Speciale Pubblicato il 17/02/2012

EDITORIALE: La settimana fiscale in breve dal 13 al 17 febbraio 2012

di Staff di Fiscoetasse

Opzione Iva di gruppo entro il 16 febbraio – chiarimenti nuovi limiti per liquidazione Iva trimestrale – proroga versamento imposta di bollo capitali scudati – circolare 2/E/2012 su fondi investimento immobiliare – bozza Decreto semplificazioni fiscali

Una breve sintesi delle novità fiscali della settimana da leggere con un colpo d'occhio:

- Entro il 16 febbraio andava effettuata l’opzione per la liquidazione Iva di gruppo;
- I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sul parametro di riferimento per i nuovi limiti della liquidazione Iva trimestrale (Risoluzione n. 15/E del 13.02.2012);
- Prorogata a data da definirsi l’imposta di bollo sui capitali scudati;
- L’Agenzia delle Entrate chiarisce la nuova disciplina fiscale dei fondi immobiliari chiusi (Circolare n. 2/E del 15.02.2012);
- Sarà approvato la prossima settimana il Decreto sulle semplificazioni fiscali

La settimana fiscale in breve dal 13 al 17 febbraio 2012

Entro giovedì 16 febbraio le società di capitali legate da rapporti di partecipazione e controllo, che intendono affidare alla capogruppo sia i versamenti Iva periodici sia il conguaglio di fine anno, dovevano comunicarlo all’Agenzia delle Entrate tramite modello Iva 26, esclusivamente per via telematica. Esercitando tale opzione per l’Iva di gruppo, la società tenuta alla trasmissione (controllante) è liberata dall’obbligo di inviare le copie del modello ai singoli uffici delle Entrate competenti per le varie controllate.

Un’importante precisazione è giunta dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 15/E del 13 febbraio 2012 in merito ai nuovi limiti di volume d’affari per la liquidazione Iva trimestrale. La Legge di Stabilità 2012, infatti, con l’intento di eliminare, dal periodo d’imposta 2012, il disallineamento tra la normativa delle imposte dirette e la normativa Iva creatosi a seguito delle modifiche apportate dal Decreto Sviluppo 2011 esclusivamente alle soglie di accesso alla contabilità semplificata e non anche alle soglie per la liquidazione Iva trimestrale, ha parificato i due tipi di soglie. Di conseguenza, anche per la liquidazione Iva trimestrale rilevano dal 2012 i limiti di: € 400.000 (anziché € 309.874,14) per i contribuenti che svolgono attività di servizi e € 700.000 (anziché € 516.456,90) per i contribuenti che svolgono altri tipi di attività. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito ora che il richiamo ai limiti fissati per la contabilità semplificata opera solo per gli importi, non anche per i parametri di misura; pertanto, mentre per la contabilità semplificata si fa riferimento alle soglie di ricavi, per la liquidazione Iva trimestrale il riferimento è sempre alle soglie di volume d’affari.

A meno di 24 ore dalla scadenza, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha poi annunciato, con un comunicato stampa, la proroga del versamento dell’imposta di bollo sui capitali scudati prevista dall’art. 19, comma 8, D.L. n. 201/2011, adempimento che era previsto per il 16 febbraio 2012. Il nuovo termine per il versamento sarà fissato con primo provvedimento legislativo utile, in cui verrà anche stabilito che i versamenti non effettuati fino alla data di entrata in vigore della disposizione di proroga con costituiranno violazione in materia di versamenti.

E’ stata pubblicata, inoltre, la Circolare n. 2/E del 15 febbraio 2012, con cui l’Agenzia delle Entrate, oltre a diramare le attese istruzioni per l’applicazione delle nuove norme sui fondi di investimento immobiliare chiusi, ha fatto slittare dal 16 febbraio al 31 marzo 2012 il versamento dell’imposta sostitutiva del 7% sui risultati conseguiti dal 1° gennaio 2011 e fino alla conclusione della liquidazione.

Sono giunte, intanto, le prime indiscrezioni sul contenuto della bozza del Decreto sulle semplificazioni fiscali atteso in Consiglio dei Ministri la prossima settimana. Il decreto dovrebbe estendere l’IMU anche agli immobili della Chiesa non dedicati al culto ed agli immobili degli enti no profit destinati ad attività commerciali. Il Decreto fiscale potrebbe, inoltre, rivedere le comunicazioni black list, escludendo dalle informazioni da inviare le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione, di importo limitato. Potrebbe, inoltre, essere cancellata la soglia di 3.000 euro per lo spesometro, che si trasformerebbe quindi in un elenco clienti e fornitori. A chi “tarocca” gli studi di settore potrebbe essere applicato l’accertamento induttivo.

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