Rassegna stampa Pubblicato il 27/05/2020

Spostamenti e svolgimento attività Fase 2: nuovo modello dal 18 maggio

Tempo di lettura: 4 minuti
Coronavirus inps

Online il nuovo modello di autocertificazione da utilizzare dal 18 maggio e chiarimenti sugli spostamenti e svolgimento delle attività nella Circolare ai prefetti sulle disposizioni del Dpcm del 16/05

Pubblicato il nuovo modello di autodichiarazione da utilizzare in caso di spostamenti utilizzabile a partire dal 18 maggio, modificato sulla base delle ultime misure adottate per il contenimento della diffusione del virus Covid-19 con il decreto legge 16 maggio 2020, n. 33 e il Dpcm del 17 maggio 2020.

Nel nuovo modello, rimane l'obbligo, in caso di spostamenti da una Regione all'altra, di indicare di essere a conoscenza delle ulteriori limitazioni disposte con provvedimenti del Presidente della Regione, di indicare il luogo dal quale è iniziato lo spostamento e l’indirizzo di destinazione, di non essere sottoposto alla misura della quarantena e di non essere risultato positivo al Covid-19.

Il Ministero precisa che chi ha già stampato il precedente modello, potrà comunque utilizzarlo barrando la voce non più attuale, ovvero:

  • alla voce "di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti alla data odierna ed adottate ai sensidegli artt. 1 e 2 del decreto legge 25 marzo 2020, n.19, concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamentodelle persone fisiche all'interno di tutto il territorio nazionale" cancellare "ed adottate ai sensidegli artt. 1 e 2 del decreto legge 25 marzo 2020, n.19";

Si ricorda che l'autodichiarazione è in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata snche al momento del controllo.

Il ministero dell’Interno ha inoltre diffuso il 19 maggio, anche una Circolare ai prefetti, che qui alleghiamo, fornendo indicazioni applicative sul decreto legge 16 maggio 2020, n. 33 e sul decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 maggio 2020.

Nella circolare viene precisato che i prefetti devono assicurare, informandone preventivamente il ministro dell’Interno, l’esecuzione delle misure anti Covid-19 e possono avvalersi delle Forze di polizia, eventualmente con il concorso del corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Per la tutela della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro, gli stessi prefetti possono avvalersi dell’Ispettorato nazionale del lavoro, nelle articolazioni territoriali, e del comando Carabinieri per la tutela del lavoro. Inoltre, possono avvalersi  del personale dei corpi di Polizia locale, muniti della qualifica di agente di pubblica sicurezza, e delle Forze armate.

La graduale ripresa delle attività commerciali e sociali potrà determinare l’esigenza di ricalibrare i controlli anti Covid-19 e di rimodulare l’impiego del personale delle Forze armate, già impiegato nell'Operazione Strade sicure. Inoltre, una crescente attenzione dovrà essere rivolta alla possibile ricomparsa di fenomeni delittuosi e di criminalità diffusa e, con la crescita del traffico stradale, sarà necessario intensificare i servizi di sicurezza stradale.

Queste le ulteriori indicazioni contenute nella circolare.

Spostamenti

A partire dal 18 maggio 2020, gli spostamenti delle persone all’interno del territorio della stessa regione non sono soggetti ad alcuna limitazione. Lo Stato o le Regioni, in base a quanto previsto dal decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, potranno adottare o reiterare misure limitative della circolazione all’interno del territorio regionale relativamente a specifiche aree interessate da un particolare aggravamento della situazione epidemiologica (art. 1, comma 1, D.L. n. 33/2020).

Fino al 2 giugno 2020 restano vietati gli spostamenti, con mezzi di trasporto pubblici e privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, così come quelli da e per l’estero, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza (art. 1, commi 2 e 4, D.L. n. 33/2020).

Si evidenzia che, a decorrere dal 3 giugno 2020, gli spostamenti tra regioni diverse potranno essere limitati solo con provvedimenti statali (dd.P.C.M.) adottati ai sensi dell’art. 2 del decreto-legge n. 19/2020, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree (art. 1, comma 3, D.L. n. 33/2020).

Anche gli spostamenti da e per l’estero potranno essere limitati solo con provvedimenti statali anche in relazione a specifici Stati e territori, sempre secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico, e nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e degli obblighi internazionali (art.1, comma 4, D.L. n. 33/2020). Dal 18 maggio 2020, sono comunque consentiti gli spostamenti tra lo Stato della Città del Vaticano o la Repubblica di San Marino e le regioni con essi rispettivamente confinanti (art.1, comma 5, D.L. n. 33/2020).

È confermato il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena per provvedimento dell’autorità sanitaria in quanto risultate positive al virus COVID-19, fino all’accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata (art. 1, comma 6, D.L. n. 33/2020).

Sempre nella circolare ai prefetti, vengono inoltre fornite precisazioni in merito a:

  • manifestazioni e funzioni religiose
  • aree pubbliche e private
  • attività motoria e sportiva
  • attività commerciali al dettaglio
  • servizi di ristorazione e alla persona
  • attività produttive industriali e commerciali

Leggi anche Gli spostamenti tra regioni prima e dopo il 2 giugno: ecco alcuni chiarimenti

Scarica il Modello di autocertificazione EDITABILE

Fonte: Ministero dell’Interno





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