Speciale Pubblicato il 25/04/2021

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La riforma fiscale, della giustizia e della pubblica amministrazione nel PNRR

di Redazione Fisco e Tasse

La riforma fiscale sarà avviata entro il 31 luglio 2021 con una legge delega, previste anche riforme nella pubblica amministrazione e giustizia



Se pure non ricompresa nel perimetro delle azioni previste dal PNRR, la  riforma fiscale assieme a quella della giustizia, della pubblica amministrazione e semplificazione della legislazione, è destinata ad accompagnarne l’attuazione, concorrendo a realizzare gli obiettivi di equità sociale e miglioramento della competitività del sistema produttivo già indicati nelle Country Specific Recommendations rivolte al nostro paese dall’Unione Europea.

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Le 4 riforme che accompagneranno il PNRR

Le quattro importanti riforme che il governo intende attuare riguardano:

La riforma della pubblica amministrazione

La riforma della pubblica amministrazione 

L’obiettivo è una marcata sburocratizzazione per ridurre i costi e i tempi che attualmente gravano su imprese e cittadini. 

La riforma della giustizia

La riforma della giustizia ha l’obiettivo di affrontare i nodi strutturali del processo civile e penale e rivedere l’organizzazione degli uffici giudiziari. 

Nel campo della giustizia civile si semplifica il rito processuale, in primo grado e in appello, e si implementa definitivamente il processo telematico. 

Il Piano predispone inoltre interventi volti a riformare i meccanismi di riscossione e a ridurre il contenzioso tributario e i tempi della sua definizione. 

In materia penale, il Governo intende:

La riforma finalizzata alla razionalizzazione e semplificazione della legislazione abroga o modifica leggi e regolamenti che ostacolano eccessivamente la vita quotidiana dei cittadini, le imprese e la pubblica amministrazione. 

La riforma fiscale

La riforma fiscale è tra le azioni chiave per dare risposta alle debolezze strutturali del Paese e in tal senso è parte integrante della ripresa che si intende innescare anche grazie alle risorse europee. 

Il Governo vuole semplificare la complessità delle norme che si sono sovrapposte negli anni in maniera frammentaria producendo un sistema fiscale articolato e complesso che ha rappresentato, nel tempo, un freno per gli investimenti, anche dall’estero. 

Obiettivo principale è quindi procedere a ridefinire un sistema fiscale certo ed equo con un’opera di raccolta e razionalizzazione della legislazione fiscale in un testo unico, integrato e coordinato con le disposizioni normative speciali, da far a sua volta confluire in un unico Codice tributario. 

Così si realizzerebbero misure volte a favorire la semplificazione del sistema e l’attuazione della certezza del diritto. 

Questo è il punto di partenza per consentire sia all’Amministrazione Finanziaria che agli operatori del settore di lavorare in una cornice normativa stabile nel tempo, senza doversi continuamente adattare a mutate cornici normative.

Si prevede quindi, oltre all’emanazione di un nuovo Testo Unico, una revisione dell’Irpef con il duplice obiettivo di semplificare e razionalizzare la struttura del prelievo e di ridurre gradualmente il carico fiscale, preservando la progressività e l’equilibrio dei conti pubblici. 

Il Governo intende presentare al Parlamento entro il 31 luglio 2021 una legge di delega da attuarsi per il tramite di uno o più decreti legislativi delegati. 

Il disegno di Legge delega terrà adeguatamente conto del documento conclusivo della “indagine conoscitiva sulla riforma dell’IRPEF e altri aspetti del sistema tributario” avviata dalla Commissioni parlamentari e tuttora in corso di svolgimento. 

Per realizzare in tempi certi la riforma definendone i decreti attuativi il Governo, dopo l’approvazione della legge di delega, istituirà una Commissione di esperti.



TAG: PNRR - Next Generation EU e Recovery Fund