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TESTO UNICO IVA: IN VIGORE DAL 2027

Testo Unico IVA: in vigore dal 2027

Il Testo Unico sull'IVA in GU del 30 gennaio e norme in vigore dall'anno prossimo

Ascolta la versione audio dell'articolo

Il Testo Unico sull'IVA viene pubblicato sulla GU n 24 del 30 gennanio.

Prima di vederne i contenuti, leggiamo la tabella di riepilogo con le approvazioni avvenute fino ad ora.

TESTI UNICI approvati o in corso di approvazione

Testi Unici

Approvati in via preliminare o definitiva

Imposte sui redditi

da pprovare

IVA

definitivo (in vigore dal 1° gennaio 2027)

Imposta di registro e altri tributi indiretti

approvato

Tributi erariali minori

approvato

Adempimenti e accertamento

approvato

Sanzioni tributarie amministrative e penali

approvato

Giustizia tributaria

approvato

Versamenti e riscossione

approvato


 

1) Testo Unico IVA: i principi di riferimento per la nuova versione

Il Testo Unico composto di 171 articoli costituisce un ulteriore importante tassello della riforma fiscale, vuole essere il punto di raccolta di tutte le norme che coinvolgono la specifica imposta. 

Ricordiamo che su questo importante testo, i Commercialisti sono intervenuti con un documento di studio dal titolo TESTO UNICO IVA: DECORRENZA ED EFFICACIA Note di coordinamento con i decreti di attuazione della riforma tributaria pubblicato ai primi di novembre.

Come specificato nella premessa, con il documento il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili facendo seguito ai precedenti documenti del 18 aprile 2024 e del 13 maggio 2024 con i quali erano state fornite alcune “Osservazioni e proposte di modifica o di integrazione del Testo Unico IVA”, rende un contributo in relazione alle criticità manifestate sulla approvazione definitiva e sui tempi di adozione del Testo Unico IVA.

Come evidenzia la relazione illustrativa al TU IVA approvato definitivamente, esso è stato predisposto in attuazione dell’articolo 21 della legge 9 agosto 2023, n. 111, che ha delegato il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per il riordino organico delle disposizioni che regolano il sistema tributario, mediante la redazione di testi unici, attenendosi ai seguenti principi e criteri direttivi:

  • puntuale individuazione delle norme vigenti, organizzandole per settori omogenei, anche mediante l’aggiornamento dei testi unici di settore in vigore; 
  • coordinamento, sotto il profilo formale e sostanziale, delle norme vigenti, anche di recepimento e attuazione della normativa dell’Unione europea,
  • apportando le necessarie modifiche, garantendone e migliorandone la coerenza giuridica, logica e sistematica;
  • abrogazione espressa delle disposizioni incompatibili ovvero non più attuali. 

In tale ottica, le disposizioni vigenti contenute in primis nel decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 e nel decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, sono trasfuse senza modificarne la formulazione, a eccezione delle ipotesi in cui, mantenendo la portata applicativa attualmente vigente, sia stato necessario attualizzarne il testo o introdurre disposizioni di coordinamento per mere esigenze sistematiche di aggiornamento a sopravvenute modifiche normative nel settore di riferimento o per esigenze formali di coordinamento normativo con altre disposizioni dell’ordinamento, ivi comprese quelle inserite nei testi unici di cui alla delega in esame. 

Dal punto di vista della tecnica di redazione, gli argomenti inseriti nel testo unico IVA sono ordinati, in linea di principio, sulla base del sommario della direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto. 

Ciò al fine di adottare una sistematizzazione dei singoli temi coerentemente alla disciplina unionale.

In particolare, il testo unico razionalizza le disposizioni contenute nel d.P.R. n. 633 del 1972 e nel decreto-legge n. 331 del 1993, che disciplinano rispettivamente le operazioni nazionali e intraunionali, coerentemente alla sistematizzazione della direttiva 2006/112/UE del Consiglio del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune dell’imposta sul valore aggiunto.  

Il nel DLgs. 10/2026, prevede in sequenza:

  • esame dei soggetti passivi (Titolo III);
  • norme che regolano il presupposto oggettivo dell’imposta (Titolo IV);
  • luogo delle operazioni (Titolo V);
  • fatto generatore e l’esigibilità dell’imposta (Titolo VI);
  • base imponibile e le aliquote (Titolo VII);
  • esenzioni e la non imponibilità (Titolo IX);
  • rivalsa e la detrazione (Titolo X);
  • volume d’affari (Titolo XI);
  • obblighi dei soggetti passivi (Titolo XII);
  • riscossione, ove sono inclusi la liquidazione e i versamenti (Titolo XIII).

Sono diverse le novità introdotte e in sintesi:

  • aggiornamento dei riferimenti normativi per alcune aliquote IVA adottate nel settore dell’edilizia. 
  • implementate le disposizioni, in tema di IVA, modificative del DPR 633/72, emanate successivamente all’approvazione dello schema di decreto recante il Testo unico e tra queste si evidenzia il il DLgs. 186/2025 Decreto “Terzo settore e IVA” con revisione:
    • della materia dei servizi internazionali
    • della rettifica della detrazione,
    • detrazione per gli enti non commerciali
  • e adeguamento del le disposizioni in tema di IVA alla nuova disciplina degli enti del Terzo settore (artt. 3, 4 e 10 del DPR 633/72; Tabella A, parte II-bis).
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