Rassegna stampa Pubblicato il 06/04/2020

Voucher baby sitter Coronavirus: cumulabile con il Bonus Nido

Tempo di lettura: 3 minuti
voucher baby sitter

A chi è destinato, come funziona, il voucher baby sitter di 600 euro alternativo al congedo familiare straordinario per l'emergenza Coronavirus.

Il decreto legge 18 2020 Cura Italia ha istituito una nuova forma di sostegno alle famiglie con figli  per fronteggiare l'emergenza coronavirus .

Il voucher baby sitter  ammonta a 600 euro (ma arriva a 1000 euro per il personale sanitario e le forze di sicurezza e soccorso)  e puo essere richiesto dalle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano e non possono seguire i figli, a casa per la chiusura delle scuole .

Con messaggio 1447 del 1° aprile 2020 l'Inps ha chiarito che il voucher straordinario per il coronavirus è compatibile con  l'erogazione del bonus asili nido  già in vigore (Qui la guida aggiornata) ,   ma solo  per i mesi in cui viene effettivamente sostenuto e documentato il sostenimento della spesa .

Cio significa che anche se, per assurdo  le strutture sia pubbliche che private  frequentate dai bambini chiedessero  ugualmente il pagamento  le famiglie possono avere il rimborso dall'INPS  con le consuete modalità. Se invece le rette sono state sospese  di pari passo con la sospensione delle attività, i genitori possono richiedere il bonus straordinario  ma non il voucher baby sitting (232 2016)

CHI PUO RICHIEDERE IL VOUCHER BABY SITTER per COVID 19

  • devono essere presenti figli fino a 12 anni oppure figli disabili  di qualsiasi età che frequentino scuole e centri sociosanitari
  • i genitori devono essere entrambi lavoratori senza possibilità di smart working   in questo periodo di emergenza
  • Non hanno diritto quindi le famiglie in cui uno dei genitori non lavora per scelta o perche disoccupato, in quanto non sussiste la difficoltà di cura dei minori.

Il bonus sembra  previsto per il mese di marzo (purtroppo la norma non specifica) in quanto fa riferimento alla  difficoltà causata dalla chiusura delle scuole, per ora prevista fino al 3 aprile 2020. C'è la possibilità che sia replicato  ad aprile quando sarà emanato un nuovo decreto, in base alle dichiarazioni del ministro dell'Economia, e nel caso le misure di emergenza e di limitazione degli spostamenti fossero prolungate.

Il bonus è alternativo all'altra misura per questo tipo di emergenza, ovvero il congedo parentale o familiare  di 15giorni  per i lavoratori dipendenti o collaboratori . Con tale congedo uno dei genitori puo restare a casa per 15 giorni con un indennità pari al 50% della retribuzione imponibile (o della retribuzione convenzionale). 

Chi fa questa scelta non potrà vedersi accettata la richiesta di voucher baby sitter.

 COME VERRA' EROGATO IL VOUCHER 

Il decreto prevede che per il voucher baby sitter venga utilizzata la modalità del Libretto Famiglia  elettronico  gestito dalla piattaforma INPS , in vigore dal 2017 per gestire i lavoretti occasionali per la casa. Leggi anche Bonus baby sitter per Covid 19

Si tratta dei nuovi buoni lavoro telematici che hanno preso il posto dei precedenti voucher lavoro . In sostanza  è  un libretto digitale intestato al beneficiario in cui l'INPS depositerà la somma e con l'ordine del titolare alla fine della prestazione, sulla piattaforma,  l'importo viene trasferito alla persona incaricata .Di norma si utilizza per le forme di lavoro occasionale  quindi non per baby sitter assunte con contratto di lavoro subordinato . Per ottenerlo sia il datore di lavoro che la baby sitter dovranno registrarsi sulla piattaforma INPS con il proprio codice fiscale , utilizzando il PIN INPS (qui le istruzioni per richiederlo) o lo SPID(Quest'ultima  è la modalità piu veloce per avere credenziali utili recandosi in un ufficio postale, senza attendere dall'inps il codice via posta)

Va sottolineato che solo con una modalità di pagamento regolare come il voucher o il contratto di lavoro dipendente la lavoratrice è  autorizzata a spostarsi   con motivazione di lavoro con l'autocertificazione , cosa che oggi  non possono fare le moltissime collaboratrici "in nero". In questo comparto (lavoro domestico, badanti, baby sitter) la percentuale   di personale non in regola è altissima:  si tratta di circa 1,2 milioni di persone secondo gli ultimi dati forniti da Assindatcolf .

Da ricordare ovviamente le dovute cautele igieniche  di sicurezza anticontagio da mettere in atto nella gestione dei bambini da parte di un soggetto che arriva dall'esterno del nucleo familiare

Fonte: Fisco e Tasse




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