuta)
Reddito > € 8.000 ma ≤ € 24.000
€ 960
(€ 80 euro mensili)
Reddito > € 24.000 ma < € 26.000
 (€ 26.000 - Reddito complessivo) x € 960
€ 2.000
Reddito ≥ € 26.000
 
€ 0
 
 

Il credito spetta solo se l'Irpef lorda è di ammontare superiore alle detrazioni da lavoro spettanti.

 

Bonus Renzi 80 euro: i requisiti del lavoratore dipendente

Potenziali beneficiari del credito sono i contribuenti il cui reddito complessivo è formato dai seguenti redditi:
 
POTENZIALI BENEFICIARI DEL BONUS IRPEF
TITOLARI DI:
Redditi di lavoro dipendente
 
(art. 49, comma 1, TUIR)
Alcuni redditi assimilati:
Compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative
(art. 50, comma 1, lett. a), TUIR)
Indennità e compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti
per incarichi svolti in relazione a tale qualità
(art. 50, comma 1, lett. b), TUIR)
Borse di studio, premi o sussidi per fini di studio o addestramento
(art. 50, comma 1, lett. c), TUIR)
Redditi derivanti da rapporti di co.co.co.
(art. 50, comma 1, lett. c-bis), TUIR)
Remunerazioni dei sacerdoti
(art. 50, comma 1,lett. d), TUIR)
Prestazioni pensionistiche di previdenza complementare, comunque erogate
(art. 50, comma 1, lett. h-bis), TUIR)
Compensi per lavori socialmente utili
(art. 50, comma 1, lett. l), TUIR)
 
Ne consegue che sono esclusi dal bonus Irpef i titolari di altri redditi, tra cui, per esempio, quelli da pensione.
 
Non è sufficiente, tuttavia, essere titolari dei redditi "agevolabili" indicati dalla norma, ma occorre anche avere anche un'Irpef lorda, determinata su detti redditi, di ammontare superiore alle detrazioni da lavoro loro spettanti. Non rileva, invece, la circostanza che l’imposta lorda sia ridotta o azzerata da detrazioni diverse da quelle previste dall’art. 13, comma 1, del TUIR, quali, ad esempio, le detrazioni per carichi di famiglia previste dall’articolo 12 del TUIR.
 
Per aver diritto al credito nel 2015 è necessario, infine, che il contribuente sia titolare di un reddito complessivo per l’anno d’imposta 2015 inferiore a 26.000 euro. Il reddito complessivo rilevante ai fini in esame è assunto al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e delle relative pertinenze.
 
I lavoratori che rispettino tutti e tre i requisiti (tipo di reddito, sussistenza di un'Irpef a debito dopo aver apportato le detrazioni per lavoro dipendente, reddito complessivo inferiore a € 26.000) ricevono il bonus automaticamente in busta paga dal proprio sostituto d'imposta senza dover presentare alcuna domanda.
Si tenga presente che il credito deve essere "rapportato al periodo di lavoro nell'anno", considerando il numero di giorni lavorati.
 
Il bonus Irpef ricevuto dal lavoratore non concorre a formare reddito.
 

Bonus Renzi 80 euro e 730/2016: le novità dalla Legge di Stabilità 2015

Si segnala che la Legge di Stabilità 2015 ha introdotto l'incumulabilità del bonus Irpef con le agevolazioni concesse ai lavoratori che rientrano dall'estero, in particolare, ai fini della determinazione del reddito complessivo per il calcolo del bonus, non trovano applicazione le disposizioni agevolative di cui:

  • all’art. 3, comma 1, Legge n. 238/2010 (concorrenza alla formazione della base imponibile IRPEF dei redditi percepiti da lavoratori dipendenti rientrati dall’estero nella misura del 20%, per le lavoratrici e 30% per i lavoratori);
  • all’art. 17, comma 1, D.L. n. 185/2008 e art. 44, comma 1, D.L. n. 78/2010 (concorrenza alla formazione della base imponibile IRPEF dei redditi percepiti da docenti e ricercatori rientrati dall’estero nella misura del 10%).

Pertanto, ne deriva che alla formazione del reddito complessivo ai fini del bonus Irpef concorrono le quote di reddito esenti dalle imposte sui redditi previste per i ricercatori e docenti universitari e per i lavoratori rientrati in Italia.

Alla formazione del reddito complessivo ai fini del bonus Irpef non concorre, invece, l'eventuale quota di TFR anticipata in busta paga, cioè l’ammontare delle somme erogate a titolo di parte integrativa della retribuzione (TFR) come da facoltà prevista dalla Legge di Stabilità 2015.

Chi presta l’assistenza fiscale deve ora ricalcolare, in sede di 730/2016, l’ammontare del credito tenendo conto di tutti i redditi presenti nel modello 730 e deve indicare il bonus spettante nel prospetto di liquidazione (modello 730-3). In particolare:

  • se il datore di lavoro non ha erogato, in tutto o in parte, il bonus Irpef, chi presta l’assistenza fiscale riconosce l’ammontare spettante nella dichiarazione 730;
  • se dal calcolo effettuato da chi presta l’assistenza fiscale il bonus risulta, in tutto o in parte, non spettante, l’ammontare riconosciuto dal datore di lavoro in mancanza dei presupposti previsti (ad esempio, perché il reddito complessivo è superiore a 26.000 euro), viene recuperato con la dichiarazione;
  • se il datore di lavoro non riveste la qualifica di sostituto d’imposta, il credito spettante viene riconosciuto nella dichiarazione 730.

Per consentire a chi presta l’assistenza fiscale di calcolare correttamente il bonus, tutti i lavoratori dipendenti devono compilare il rigo C14, in cui quest'anno sono state inserite 3 nuove colonne per ricostruire il reddito da considerare ai fini del riconoscimento del bonus Irpef:

  • colonna 3 “Tipologia esenzione”, in cui dovrà essere riportato il codice identificativo del tipo di esenzione applicata, reperibile nella CU 2016;
  • colonna 4 “Parte di reddito esente”, dove riportare la quota di reddito esente (80%-70% o 90%) che dovrà essere considerata in aggiunta ai redditi tassati per la spettanza del bonus IRPEF;
  • colonna 5 “Quota TFR”, dove dovrà essere riportato l’ammontare delle quote di TFR erogate mensilmente in busta paga, assoggettato a tassazione ordinaria ed indicato nella CU 2016; tale quota andrà in diminuzione del reddito complessivo ai fini del bonus.

 

Bonus Renzi 80 euro: gli adempimenti dei sostituti d'imposta

I sostituti di imposta devono verificare l'effettiva spettanza del credito ed il relativo importo sulla base dei dati reddituali a loro disposizione, in particolare in base al reddito previsionale e alle detrazioni riferiti alle somme e valori che il sostituto corrisponderà durante l’anno, oltre che in base ai dati di cui i sostituti d’imposta entrano in possesso, ad esempio, per effetto di comunicazioni da parte del lavoratore, relative ai redditi rivenienti da altri rapporti di lavoro intercorsi nell’anno (2015, nel caso di specie).
 
Una volta verificata la spettanza del credito, il sostituto eroga il bonus in busta paga a partire dalla mensilità di gennaio e fino a quella di dicembre (o fino alla fine del rapporto lavorativo, se precedente).
Per l'erogazione del bonus Irpef, il sostituto d’imposta utilizza, fino a capienza, l’ammontare complessivo delle ritenute disponibile in ciascun periodo di paga (ritenute Irpef, addizionali regionale e comunale all'Irpef, ritenute relative all'imposta sostitutiva sui premi di produttività, contributo di solidarietà, ecc.) e, per la differenza eventuale, i contributi previdenziali dovuti per il medesimo periodo di paga, i quali non devono essere quindi versati.
Per consentire ai sostituti d’imposta il recupero delle somme erogate mediante l’istituto della compensazione di cui all’articolo 17 del D. Lgs. n. 241/1997, con la Risoluzione n. 48/E del 7 maggio 2014, è stato istituito il codice tributo "1655", da indicare nel campo "importi a credito compensati" del modello F24.
 
Inoltre, il sostituto d'imposta che avrà erogato il bonus Irpef al dipendente lo dovrà indicare nel modello CU (CU 2016 per il bonus 2015) che rilascerà al dipendente stesso e dovrà indicare, nel proprio modello 770, gli importi (ritenute e contributi) non versati per effetto del bonus Irpef erogato.
 
 
ADEMPIMENTI DEI SOSTITUTI D'IMPOSTA
Verifica della spettanza del bonus
Erogazione del bonus scomputandolo dalle ritenute ed, eventualmente, per la differenza, dai contributi previdenziali
Indicazione del bonus erogato nel modello CU/2016
Indicazione degli importi non versati (ritenute e contributi) nel modello 770/2016
 
 
Si precisa che il bonus Irpef erogato non rileva ai fini del calcolo dell'Irap del soggetto erogatore.
 
 


Commenti

I.T.P. divorziato e con figlia iscritta e frequentante università a Bologna ( io vivo e lavoro a Potenza) reddito annuale (imponibile) 2014 € 24932.Cedolino maggio 2014 bonus Renzi=0. Collaboratore scolastico scapolo bonus Renzi = € 80. Gli economisti di Renzi sono veramente degli scienziati!!! Un saluto Arturo Fasulo

Commento di Arturo Fasulo (13:18 del 14/05/2014)

I famosi 80 euro di cui tanto si è parlato (che poi abbiamo visto 80 non sempre erano) non erano comunque una maxi-bufala, come si sentiva dire o qualcuno pensava... Un qualche aiuto l'hanno dato e lo continueranno a dare anke per il prossimo anno... Sicuramente la mossa fatta ai tempi aveva delle motivazioni strumentali, mirate a creare consenso e "simpatia" verso un governo (non eletto dal popolo) che da poco si era insediato. E' inutile che ci giriamo intorno: da Berlusconi in poi la politica è anke (o soprattutto) marketing... Bisogna sempre capire in che misura, soprattutto legato al discorso dei nuovi nati (Ad es. per me che sono neopapà)... Ci si può rivolgere direttamente all'INPS (sempre che diano retta) oppure approfondire il discorso su guide che si trovano online ( http://www.pmi.it/economia/lavoro/approfondimenti/91430/bonus-80-euro-come-funziona-nel-2015.html oppure qui http://www.studiocassone.it/approfondimenti/bonus-80-euro ) Per cercare di capire in quale fascia si è... Il punto è sempre uno: da dove vengono tolti questi soldi?? Saluti, Fede

Risposta di Federico Colombo (15:18 del 17/02/2015) al commento di Arturo Fasulo

buongiorno, io sono in una situazione un pochino complessa: il mio reddito annuo con il pagamento della 14a mensilità supera i 26 mila €, e giustamente nella busta paga di maggio non mi è stato corrisposto nessun bunus. La mia azienda però a causa delle difficili condizioni economiche non mi corrisponderà la 14a mensilità a giugno, per cui teoricamente rientro nella fascia di bonus parziale. A fine anno una volta calcolato il reddito effettivo riuscirò a recuperare quello che mi spetta? L'azienda effettuerà il conguaglio e troverò il denaro in busta?? grazie

Commento di alberto (11:36 del 04/06/2014)

Buonasera, io percepisco 800€ al mese e ho un contratto di sei mesi (fino a settembre 2014), quindi non arrivo a 8000€ nell'anno in corso, ciò che percepisco in busta paga a titolo di bonus irpef devo restituirlo? Grazie il vs aiuto

Commento di Enrico (17:52 del 09/06/2014)

A seguito di quanto ho letto, sulle regole per l'applicazione del bonus, aventi diritto, i pensionati sono esclusi. Il messaggio inps servizi n. 5661 dal quale si evince che anche i pensionati a partire dal mese di luglio, cosa che non è avvenuta, avremmo dovuto ricevere il bonus di euro 80. Basta è ora di finirla, siamo stufi di essere presi in giro, illudere la povera gente. E' tutto vero quando dobbiamo pagare le tasse. che disgusto!!!! spero che qualcuno lo legga e mi risponda.

Commento di silvia (20:35 del 20/07/2014)

Per espressa previsione del decreto, sono esclusi dal credito Irpef i titolari di redditi da pensione (quelli di cui all'art. 49, comma 2, lett. a, TUIR). Sono, invece, ammessi al bonus i titolari di prestazioni pensionistiche complementari di cui al D.Lgs. 21 aprile 1993 n.124 e le pensioni integrative qualificate come fondi di previdenza complementare. Tali ultime prestazioni a carattere integrativo sono corrisposte dall’INPS in favore degli ex dipendenti. A queste si riferiva l'Inps nel messaggio n. 5661/2014.

Risposta di Anna Eleonora Erario (13:01 del 28/07/2014) al commento di silvia

buonasera, io lavoro come badante 24/24,con una persona anziana con alzeimer. ho contracto 54 ore settimanale,con stipendio 950. conracto ho per 7 messi fino 31 decembre, stipendio in bustapaga mi pagano come stipendio 862. allora potete spiegarmi perfavore cosa devo fare e cosa mi rispetta. e se mi rispeta 80 euro piu . cordiali saluti. Nona

Commento di Nona kokhreidze (19:21 del 24/08/2014)

Coloro che sono titolari nel 2014 di redditi di lavoro dipendente, ma il cui datore di lavoro non è un sostituto di imposta (come nel caso di colf e badanti), non ricevono il bonus Irpef dal datore di lavoro, ma possono richiederlo nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2014 (730/2015), secondo modalità che saranno definite nelle istruzioni ai modelli dichiarativi stessi, e, conseguentemente, utilizzarlo in compensazione ovvero richiederlo a rimborso. Il bonus Irpef di 80 euro, comunque, non spetta se il reddito complessivo 2014 è inferiore a 8.000 euro.

Risposta di Anna Eleonora Erario (12:43 del 03/09/2014) al commento di Nona kokhreidze

Buon giorno, vi chiedo un consiglio per piacere, sono impiegata partime a tempo indeterminato. il mio reddito viene segnalato nel cud 2014(riquadro 1) come 9132,13 e nel quadro 5 di ritenute irpef viene scritto 341,61; quadro 101 imposta lorda 2100,39; quadr 107 detrazioni per lavoro dipendente 1758,78 non ho più altre detrazioni. Nei mesi di maggio e giugno ho ricevuto 80 e 78 euro rispettivamente con la voce bonus dl66/2014. Poi dal mese di luglio niente. Nei mesi di luglio e agosto ho però usufruito una settimana di maternità facoltativa, una a luglio e una ad agosto, perciò posso capire e facendo i conti in quei mesi le detrazioni azzeravano l'imposta lorda. Ma da settembre no, ho chiesto al datore di lavoro ma mi è stato detto che sotto i 9000 euro non mi aspettano gli 80 euro e che dopo dovrò restituire gli 178 ricevuti nei mesi precedenti. Ho fatto il calcolo delle detrazioni x lavoro dipendente e a settembre e ottobre ho un credio di 16 e 15 euro al mese, è poco. In conclusione vorrei sapere la verità su quanto afferma la dita che fa le buste paga. Grazie

Commento di Daniela (13:00 del 05/11/2014)

Sono stato assunto a luglio 2015 e l'irpef pagata supera mensilmente le detrazioni da lavoro dipendente. Mi spetta il bonus visto che alla fine dell'anno non arriverò a 8000 euro???

Commento di francesco (12:43 del 22/09/2015)

Buongiorno, lo scorso anno ho ricevuto Bonus regolarmente, ma, a fine hanno, avendo superato i 26k in sede di conguaglio, ovviamente ho ricevuto il relativo recupero in busta paga. Avendo quest anno facoltà di poter "disattivare" la possibilità di fruirne, ed essendo la mia società in regime di CDS, vorrei sapere se le detrazioni legate ai Contratti di Solidarietà vanno a decurtare l'imponibile Irpef a fine anno o se per motivi fiscali rientrano in altre voci. In tal modo potrei valutare se non usufruire del bonus per non avere conguagli sostanziosi a fine anno.

Commento di Anna (12:05 del 04/02/2016)

Nel cud 2015 (redditi 2014) il commercialista del mio datore di lavoro ha ERRONEAMENTE inserito i redditi derivanti dall'affitto di un alloggio di mia proprietà (che invece era sfitto , e lo avevo comunicato al mio datore di lavoro) Accortami dell'errore (€ 6.000 che si aggiungevano ai miei 21.000, impedendomi di usufruire del bonus Renzi), ho chiesto la rettifica del Cud. Non mi hanno dato retta. Ma il MIO commercialista, conoscendo la situazione, nel mio MODELLO UNICO , naturalmente, non ha indicato i 6.000 euro. Ora, alle mie proteste presso il datore di lavoro, mi chiedono di fare una DICHIARAZIONE INTEGRATIVA per riavere i 960 euro che mi spettavano. Esiste una modulistica in tal senso, che possa aiutarmi?? Grazie.

Commento di Silvana (18:43 del 10/03/2016)

Salve volevo sapere un informazioni.e... Io lavoro da settembre 2015 pero in busta paga non risultano gli 80€ di Renzi .. Volevo sapere il perché?

Commento di Manuel (18:16 del 11/03/2016)

un insegnante con contratto annuale cioè da Settembre a Giugno dell'anno seguente, spettano le 80euro, visto che da Settembre non arrivo alle 8000 euro, e ne arrivo da Gennaio a Giugno dell'anno seguente

Commento di miochele (15:23 del 27/04/2016)

Buongiorno, risiedo in Italia, lavoro all'estero come dipendente di ditta estera, reddito 2015 inferiore a 24.000 EURO, bonus 80 EURO non ricevuto : nell' UNICO2016 posso recuperarlo ?

Commento di FRANCO (09:55 del 02/05/2016)

Scusi vorrei sapere chi paga queste bonus renzi perché sono andata a chiedere come mai non me arriva il benedetto bonus sono andata la agenzia della entrata me hanno detto che no vedono niente y che no le corresponde a loro che chieda a mio datore di lavoro ma io sono una domestica .

Commento di Jacqueline (17:04 del 03/05/2016)

Una domestica richiede il bonus, se spettante, nella dichiarazione dei redditi. Naturalmente se ci sono gli altri requisiti.

Risposta di Luigia Lumia (22:28 del 24/05/2016) al commento di Jacqueline

Certo che me aspetta io pago sempre lo che corrisponde de tasse in la dichiarazione di reddito ma loro non mi danno nessuna risposta sono andata al Caf nel sistema de la agenzia non se ve le tasse che ho pagato meno male che ho il f24 pagato

Risposta di Jacqueline (22:56 del 24/05/2016) al commento di Luigia Lumia

buongiorno, vorrei sapere se mi spetta il bonus durante il periodo di congedo parentale.grazie

Commento di chiara (16:55 del 11/05/2016)

Buona sera. Io sono straniero e lavoro in regola con un stipendio di 1700 euro al mese.vorei sapere se ho il diritto di prendere questi 80 euro. Fono adesso non ho ricevuto niente . Grazie mille

Commento di mario (18:07 del 24/05/2016)

Controlli dal cud il suo reddito lordo da imposte, i 1700 euro non vogliono dire molto sono netti. occorre fare riferimento al totale reddito annuo al lordo delle imposte.

Risposta di Luigia Lumia (22:26 del 24/05/2016) al commento di mario

Buongiorno, sono in fase di 730/2016, mi risulta imposta lorda di € 4742 e una imposta netta di € 5839 di cui detr. lav dipendente 1326, coniuge 633 e figli 3090, inserite tutti gli oneri deducibili e altro mi risulta un rimborso di € 139, quando la differenza tra netta e lorda è € 1097 ma ho capito che il problema è il bonus irpef quello da 80 euro di cui ho beneficiato. Ma lo devo restitutire se l'imposta lorda è inferiore alle detrazioni solo da lavoro (es. imp. lorda 4742 - detr lav. dipe 1326= 3416) o devo sommare anche coniuge a carico e figli (es. imp. lorda 4742 - detr (1326 + 633 + 3090)= -307). Almeno per capire perché a questo punto forse il bonus è meglio non prenderlo!!! Grazie Elena

Commento di elena (11:27 del 31/05/2016)

Buongiorno, ho un reddito da lavoro dipendente di 4500 € e un reddito da lavoro autonomo occasionale di 4070€. Ho quindi un reddito totale di circa 8600,00 e un imposta lorda di 1980€, detrazioni per altri redditi di 1020 € e un imposta netta di 960€. Ora mi chiedo, avendo reddito superiore a 8000€ e avendo un imposta a debito di 960€, ho diritto al Bonus?? Grazie Marco

Commento di Marco (12:51 del 03/06/2016)

Salve. Io sono un lavoratore dipendente. La mia busta paga è volutamente bilanciata entro i 999 euro, affinché l'azienda per cui lavoro possa contenere i costi. Con il bonus, la mia busta darebbe dovuta diventare più alta e superare i 1000 euro. In busta compaiono gli 80 euro ma si è fatto in modo che possa la stessa essere sempre al di sotto dei 1000 euro, e non mi sono stati erogati fisicamente. In busta ci sono ma non li percepisco. In questo caso, il datore nel caso li pretendenti essendomi tutt'ora trattenuti dall'azienda, li rimette di testa, o gli vengono scontati dalle tasse? Come funziona? Grazie per l'attenzione

Commento di giovanni (19:13 del 15/06/2016)

Se durante il corso dell'anno ci si rende conto di non aver diritto al bonus Renzi e si da immediata comunicazione al datore di lavoro questo poi tratterrà le somme da me già percepite o sarà mio compiro restuirli mediante la presentazione del 730? Grazie

Commento di anna (16:02 del 11/07/2016)

Buona sera Io ho fato la dichiarazione dei redditi e mi aspeta il bonus irpef Sapete quando cominciamo a pagare? Grazie mille

Commento di Vatuiu Andrada (13:33 del 23/08/2016)

Dal 26/04/16 ho cambiato azienda e in busta paga ricevo l' accredito degli 80 euro di Renzi. Nell' azienda in cui lavoravo prima non li percepivo perchè avevo un reddito che superava i 26.000 euro. Ho provato a chiedere al mio ufficio del personale delle spiegazioni e mi hanno risposto che il datore di lavoro li accredita automaticamente. A questo punto , sapendo di avere un reddito superiore ai 26.000 euro , li devo restituire ? e come ? devo compilare qualche auto-dichiarazione per chiedere la disdetta degli 80 euro ? Grazie

Commento di ciro sibilla (21:32 del 22/09/2016)

Salve io ho fatto il modello unico e non ho richiesto il bonus . Posso fare un'integrazione al modello per richiederlo? grazie

Commento di Michela (19:33 del 03/10/2016)

Io ho fatto la dichiarazione di reddito per 2015..ho da ricevere questi 80 euro...vorrei sapere quando arrivano..grazie

Commento di Michela (17:47 del 18/10/2016)

Salve, avevo una domada, avendo battagliato con il raggionere dell azienda riguardo al bonus Renzi, il raggionere d'azienda mi diceva che il bonus di 80€ non va come "premio" ma e comreso nella busta, "mio reddito complessivo famigliare 20,202" €, spiego: allora se io ho fatto ES. 168 ore Lav. e il totale delle ore corrisponde 1200€ il bonus e comreso nelle 1200€ quindi io con o senza il bonus di 80€ prendo sempre 1200€, io li dicevo che se io devo prendere 1200€ per le ore che ho fatto a queste va aggiunto poi il bonus quindi 1280€, Grazie in anticipo

Commento di Aldo (20:36 del 11/11/2016)

E' possibile chiedere l'annullamento del bonus? Mi viene regolarmente contabilizzato in busta paga in misure diverse ogni mese, poi, a fine anno, mi viene tolto un importo di quasi 400 euro come se non avessi mai avuto diritto. A questo punto vorrei non mi fosse erogato.

Commento di Francesca (13:01 del 22/11/2016)

sono un insegnante con appartamento in affitto ma il mio reddito è di 23.000 E. tutti gli anni devo restituire il bonus. Premesso che un anno l'appartamento è stato fittato per soli due mesi e comunque l'affitto risulta metà a me e l'altra metà a mio marito. E comunque il reddito è inferiore a 23.000 E. Vorrei capire perché mi richiedono la restituzione del bonus .

Commento di [email protected] (14:34 del 05/12/2016)

scusate solo una domanda non ho capito se chi è titolare di una pensione di reversibilità ( la minima)ha diritto o meno al bonus considerando che il reddito annuo si aggira intorno agli 8200 euro...

Commento di giulia (10:21 del 09/12/2016)

Salve vorrei delle delucidazioni ho lavorato dal 1/1/16 al 12 agosto chiusa l azienda e da marzo non hanno versato i contributi chiederò la certificazione unica ma non credo la diano...cmq ora il nuovo datore di lavoro con le buste paga documentate può mettere nel conguaglio di dicembre il bonus annuale non percepito ?il minimo e l Irpef pagata c e cosa devo fare a chi mi devo rivolgere oltre che l attuale datore di lavoro ? Per recuperare la certif. Unica ?? Prima di febbraio ? Mi spetta comunque ? Dal sito INPS risultano al recupero crediti... Ma essendo un cocopro e loro un ex s.r.l hanno chiuso si legge dall'INPS per liquidazione ! Molti miei ex colleghi hanno perso anche la disoccupazione chi mi sa dare due risposte precise a queste due domande ? Grazie in attesa di una vostra risposta

Commento di Mary (18:57 del 19/12/2016)

buona sera, nell' ultima busta paga ho avuto la trattenuta del bonus Renzi per un totale di 847 percependo cosi uno stipendio di 250 euro, ho due cud uno dell'azienda di 22.300 e un altro di assegno di inabilità di 3045 i due redditi sono sotto i 26000, mi chiedo perché allora una tale sorpresa in busta paga? Grazie mille a chi mi risponderà

Commento di emma (19:12 del 02/01/2017)

Buonasera,nel 2016 ho percepito uno stipendio lordo di 25767,40 euro mi spetta qualcosa? grazie

Commento di stefano (19:47 del 11/01/2017)

Buongiorno ho ricevuto il mio cud , il mio reddito è di 7500 euro ho lavorato da luglio a dicembre come apprendista . L anno scorso ho anche ricevuto 480 euro di bonus renzi. Adesso lo dovrò riconsegnare? Grazie

Commento di Francesco (21:25 del 24/03/2017)

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