Rassegna stampa Pubblicato il 28/05/2019

Fatture semplificate fino a 400 euro: decreto in Gazzetta

chiarimenti dubbi

Innalzamento a 400 euro dell'ammontare complessivo entro cui puo' essere emessa la fattura semplificata: in Gazzetta Ufficiale il decreto. Aggiornato il software delle Entrate

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 maggio 2019 il decreto che prevede l'innalzamento dagli attuali 100 euro a 400 euro dell'ammontare complessivo entro cui può essere emessa la fattura semplificata. In particolare, l'articolo 1 del Decreto MEF del 10 maggio 2019 rubricato "Limiti di importo per le fatture semplificate" prevede che "La fattura di ammontare complessivo non superiore a euro quattrocento può essere emessa in modalità semplificata ai sensi dell'art. 21-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633". Il nuovo limite è entrato in vigore il 24 maggio 2019, giorno della pubblicazione del decreto in Gazzetta.

Com'è noto la fattura semplificata richiede un numero minori di dati in quanto può essere emessa fornendo le seguenti indicazioni:

a) data di emissione;

b) numero progressivo che la identifichi in modo univoco;

c) ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cedente o prestatore, del rappresentante fiscale nonche' ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti;

d) numero di partita IVA del soggetto cedente o prestatore;

e) ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cessionario o committente, del rappresentante fiscale nonche' ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti; in alternativa, in caso di soggetto stabilito nel territorio dello Stato puo' essere indicato il solo codice fiscale o il numero di partita IVA, ovvero, in caso di soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro dell'Unione europea, il solo numero di identificazione IVA attribuito dallo Stato membro di stabilimento;

f) descrizione dei beni ceduti e dei servizi resi;

g) ammontare del corrispettivo complessivo e dell'imposta incorporata, ovvero dei dati che permettono di calcolarla;

h) per le fatture emesse ai sensi dell'articolo 26, il riferimento alla fattura rettificata e le indicazioni specifiche che vengono modificate.

Concludiamo informando che il 27 maggio 2019 l'Agenzia delle Entrate ha aggiornato il software per la Fattura elettronica proprio per adeguarsi all'innalzamento del limite a 400 euro.

Per approfondire ti segnaliamo:

Fonte: Fisco e Tasse




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Commenti

Siamo alle comiche. Veramente, ormai non se ne può proprio più. Io credo che l'unica cosa intelligente sarebbe "abolire tutte le norme fiscali emanate negli ultimi 20 anni", ripartire da zero e darsi una regola legislativa: SU OGNI PROBLEMATICA NON CI DEVONO ESSERE PIU' DI DIECI REGOLE. Sono consapevole che per CAF e commercialisti questa sarebbe una "caporetto", ma il mondo produttivo non può continuare a gravarsi di una tassa "rappresentata dagli oneri burocratici" che mina gravemente la sua competitività.

Commento di Miky (08:27 del 29/05/2019)

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