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BONUS PUBBLICITÀ: DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA ENTRO L'8 FEBBRAIO PER GLI INVESTIMENTI 2020

Bonus pubblicità: dichiarazione sostitutiva entro l'8 febbraio per gli investimenti 2020

C'è tempo fino all'8 febbraio 2021 per l'invio della Dichiarazione degli investimenti effettivamente realizzati nel 2020 per l'accesso al credito d'imposta pubblicità 2020

Le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali, che hanno presentato entro il 30.09.2020 la comunicazione per l’accesso al credito d’imposta pubblicità 2020, potranno inviare la dichiarazione sostitutiva degli investimenti effettivamente realizzati nel 2020, dall’8 gennaio all’8 febbraio 2021, in luogo del periodo ordinario 01.01.2021 - 31.01.2021. 

Per il solo anno 2020, i soggetti che hanno presentato la comunicazione per l’accesso, per confermare la "prenotazione" devono pertanto inoltrare entro l'8.02.2021, la "dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti" pubblicitari realizzati nell’anno 2020, tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, attraverso l'apposita procedura disponibile nella sezione dell'area riservata "Servizi per" alla voce "Comunicare", accessibile con le credenziali SPID, Entratel e Fisconline, o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Ricordiamo che l’articolo 57-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 ha istituito un credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali effettuati:

  • dalle imprese
  • da lavoratori autonomi
  • da enti non commerciali.

Il bonus pubblicità consiste in un credito d’imposta inerente alle spese sostenute in campagne pubblicitarie effettuate:

  • sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, registrati presso il Tribunale, ovvero presso il ROC, e dotati del Direttore responsabile.
  • sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, iscritte al ROC

Con il D.L. n. 18/2020 (c.d. “Decreto Cura Italia”) prima e con il D.L. 34/2020 (c.d. “Decreto Rilancio”) dopo, sono state introdotte importanti novità solo per il 2020 in tema di credito d’imposta pubblicità:

  • credito d’imposta calcolato nella misura unica del 50% dell’intero valore degli investimenti pubblicitari effettuati, e non più sul solo margine incrementale rispetto all'investimento effettuato nell'anno precedente (venendo meno il requisito dell’incremento minimo dell’1% rispetto agli investimenti effettuati l’anno precedente), comportando quindi che limitatamente all'anno 2020, possono accedere all'agevolazione anche i soggetti:
    • che programmano investimenti inferiori rispetto a quelli effettuati nel 2019, 
    • i soggetti che nell'anno 2019 non hanno effettuato investimenti pubblicitari
    • ed infine i soggetti che hanno iniziato la loro attività nel corso dell’anno 2020.
  • agevolazione estesa anche agli investimenti sulle emittenti televisive e radiofoniche nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato. Sono escluse dal credito d'imposta le spese sostenute per l'acquisto di spazi nell'ambito della programmazione o dei palinsesti editoriali per pubblicizzare o promuovere televendite di beni e servizi di qualunque tipologia nonché quelle per la trasmissione o per l'acquisto di spot radio e televisivi di inserzioni o spazi promozionali relativi a servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo
  • presentazione della comunicazione per accedere al credito d’imposta dal 1° al 30 settembre 2020. Le comunicazioni telematiche già presentate nel periodo compreso tra il 1° ed il 31 marzo 2020 restano comunque valide.

Una volta terminato il periodo di presentazione delle dichiarazioni sostitutive, il credito d’imposta sarà riconosciuto con provvedimento pubblicato sul sito istituzionale del dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, e potrà essere utilizzato unicamente in compensazione, a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione, presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, con codice tributo “6900” istituito dall'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 41/2019. 

In merito ricordiamo che il 25 novembre è stato pubblicato l'elenco temporaneo dei soggetti che hanno presentato la comunicazione telematica per l’accesso al credito di imposta per l’anno 2020 e l'importo teoricamente fruibile da ciascuno di essi, con l’indicazione della percentuale provvisoria di riparto. Gli importi indicati nell'elenco sono stati determinati tenendo conto dello stanziamento previsto come tetto di spesa per l’anno 2020, pari a 85 milioni di euro, di cui 50 milioni per gli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche online, e 35 milioni per gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato. 

Poiché le risorse destinate alla copertura dell’agevolazione sono risultate inferiori all’ammontare totale del credito di imposta richiesto, la ripartizione delle stesse tra i richiedenti, è stata effettuata in misura proporzionale agli importi richiesti:

  • con percentuale pari al 14,8% per gli investimenti sulla stampa, 
  • pari al 6,5% per investimenti sulle radio e televisioni 
  • e con una percentuale compresa tra il 6,5% e il 14,8% nel caso di investimenti su entrambi i canali. 

Si ricorda che la comunicazione telematica per l’accesso al credito di imposta è una sorta di prenotazione delle risorse. Per confermare la prenotazione effettuata con la “comunicazione per l’accesso” per l’anno 2020, è necessario quindi inviare, con la stessa modalità, entro l'8 febbraio 2021, la suddetta “dichiarazione sostitutiva” relativa agli investimenti effettuati. Al termine del periodo di presentazione delle dichiarazioni sostitutive, sarà formato l’elenco definitivo dei soggetti ammessi all’agevolazione.

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