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Rassegna Stampa Pubblicato il 27/08/2020

Spese istruzione diverse dalle universitarie: dal 2022 invio obbligatorio

Tempo di lettura: 1 minuto
scuola

Si amplia la platea dei soggetti obbligati all'invio dei dati ai fini della dichiarazione dei redditi precompilata; dal periodo d'imposta 2022 anche scuole statali e paritarie

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A partire dal periodo d'imposta 2022

  • scuole statali
  • scuole paritarie private 
  • ed enti locali

(di cui all'articolo 1 della legge n. 62/2000) saranno obbligati ad effettuare la comunicazione dei dati relativi alle spese scolastiche detraibili diverse da quelle universitarie, versate da persone fisiche, ai fini della elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata da parte dell'Agenzia delle entrate.

Lo ha stabilito il Ministero dell'Economia e delle Finanze che, con il decreto 10 agosto pubblicato il 20 agosto in GU, ha fornito le istruzioni per la trasmissione delle informazioni sulle spese per l’istruzione diverse da quelle universitarie, definendo termini e modalità per l’invio. 

Con riferimento a ciascun iscritto all'istituto scolastico, i soggetti di cui sopra e gli altri soggetti che erogano rimborsi riguardanti le spese di istruzione scolastica, dovranno trasmettere una comunicazione contenente:

  • i dati relativi alle spese scolastiche detraibili, versate nell'anno precedente da persone fisiche, 
  • i dati identificativi dei soggetti iscritti agli istituti scolastici,
  • e i dati dei soggetti che hanno sostenuto le spese
  • nonchè i dati dei rimborsi delle spese erogati nell'anno precedente, con l'indicazione dell'anno nel quale e' stata sostenuta la spesa rimborsata. Non devono essere comunicati i rimborsi contenuti nella certificazione dei sostituti d'imposta.

Il termine previsto per la trasmissione telematica della comunicazione è quello stabilito per la comunicazione degli altri oneri e spese, indicata all’articolo 78, commi 25 e 25-bis, della legge n. 413/1991, ovvero entro il 28 febbraio di ciascun anno (per il periodo d'imposta 2022 sarà quindi il 28.02.2023).

Con riferimento agli anni d'imposta 2020 e 2021, le comunicazioni possono essere effettuate in via facoltativa e per queste non si applicano le sanzioni in caso di omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati, a meno che l’imprecisione determini un'indebita fruizione di detrazioni o deduzioni nella dichiarazione precompilata.

Segui gratuitamente il Dossier Dichiarazione 730/2020 per aggiornamenti, news e approfondimenti.

Fonte: Agenzia delle Entrate


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