Rassegna stampa Pubblicato il 26/04/2004

Rimborsi Iva lenti, ma non tutti

Rimborso a due velocità

Rimborsi Iva molto lenti per le grandi imprese, soprattutto quelle editoriali, edili e di servizi, mentre per le realtà aziendali più piccole il sistema della compensazione del credito, con l'F24, risulta un sistema collaudato che sembra aver risolto il problema della tempistica nell'erogazione dei rimborsi. Il fisco dunque rimborsa a due velocità.
Da un'indagine condotta dal centro studi della Lapet emerge, infatti, che i rimborsi diretti dai concessionari sono effettuati, anziché nei 60 giorni previsti, mediamente tra i sei e gli otto mesi; non va meglio ai rimborsi trimestrali che accumulano ritardi fino a un anno e mezzo; e infine situazione difficile anche per i rimborsi annuali, istruiti dall'Agenzia delle entrate, che dai tre mesi sono passati a un anno e mezzo.
Un'alternativa al rimborso può essere la cessione del credito Iva chiesto a rimborso. Per questa procedura il contribuente si dovrà rivolgere a un notaio che redigerà un atto di cessione del credito e notificherà l'atto sia all'Agenzia delle entrate sia al concessionario. In questa ipotesi il cessionario è coinvolto nelle responsabilità del cedente.

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Fonte: Italia Oggi




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