Speciale Pubblicato il 19/06/2009

Il contratto di lavoro a chiamata

di Studio Giorgi e Vitelli - Consulenti del Lavoro

Il contratto di lavoro a chiamata (o job on call o lavoro intermittente) è stato introdotto col D. Lgs. n. 276/03 (c.d. Legge Biagi) con la finalità di regolarizzare prestazioni di lavoro discontinue e intermittenti diversamente non dichiarate e comunque non regolari.
In pratica con il contratto di lavoro a chiamata, il lavoratore si pone a disposizione del datore di lavoro per essere impiegato secondo le occorrenze e le necessità del datore di lavoro stesso.

IN ALLEGATO:
  • Tabella indicante le occupazioni che richiedono un lavoro discontinuo o di semplice attesa o custodia, alle quali non e' applicabile la limitazione dell'orario sancita dall'art. 1 del R.D.L. 15 marzo 1923, n. 692.

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QUANDO PUO' ESSERE STIPULATO E REQUISITI

E’ uno speciale contratto di lavoro subordinato e può essere stipulato:
  • con obbligo di risposta alla chiamata, con riconoscimento di un’indennità di disponibilità;
  • senza obbligo di disponibilità alla chiamata, senza nessuna indennità.
Il contratto di lavoro a chiamata può essere stipulato sia a tempo indeterminato, sia a tempo determinato, senza che si applichi, in questo ultimo caso, la disciplina dei contratti a termine di cui al D.Lgs. n. 368/2001.
Ciò significa che per l’instaurazione del contratto a chiamata a termine non devono ricorrere le causali oggettive previste da citato decreto, né devono applicarsi le altre regole, come, ad esempio, il rispetto di alcuni limiti nel caso di proroga o di un intervallo temporale minimo nel caso di reiterazione di contratti.

Lo stesso lavoratore può stipulare:
  • più contratti di lavoro a chiamata con più datori di lavoro;
  • un contratto di lavoro a chiamata in contemporanea con altre tipologie contrattuali
Il contratto di lavoro a chiamata non è compatibile:
  • con il part-time;
  • con l’apprendistato e il contratto di inserimento in quanto sono entrambi contratti che prevedono l’obbligo formativo;
  • con il lavoro a domicilio in quanto la retribuzione è proporzionata alle ore effettivamente lavorate e non alle tariffe di cottimo;
Il contratto di lavoro a chiamata può essere stipulato in qualsiasi settore, ma soltanto nel rispetto di determinati requisiti oggettivi e soggettivi, precisamente.

  1. per lo svolgimento di attività discontinue o intermittenti (requisiti oggettivi):
    • individuate dai C.C.N.L. o, in attesa che i contratti disciplinino le attività per le quali è consentito il ricorso al lavoro a chiamata, dal Ministero del lavoro con rinvio alla tabella delle occupazioni discontinue annessa al R.D. n. 2657/1923, che alleghiamo;
    • per periodi predeterminati nell’arco della settimana, del mese e dell’anno, che il Ministero ha così definito
    - week-end: periodo che va dal venerdì pomeriggio, dopo le 13,00, fino alle ore 6,00 del lunedì mattina;
    - vacanze natalizie: dal 1° dicembre al 10 gennaio;
    - vacanze pasquali: periodo che va dalla domenica delle Palme al martedì successivo al lunedì dell’Angelo;
    - ferie estive: i giorni compresi nel periodo 1° giugno – 30 settembre.
  2. in ogni caso, per prestazioni rese da lavoratori (requisiti soggettivi):
    • con meno di 25 anni di età (24 anni e 364 giorni);
    • con più di 45 anni di età (45 anni e 1 giorno), anche pensionati.
I requisiti soggettivi sono alternativi rispetto ai requisiti oggettivi sopra descritti e in questa ipotesi non devono essere verificate le condizioni oggettive.

La verifica sull’età va effettuata al momento dell’assunzione.

Il lavoratore intermittente o a chiamata non deve ricevere, per i periodi lavorati, un trattamento economico e normativo complessivamente meno favorevole rispetto al lavoratore di pari livello e a parità di mansioni svolte.

Il trattamento economico, normativo e previdenziale è proporzionato alla prestazione lavorativa effettivamente eseguita, come pure tutti gli istituti contrattuali (13.ma e 14,ma mensilità, ferie, permessi, ex festività e Tfr).

Il ricorso al lavoro a chiamata è vietato:
  • per sostituire lavoratori i sciopero;
  • presso unità produttive nelle quali, nei 6 mesi precedenti, si sia proceduto a licenziamenti collettivi che abbiano riguardato lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto di lavoro a chiamata, ovvero presso unità produttive nelle quali sia operante una sospensione dei rapporti o una riduzione di orario, con diritto al trattamento di integrazione salariale, che interessino lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto di lavoro a chiamata;
  • da parte di imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi.

CONCLUSIONI

  • il lavoro a chiamata è consentito per le attività discontinue e intermittenti elencate nella tabella allegata al R.D. n. 2357/1923 laddove i C.C.N.L. non sono intervenuti a disciplinare le ipotesi di ricorso al lavoro intermittente; si differenzia dal contratto a part-time perché non è possibile definire preventivamente né l’orario, né la collocazione temporale della prestazione lavorativa, né, ancora, le modalità con cui si devono alternare periodi di lavoro a periodi di non lavoro (disponibilità o inattività) in quanto la determinazione di tali aspetti è condizionata alle specifiche esigenze di volta in volta individuate;
  • il lavoro a chiamata è sempre possibile nelle ipotesi temporali legate a prestazioni da rendersi il fine settimana, nonché nei periodi delle ferie estive o delle vacanze natalizie e pasquali; in questi casi i C.C.N.L. potranno intervenire in maniera integrativa/ampliativa, ma non preclusiva;
  • il lavoro a chiamata è sempre consentito, a prescindere dalla disciplina contrattuale, per prestazioni rese da soggetti con meno di 25 anni di età, ovvero da lavoratori con più di 45 anni di età, anche pensionati.




Commenti

ho un contertto a chiamata determinato.vorrei sapere se la 13.ma viene retribuita ogni mese se ho lavorato o a dicembre .grazie

Commento di karin (12:53 del 22/11/2011)

Ho un contratto a chiamata a tempo determinato per 4 mesi chiedevo se mi spettano le ferie matrimoniali. grazie.

Commento di Daniele Di Domizio (15:46 del 24/02/2012)

vorrei sapere se il datore di lavoro puo' farmi un contratto a chiamata anke se ho 43 anni, se non lavoro per malattia se mi spetta, se la 13°,14°, tfr e ferie mi vengono pagate tutti i mesi o se mi spettano a parte, se posso lavorare tutti i giorni, anche se è un contratto ad intermitenza, se ho diritto ad un giorno di riposo. grazie

Commento di monica (21:52 del 12/03/2012)

ho un contratto a chiamata a tempo indeterminato senza obbligo di disponibilita con qualifica tuttofare liv.5 vorrei sapere se posso andare in ferie prima o devo risppettare la chiusura di ferie del ristorante

Commento di teresa (09:22 del 05/07/2012)

Ho un contratto a chiamata senza obbligo di disponibilità alla chiamata desidero sapere se posso essere assunto in un'altra ditta, che sviluppa altre attività lavorative, con un contratto a tempo determinato. Ho 43 anni. grazie.

Commento di Alfio (13:25 del 14/11/2018)

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